Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
21
Mar, Mag
Annunci AdSense
article-top-ads-nut-art-001

Epstein-Barr Virus: bisogna stare solo attenti ai baci oppure c’è altro da sapere?

Epstein-Barr Virus: bisogna stare solo attenti ai baci oppure c’è altro da sapere?

Articoli Nutrizione
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

Il virus Epstein-Barr è un fattore che può provocare una malattia fastidiosa e largamente conosciuta sotto il nome di “malattia del bacio”. Quanti tra voi hanno sofferto di questa patologia? E inoltre, c’è qualcosa che ancora non sappiamo su questo particolare virus? Scoprirete tutto leggendo l’articolo. Buona lettura!

Epstein-Barr Virus: bisogna stare solo attenti ai baci oppure c’è altro da sapere?
Epstein-Barr Virus: bisogna stare solo attenti ai baci oppure c’è altro da sapere?

 

Epstein-Barr Virus: è solo colpa del bacio?

Soprattutto tra i soggetti più giovani, la “malattia del bacio” è una patologia abbastanza ricorrente, che è conosciuta con il nome di mononucleosi infettiva.La mononucleosi, il cui agente eziologico è proprio l’Epstein-Barr Virus, è una condizione patologica che avviene in seguito all’infezione del virus nell’organismo umano. L’infezione dal virus Epstein-Barr si può contrarre, sia tra gli uomini che tra le donne in seguito al contatto con secrezioni orofaringee, quindi attraverso la saliva o i muchi; in alcuni casi può essere trasmesso anche per via ematica e contatto sessuale.

Proprio come abbiamo detto per il papilloma virus, che è associato al tumore della cervice uterina, anche il virus Epstein-Barr è strettamente correlato ad alcune forme tumorali, come il linfoma di Hodgkin, il linfoma di Burkitt, il carcinoma nasofaringeo, e alcuni studi confermano la stretta correlazione tra il virus e la genesi della sclerosi multipla, ma non solo, ha anche correlazioni dirette con le malattie autoimmuni, quali tiroidite, celiachia, come ho già documentato nel mio libro uscito di recente “La dieta anti-infiammatoria” .

Come si manifesta l’Epstein-Barr Virus

La malattia si manifesta in due modi: può essere sintomatica o asintomatica. Perché questo? Il virus generalmente non induce sintomi rilevanti, può stazionare nel corpo con cui ha instaurato l’infezione e rimanere latente fino a che il sistema immunitario non risente di un calo, e dopodiché il virus può generare la malattia infettiva. In altri casi, fin dal momento dell’infezione con il virus, si possono avere sintomi quali febbre, mal di gola, astenia, forte sensazione di prostrazione, cefalea, ingrossamento dei linfonodi malessere generalizzato, dolori muscolari, brividi, eccessiva sudorazione, perdita di appetito, dolore e gonfiore attorno agli occhi, tonsille gonfie, e, in alcuni casi, della milza. Bisogna intervenire in maniera efficiente nel supportare il sistema immunitario: infatti, sostenendo le difese immunitarie, il nostro organismo sarà in grado quanto prima di ottenere l’immunità adattiva per silenziare gli effetti del virus. Va ricordato che è bene stare sempre in salute col sistema immunitario, in quanto il virus, facente parte della categoria degli Herpes Virus, può in seguito generare recidive, o anche complicazioni.

Quali norme adottare per l’Epstein-Barr Virus?

Innanzitutto, cercare di evitare il contatto con il virus, evitando di usare lo stesso bicchiere in cui ha bevuto un’altra persona contagiata dal virus, evitare altri tipi di contatto diretto con l’altra persona, o quanto meno cercare di evitarlo nella fase acuta di manifestazione clinica del virus. In più, bisogna stimolare il sistema immunitario ad essere più forte: vediamo come.

Ricordiamoci che è molto importante ridurre gli zuccheri semplici, le farine raffinate, ed evitare tutto ciò che possa sviluppare insulino-resistenza e sviluppo di infiammazione da cibo. Solo in questo modo potremo fornire un supporto importante al sistema immunitario.

Bisogna alternare nella propria dieta fonti di proteine quali pesci e uova in prevalenza, a seguire carni bianche e frutta secca, e cercare di evitare tutti quei cibi che aumentano il grado di infiammazione. E’ essenziale l’associazione di tanta frutta e verdura, prevalentemente crude, piene di sostanze anti-ossidanti, minerali e vitamine, ed è inoltre importante integrare omega-3, il miglior tipo di anti-infiammatorio naturale, e bere più di 2 L di acqua al giorno. Infine, è necessario utilizzare sulla propria tavola cereali integrali, tuberi e legumi, ricchi in fibre, ferro e calcio, fondamentali a fornire energia, con un basso impatto sull’andamento glicemico giornaliero.

Non dimentichiamoci dell’importantissimo ruolo svolto dall’ossigeno molecolare sotto forma di integratore, utile per detossificare le cellule e rinforzare il sistema immunitario, per contrastare l’eventuale attacco da agenti infettivi .

Mangiare tanto a colazione, il giusto a pranzo e mantenersi leggeri a cena è la regola base che deve seguire il soggetto che può essere esposto al contatto  con il virus e che può subire l’infezione. E’ essenziale inoltre praticare molta attività fisica , di tipo aerobico soprattutto, per il benessere fisico, per combattere l’atrofia muscolare da inattività, per regolarizzare l’insulinemia e rinforzare il sistema immunitario.

Anche l’integrazione è importante: la tiamina , la riboflavina , il folato e la vitamina B12 possono svolgere un ruolo protettivo in merito al contatto morboso con il virus dell’Epstein-Barr, tutte sostanze normalmente assunte con un’alimentazione sana ed equilibrata. La vitamina C stimola il sistema immunitario a funzionare meglio accelerando la guarigione mentre le vitamine del complesso B sono d’aiuto per ridurre la sensazione di stanchezza.

Ricordiamoci che il valore dell’attività fisica è essenziale, insieme con una dieta equilibrata e varia, per proteggersi in maniera autonoma ed efficiente dagli agenti esterni e sentirsi bene e in forma.

Fonti bibliografiche:

  • Kaye KM et al. Epstein-Barr virus latent membrane protein 1 is essential for B-lymphocyte growth transformation. Proc Natl Acad Sci USA 1991; 90: 9150-154.
  • Bouziat R et al. Reovirus infection triggers inflammatory responses to dietary antigens and development of celiac disease. Science. 2017 Apr 7;356(6333):44-50.
Ho scritto e condiviso questo articolo
Francesco Garritano
Author: Francesco GarritanoWebsite: http://ilcentrotirreno.it/nutrizione/
Responsabile Scientifico del Supplemento NUTRIZIONE del quotidiano online "ilCentroTirreno.it"
Biologo Nutrizionista e Professionista GIFT. Studio, Passione ed Esperienza per il benessere fisico-psichico dei miei pazienti! Nel 2003 conseguo la mia prima laurea in Chimica e tecnologia farmaceutiche, voto 110 su 110 e lode, con tesi di laurea in Biochimica Applicata che diventa pertanto la prima importante esperienza in campo farmaceutico. Nel 2007 ritorno “sui libri” per conseguire nel 2009 la seconda laurea in Scienze della Nutrizione con voto 110 su 110 e lode. Il passo seguente è l’abilitazione per avviarmi da subito alla professione di biologo nutrizionista. L’inizio di questa nuova avventura coincide con la seconda professione di docente e relatore in vari convegni su tutto il territorio nazionale, in quanto responsabile scientifico della NutriForm, società di formazione ed eventi.

Ti potrebbero interessare anche:
home-2-ads-nut-cca-001