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Il benessere parte dalle interconnessioni metaboliche nel nostro organismo

Il benessere parte dalle interconnessioni metaboliche nel nostro organismo

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L’interconnessione tra i differenti assi metabolici va a modulare quelle che sono le funzioni del corpo umano assicurando il benessere sia fisico ma anche psico-emotivo. Con questo articolo voglio porre l’attenzione su quali sono i meccanismi cardine alla base dello star bene. Vi invito alla lettura!

Il benessere parte dalle interconnessioni metaboliche nel nostro organismo
Il benessere parte dalle interconnessioni metaboliche nel nostro organismo

 

Il nostro corpo comunica con il proprio ambiente in una maniera così complessa e articolata che nemmeno noi stessi conosciamo alla perfezione, e di cui ancora si deve conoscere assai. Alla base della comunicazione interna del nostro corpo troviamo gli ormoni. Gli ormoni sono molecole segnale che entrano a far parte di quello che è il sistema endocrino del nostro organismo e sono prodotte da particolari cellule dette proprio cellule endocrine.

Cosa fanno gli ormoni in particolare? Grazie all’azione di questi ultimi, il sistema endocrino controlla la funzione di altre cellule sulle quali questi agiscono, ossia le cellule bersaglio che riconoscono gli ormoni tramite molecole specifiche dette recettori.

Essi hanno un particolarità, sono strettamente correlati al nostro sistema immunitario, nervoso e con tutti gli altri sistemi e apparati del nostro corpo, pertanto garantiscono l’omeostasi all’interno dell’organismo umano: per esempio, gli ormoni prodotti dalla tiroide controllano la temperatura, poi abbiamo l’ACTH e il cortisolo che controllano la risposta allo stress, poi ci sono gli ormoni coinvolti nel controllo della pressione arteriosa come noradrenalina e adrenalina e quelli che regolano il volume dei liquidi corporei. Essi sono anche coinvolti nel processo di riproduzione (estrogeni, progesterone, testosterone, gonadotropine) e quindi nella fase anche di parto e allattamento, come le note oxitocina e prolattina. Sono poi coinvolti nel processo di crescita e di sviluppo gli ormoni tiroidei, il GH e l’IGF-1, mentre nel metabolismo energetico ritroviamo gli ormoni tiroidei, l’insulina e il glucagone.

Tutto ciò che avviene nel nostro organismo è finemente regolato dal flusso di queste molecole, che appunto segnalano ai vari distretti quali processi metabolici e biochimici mandare avanti per assicurare l’avanzamento della vita cellulare.

Come avviene proprio nell’ambiente di lavoro, in cui ciascuno ha il proprio compito ed è il lavoro del singolo “impiegato” a permettere di raggiungere il profitto complessivo dell’azienda, così nel nostro organismo vi sono delle interconnessioni metaboliche funzionali, conosciute anche come assi ormonali come quelli che legano ipotalamo-ipofisi con tiroide, surrene e gonadi, che funzionano in sincronia e permettono il buon funzionamento dell’intero organismo.

Innanzitutto, l’ipotalamo, situato a livello centrale nel nostro cervello, è la sede principale di controllo, sia in modo diretto rilasciando ormoni, che indirettamente rilasciando ormoni di regolazione degli assi. In particolare l’ipotalamo stimola l’ipofisi a produrre ACTH, TSH, GH e FSH e LH. L’ACTH agisce poi a livello del surrene stimolando la produzione di cortisolo, ormone coinvolto nell’umore e nello stress; il TSH ha un’azione sulla tiroide che stimola il rilascio degli ormoni tiroidei T3 e T4; il GH, o ormone della crescita, stimola l’accrescimento di muscoli e ossa, mentre FSH e LH agiscono sugli organi sessuali (ovaio e testicolo) stimolando il rilascio di ormoni quali estrogeni, progesterone per la donna e testosterone per l’uomo che regolano il buon funzionamento dell’apparato sessuale (ad esempio regolazione del ciclo mestruale e aumento del desiderio sessuale).

Come dicevo prima, il buon funzionamento dell’ipotalamo garantisce quindi questi effetti biologici positivi per il nostro organismo.

Contrariamente un disequilibrio a livello ipotalamico crea alterazione degli assi ipotalamo-ipofisi-surrene/tiroide/gonadi con effetti negativi a livello di questi organi che si ripercuotono poi sull’omeostasi dell’organismo.

Il corretto funzionamento dell’ipotalamo deriva dalla periferia ossia dal segnale che arriva poi a livello centrale; e questo segnale è dato da altri ormoni, come la leptina il cui equilibrio è garantito da una corretta alimentazione, sana, pulita e normocalorica e da una buona quantità di proteine distribuite nella giornata a cui va accoppiata la pratica di attività fisica costante. È quindi lo stile di vita sano che garantisce una corretta secrezione di ormoni periferici che portano poi un segnale pulito all’ipotalamo che a sua volta controllerà tutti gli assi ad esso legati.

Non servono pillole a bloccare o ripristinare il funzionamento degli ormoni ma questo è garantito da una corretta interconnessione tra gli ormoni stessi.

Ansia, nervosismo, disfunzioni sessuali, alterazioni mestruali, demuscolazione, rallentamento o blocco del metabolismo con aumento di massa grassa o patologie tiroidee sono tutti alterazioni dell’asse ipotalamo-ipofisi che vengono oggigiorno curate perfettamente con l’alimentazione sulla base di quella che è la medicina di segnale.

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Francesco Garritano
Author: Francesco GarritanoWebsite: http://ilcentrotirreno.it/nutrizione/
Responsabile Scientifico del Supplemento NUTRIZIONE del quotidiano online "ilCentroTirreno.it"
Biologo Nutrizionista e Professionista GIFT. Studio, Passione ed Esperienza per il benessere fisico-psichico dei miei pazienti! Nel 2003 conseguo la mia prima laurea in Chimica e tecnologia farmaceutiche, voto 110 su 110 e lode, con tesi di laurea in Biochimica Applicata che diventa pertanto la prima importante esperienza in campo farmaceutico. Nel 2007 ritorno “sui libri” per conseguire nel 2009 la seconda laurea in Scienze della Nutrizione con voto 110 su 110 e lode. Il passo seguente è l’abilitazione per avviarmi da subito alla professione di biologo nutrizionista. L’inizio di questa nuova avventura coincide con la seconda professione di docente e relatore in vari convegni su tutto il territorio nazionale, in quanto responsabile scientifico della NutriForm, società di formazione ed eventi.

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