Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
24
Mer, Lug
Annunci AdSense
article-top-ads-nut-art-001

Ciclo mestruale: in caso di amenorrea o ciclo irregolare l’alimentazione può aiutare?

Ciclo mestruale: in caso di amenorrea o ciclo irregolare l’alimentazione può aiutare?

Articoli Nutrizione
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

Come regolarizzare il ciclo con l’alimentazione?

Ciclo mestruale: in caso di amenorrea o ciclo irregolare l’alimentazione può aiutare?
Ciclo mestruale: in caso di amenorrea o ciclo irregolare l’alimentazione può aiutare?

 

Ciclo mestruale irregolare: cosa può fare l’alimentazione?

Molte donne presentano il problema di un ciclo irregolare, una volta escluse le cause patologiche è possibile che stress quotidiano, traumi, viaggi, cattiva alimentazione, cambiamenti climatici possano essere tra le possibili cause di alterazione di quel delicato stato ormonale che regola il ciclo mestruale.

Un ciclo mestruale regolare è uno dei segni che rappresenta il corretto equilibrio dell’organismo femminile e quando si altera bisogna capire cosa l’organismo stesso “sta tentando di dirci”.

Ciclo e alimentazione: se hai il ciclo irregolare prova a mangiare in maniera corretta.

L’alimentazione svolge un ruolo importantissimo per quanto riguarda  tutto ciò che concerne il nostro benessere ed il ciclo mestruale non fa eccezione; in caso di ciclo irregolare infatti, un’alimentazione sana può aiutare a ritrovare l’equilibrio degli assi metabolici specifici.

Bisogna iniziare a dare all’organismo un segnale di abbondanza e quindi mangiare in maniera corretta, iniziare a fare movimento, dare il giusto peso al riposo notturno e regolarizzare le proprie abitudini sono i primi passi verso il benessere e l’equilibrio corporeo.

Allora come agire con l’alimentazione su un ciclo irregolare?

Innanzi tutto iniziamo con un regime alimentare che aiuti il riequilibrio ormonale e che non favorisca quei dannosi picchi insulinici che sono il risultato di una nutrizione ricca di carboidrati semplici, non integrali e non abbinati alla giusta fonte proteica.

Attuiamo una distribuzione dei pasti corretta e bilanciamo bene quest’ultimi iniziando dalla colazione; la prima colazione dev’essere ricca, bilanciata e completa di frutta, fonte liquida, carboidrati integrali, proteine (se restii a mangiare dell’affettato piuttosto che delle uova una valida alternativa può essere costituita da noci e mandorle).

Ricorda: una colazione forte è un grande stimolo per gli assi metabolici che regolano il buon funzionamento dell’organismo.

Mentre è consigliabile optare per una cena leggera, il pranzo dev’essere ben strutturato in modo da arrivare senza troppa fame alla sera, quindi costituito da carboidrati integrali (preferibilmente), proteine e verdure.

Il movimento è l’altro aspetto importante per la regolazione dell’equilibrio ormonale, anche una semplice camminata a passo veloce può essere di grande aiuto per smuovere i processi che regolano in nostro organismo e mantenere l’equilibrio della produzione di insulina.

Poiché chi ha un ritardo mestruale può avvertire gonfiore, può essere utile un controllo sul sale, quindi limitare i cibi ricchi in sale nella fase premestruale e procedere con una corretta idratazione.

 

Ho scritto e condiviso questo articolo
Francesco Garritano
Author: Francesco GarritanoWebsite: http://ilcentrotirreno.it/nutrizione/
Responsabile Scientifico del Supplemento NUTRIZIONE del quotidiano online "ilCentroTirreno.it"
Biologo Nutrizionista e Professionista GIFT. Studio, Passione ed Esperienza per il benessere fisico-psichico dei miei pazienti! Nel 2003 conseguo la mia prima laurea in Chimica e tecnologia farmaceutiche, voto 110 su 110 e lode, con tesi di laurea in Biochimica Applicata che diventa pertanto la prima importante esperienza in campo farmaceutico. Nel 2007 ritorno “sui libri” per conseguire nel 2009 la seconda laurea in Scienze della Nutrizione con voto 110 su 110 e lode. Il passo seguente è l’abilitazione per avviarmi da subito alla professione di biologo nutrizionista. L’inizio di questa nuova avventura coincide con la seconda professione di docente e relatore in vari convegni su tutto il territorio nazionale, in quanto responsabile scientifico della NutriForm, società di formazione ed eventi.

Ti potrebbero interessare anche:
home-2-ads-nut-cca-001