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Le patologie non vanno mai in vacanza? Conta lo stile di vita!

Le patologie non vanno mai in vacanza? Conta lo stile di vita!

Articoli Nutrizione
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Che fastidio quando le patologie non vogliono proprio andare via! Non esistono momenti di tregua, sempre problemi in agguato, insomma, è davvero un disagio quando i problemi, soprattutto di salute, non vogliono lasciarci in pace! Ma qualcosa si può fare, sicuramente un’influenza notevole sulla salute dipende dalle nostre abitudini quotidiane. Vediamo le soluzioni!

Le patologie non vanno mai in vacanza? Conta lo stile di vita!
Le patologie non vanno mai in vacanza? Conta lo stile di vita!

 

Malanni di stagione, malattie autoimmuni, chi più ne ha più ne metta! A volte bisogna agire con più scrupolo sul problema, ma tante altre volte un cambiamento delle abitudini alimentari e un miglioramento dello stile di vita della popolazione significherebbe una riduzione davvero significativa della necessità di cura e un abbattimento drastico delle spese di gestione delle patologie croniche . Talvolta sembra dimenticarcisi che la prevenzione non è fatta solo di vaccinazioni e che la cura non è fatta solo di farmaci, ma anche e in maniera importante e potente di stile di vita e scelte nutrizionali.

Sono le abitudini quotidiane, che spesso trascuriamo, a determinare la nostra salute! Smettere di fumare, cominciare a fare attività fisica o scegliere un’alimentazione più sensata per sé e per la propria famiglia, rappresenta un modo per assicurarsi una vita più lunga ma anche più sana e soprattutto un esempio da dare anche a chi ci circonda.

L’analisi dell’infiammazione da cibo e di tutti i disturbi e le malattie con questa correlati ha portato a comprendere l’importanza di controllare con l’alimentazione le citochine infiammatorie che agiscono sull’organismo come veri e propri messaggi e segnali, che determinano effetti sul metabolismo, sul sistema immunitario, sul sistema neuropsichico e su quello ormonale. La potenza delle buone abitudini costanti e dell’alimentazione è essenziale! Attraverso il cibo è possibile determinare cambiamenti in qualsiasi apparato o sistema dell’organismo. Si ha anche la possibilità di misurare citochine infiammatorie come BAFF e PAF, TNF-alfa e Interleuchina 6 – IL6, che sono essenziali per capire il grado di infiammazione del nostro organismo e scegliere di intervenire nel modo più sano e naturale possibile per risolvere il problema.

In caso di malattie autoimmuni, e per chi ha letto il mio nuovo libro libro su “La dieta anti-infiammatoria” o per chi desidera acquistarlo, una volta capito che alcuni alimenti mangiati in eccesso possono avere una responsabilità nella genesi dei sintomi e del decorso della patologia, si osserva spesso la tendenza a eliminare molte categorie alimentari mentre è importante capire che non ci sono cibi cattivi o buoni in assoluto, ma che si può trovare un equilibrio individuale e ruotare in modo armonico alcuni alimenti nella dieta per far riabituare l’organismo e portare risultati sempre migliori.

A volte le patologie continuano a persistere perché siamo noi  a non prestare sufficiente attenzione allo stile di vita che conduciamo, diamo la colpa al caso negativo ma invece la colpa è nostra a non curarci abbastanza e anche in maniera assolutamente semplice e naturale!

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Francesco Garritano
Author: Francesco GarritanoWebsite: http://ilcentrotirreno.it/nutrizione/
Responsabile Scientifico del Supplemento NUTRIZIONE del quotidiano online "ilCentroTirreno.it"
Biologo Nutrizionista e Professionista GIFT. Studio, Passione ed Esperienza per il benessere fisico-psichico dei miei pazienti! Nel 2003 conseguo la mia prima laurea in Chimica e tecnologia farmaceutiche, voto 110 su 110 e lode, con tesi di laurea in Biochimica Applicata che diventa pertanto la prima importante esperienza in campo farmaceutico. Nel 2007 ritorno “sui libri” per conseguire nel 2009 la seconda laurea in Scienze della Nutrizione con voto 110 su 110 e lode. Il passo seguente è l’abilitazione per avviarmi da subito alla professione di biologo nutrizionista. L’inizio di questa nuova avventura coincide con la seconda professione di docente e relatore in vari convegni su tutto il territorio nazionale, in quanto responsabile scientifico della NutriForm, società di formazione ed eventi.

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