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Stress e ritmi quotidiani da paura: cerchiamo di stare più tranquilli!

Stress e ritmi quotidiani da paura: cerchiamo di stare più tranquilli!

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Stress e ritmi pesanti: siamo circondati da uno stile di vita in cui c’è arrivismo, non c’è mai tempo per nulla, in cui se non si rispettano orari e condizioni particolari, si arriva a fine giornata insoddisfatti oppure senza aver svolto correttamente il proprio operato. Ma bisogna saper gestire il tutto, bisogna saper imparare a fare tutto ma senza che lo stress invada le nostre giornate. In questo articolo vi ho spiegato come intervenire in maniera soddisfacente nella gestione dello stress: buona lettura!

Stress e ritmi quotidiani da paura: cerchiamo di stare più tranquilli!
Stress e ritmi quotidiani da paura: cerchiamo di stare più tranquilli!

 

Stress e ritmi quotidiani

Quante volte mi ritrovo di fronte  a pazienti che lamentano malessere da stress, stanchezza cronica, poca voglia di fare, malessere generalizzato per le poche energie. I troppi impegni quotidiani, il lavoro incessante e i problemi di ogni giorno stanno influenzando in maniera significativa la qualità di vita di ciascuno di noi. Il problema che emerge da questa condizione di stress è proprio il cattivo approccio col cibo che ne consegue, in quanto esso viene visto come un antidoto, una risoluzione al problema, confidando proprio negli alimenti che più ci piacciono. Molto spesso, proprio gli alimenti che ci fanno salire su il morale, che esercitano un “effetto placebo”, sono quelli che contengono più zuccheri o quelli di scarsa qualità: come conseguenza si ha che, per consolarci dallo stress e dalla stanchezza, mangiamo male, sia qualitativamente, sia quantitativamente, e ciò si ripercuote sul metabolismo.

In relazione a ciò, il ruolo di un nutrizionista deve essere quello di invogliare e indirizzare la persona verso una prospettiva mentale migliore, dando un input alla sua motivazione e solo dopo parlare di “dieta”. Purtroppo lo stress gioca un ruolo primario nell’aumento del peso. Ma sebbene, la vita spesso e volentieri ci sottopone a momenti di stress inevitabili, dobbiamo cercare di non “calmarci” con il cibo, ma ricordare quali sono i motivi che ci hanno spinto ad intraprendere un percorso nutrizionale.

Fattori che influenzano lo stress

E’ appurato scientificamente che lo stress fa ingrassare e genera situazioni di dismetabolismo. La correlazione fra lo stress e l’aumento di peso è stato ben studiato ed argomentato; infatti sembra essere coinvolto l’ormone NPY il quale, mediante il suo recettore, stimola la proliferazione di nuovi adipociti. Nelle mie visite, a tal proposito, si sente parlare sempre dell’ormone cortisolo; un ormone prodotto dal surrene, coinvolto nella risposta allo stress, sia fisico che mentale, che porta ad un aumento di zuccheri nel sangue, un incremento della pressione arteriosa ed un aumento della fame.

Avete mai pensato che la masticazione sia un fattore determinante nello stress? Eppure si, dalla masticazione veloce può generarsi fame nervosa, sembra una cosa banale ma in realtà non è così, perché da una masticazione non curata possono nascere disturbi del comportamento alimentare. La mancanza di attività fisica o attività fisica insufficiente è anch’esso un fattore negativo per il nostro stress, ma non solo, anche in ottica pro-infiammatoria abbiamo segnali non corretti che viaggiano nel corpo, determinando una maggiore produzione di cortisolo.

Chi dorme poco o chi dorme troppo, tende ad ingrassare di più o quanto meno non riesce a dimagrire bene come chi ha un buon equilibrio delle proprie ore di veglia/sonno. I lavori scientifici che documentano un ingrassamento in chi dorme male sono diversi, così come diversi sono i fattori che influiscono come ritmi di vita sbagliati, situazioni di stress psicologici, assunzione di cibi sbagliati, ma anche di sbagliata introduzione di alimenti e nutrienti nell’arco di una giornata, quindi segnali sbagliati, che si ripercuotono nelle ore in cui bisognerebbe dormire.

Gestione dello stress

Innanzitutto, partiamo da un buon sonno notturno ristoratore per rigenerare bene i segnali nell’organismo: bere una tisana rilassante prima di andare a letto, fare un bagno caldo, stare lontani da fonti di luce bianca e blu (quindi non addormentarsi con la TV accesa o con lo smartphone), non praticare attività fisica prima di andare a letto, altrimenti l’adrenalina in circolo non ci farà addormentare. A cena sarebbe anche meglio escludere ovviamente i carboidrati raffinati come pasta, pane, riso bianco, biscotti e dolci, che contengono zuccheri che favoriscono i picchi dell’insulina,  la quale interferisce con il flusso regolare di leptina che deve raggiungere l’ipotalamo. Anche i prodotti affumicati, gli insaccati, non sono ideali la sera, perché se assunti in quantità eccessive, risultano eccitanti. Via libera per alimenti come l’avena, un cereale ideale per chi è molto stressato e non riesce a dormire. Le crucifere in genere, depurative e disintossicanti, aiutano chi ha problemi d’insonnia. Mele, pesche, albicocche, banane sono frutti ideali a conciliare il sonno. Lo stesso dicasi per la lattuga, che è rinfrescante, emolliente e calmante, e per gli spinaci. La ricotta, per chi non ha un rapporto cattivo con i latticini, è un latticino tra i più consigliati a cena ideale per favorire l’arrivo del sonno.

Se masticare lentamente è un tassello da inserire nello stile di vita, vi invito a cominciare a masticare più lentamente, cercando di rilassarvi il più possibile a tavola eliminando tutte le fonti di nervosismo e stress (vi ricordo che l’essere ansiosi o agitati porta alla produzione dell’ormone dello stress cortisolo e dell’adrenalina che agiscono frenando il processo digestivo), come lo smartphone, tutti gli strumenti digitali, gli ambienti troppo affollati e rumorosi, le discussioni: tutto ciò che ci farebbe non gustare ciò che abbiamo nel piatto.

Fare attività fisica riduce i sintomi di ansia, stress e depressione, e migliora anche l’umore attraverso il rilascio endorfine facendoci sentire più sereni e rilassati ( spiccata azione antidepressiva).

Tecniche di gestione dello stress, come yoga, danza rilassante, camminate all’aperto, bagni caldi, massaggi, ginnastica posturale, seguire la crononutrizione, sono tutti elementi da poter prendere in considerazione e affiancarli a quelli citati precedentemente per gestire al meglio lo stress e diminuire il grado di infiammazione a cui può associarsi.

 

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Francesco Garritano
Author: Francesco GarritanoWebsite: http://ilcentrotirreno.it/nutrizione/
Responsabile Scientifico del Supplemento NUTRIZIONE del quotidiano online "ilCentroTirreno.it"
Biologo Nutrizionista e Professionista GIFT. Studio, Passione ed Esperienza per il benessere fisico-psichico dei miei pazienti! Nel 2003 conseguo la mia prima laurea in Chimica e tecnologia farmaceutiche, voto 110 su 110 e lode, con tesi di laurea in Biochimica Applicata che diventa pertanto la prima importante esperienza in campo farmaceutico. Nel 2007 ritorno “sui libri” per conseguire nel 2009 la seconda laurea in Scienze della Nutrizione con voto 110 su 110 e lode. Il passo seguente è l’abilitazione per avviarmi da subito alla professione di biologo nutrizionista. L’inizio di questa nuova avventura coincide con la seconda professione di docente e relatore in vari convegni su tutto il territorio nazionale, in quanto responsabile scientifico della NutriForm, società di formazione ed eventi.

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