Sotto la leggerezza del cielo
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.

Sotto la leggerezza del cielo

Sotto la leggerezza del cielo

Impronte di Poesia
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

Perché sì, tornerai fra mille tempeste... quando io non sarò più, tu tornerai. Lo reclama la vita. E allora saremo nella coppia che si tiene per mano. I due vecchietti che camminano piano abbracciati da una vita e per tutta la vita.

Van Eyck, stampa artistica da parete, disegno. Coppia che passeggia lungo un viale alberato
Van Eyck, stampa artistica da parete, disegno. Coppia che passeggia lungo un viale alberato

 

Nel tempo che si farà caldo furore o freddo languore. Nei cicli oltre i cicli. Perché è della vita vivere e non sarà la meschinità umana ad arrestarla. Passeremo noi che non abbiamo tenuto alla gloria dei nostri padri che hanno lottato e perso la vita per concedere a noi di viverla nella gioia e nell'amore reciproco. Non basterà la perdita dei nostri fogli mai scritti a oscurare il fremito degli uccellini in corsa tra i rami, lì davanti ai nostri occhi per insegnarci che l'essenziale è andare e non avere paura.

Chi si ferma è perduto! Diceva un uomo un tempo... e noi abbiamo costruito un mondo fragile che sta crollando a pezzi con noi sotto. Con noi che a cuore non abbiamo avuto il dolore di chi ha sacrificato la vita per dare a noi la gioia di viverla.

 

Sotto la leggerezza del cielo

In tutta la tenerezza del mondo
tu ci sei
e accarezzando con gli occhi
la nuvoletta del cielo,
io mi prendo cura di te.
Non sei forse
il soffio di vita di questi giorni?
Giorni spettinati che sbuffano
bigi dai comignoli accesi
e mi fanno desiderare il calore
del tuo cuore a fianco.
L'affanno delle nuvole in calca sui monti
mi portano a credere,
a sperare che tutto questo piano
svanirà
e le nostre lacrime bagnate
di cose mai viste e raggiunte,
della nostra fantasia
voluttuosa e spettinata dalla vita
che chiede di essere vissuta.

Chissà se i nostri fanciulli
un giorno sapranno.
Chissà se saranno
gli uomini che siamo stati noi
e riconoscere sapranno
il tatto delle mani dal tocco lieve.
Il sorriso di una bocca felice
e la grazia... la grazia che fa danzare
il cuore al richiamo
della festa che viene
e di lui che tornerà,
perché sì, tornerà.
Ma ora ho il cuore in fiamme
e il volto che trema
in un bagno
di dolore.

Ippolita Sicoli

 

 

Ho scritto e condiviso questo articolo
Ippolita Sicoli
Author: Ippolita SicoliWebsite: http://lafinestrasullospirito.it
Responsabile del Settore Cultura del quotidiano online "ilCentroTirreno.it"
Docente della Federiciana Università Popolare, Specializzata in Discipline Esoteriche, Antropologia, Eziologia e Mitologia, ha partecipato in qualità di relatrice a convegni e conferenze. Ha pubblicato le seguenti opere: “Il canto di Yvion - Viaggio oltre il silenzio” prima edizione Wip Edizioni 2003, seconda edizione Ma.Per. Editrice 2014. Il romanzo “Storia di Ilaria e della sua stella” Edizioni Akroamatikos 2008. La raccolta di racconti per ragazzi “Storie di pecore e maghi” Ed. Albatros 2010. Il romanzo “Il solco nella pietra” Editore Mannarino 2012. Il saggio antropologico “Nel ventre della luce” Carratelli Editore 2014.