La pre-menopausa: in che modo l’alimentazione può fare tanto
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La pre-menopausa: in che modo l’alimentazione può fare tanto

La pre-menopausa: in che modo l’alimentazione può fare tanto

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E’ risaputo: la donna in pre-menopausa non passa di certo un bel periodo della propria vita. Ma non vediamolo come un momento difficile e debilitante: innanzitutto, è un evento fisiologico dell’organismo, e poi lo stile di vita conta veramente tanto in questa fase particolare. Nell’articolo è scritto tutto ciò che può essere d’aiuto in questa fase: buona lettura!

La pre-menopausa: in che modo l’alimentazione può fare tanto
La pre-menopausa: in che modo l’alimentazione può fare tanto

 

Pre-menopausa: un fisiologico “problema”

Con il termine premenopausa, spesso, si identifica il periodo prima della menopausa, quei 5-10 anni in cui iniziano a manifestarsi i primi scombussolamenti del ciclo e non solo. Verso i 40-45 anni alcune donne iniziano a percepire che sta succedendo qualcosa al proprio corpo, ma non sono sicure che quel ritardo del ciclo, o 1 chilo in più ogni anno, siano la prima avvisaglia della menopausa. A quest’età, infatti, inizia quindi il fisiologico declino delle ovaie e la loro atrofizzazione, perché il numero di ovuli è significativamente ridotto e risulta sempre più difficile assicurare cicli mestruali regolari.

Perchè ho deciso di scrivere quest’articolo? Gli studi hanno evidenziato che uno stile di vita sano, l’attività fisica regolare ed una buona alimentazione in associazione ad una vita serena e senza stress – e fumo! – aiutano ad assicurarsi una pre-menopausa meno turbolenta.

In particolar modo, la maggior parte delle donne, oltre a forti sbalzi di umore, stanchezza, nervosismo, prende peso più facilmente e lo accumula tutto a livello di addome e sui fianchi, e nel frattempo si assiste a una diminuzione della massa magra.
Quindi, appurato che non si tratta di una patologia, il periodo della pre-menopausa induce dei cambiamenti ormonali nella donna che possono portare all’insorgenza di svariati disturbi: vi sono sia disturbi vascolari, sbalzi d’umore, insonnia, diversa distribuzione del grasso e soprattutto perdite a livello della struttura ossea con rischio di osteoporosi. A cosa è dovuto ciò? Proprio alla diminuita azione degli estrogeni nel corpo della donna.

Pre-menopausa: non è semplice fronteggiarla

Purtroppo è noto che il disagio psico-fisico della menopausa sia consistente, benché si tratti di un processo fisiologico, e solamente alcune donne riescono ad affrontare questa fase in maniera tranquilla, poiché per altre persone ciò è invece un momento di demotivazione, sconforto, addirittura depressione.

Spesso, per combattere i principali sintomi correlati a tale evento, è utile far uso di fitoestrogeni della soia, per supplire in parte alla mancanza degli estrogeni endogeni. Ma non per tutte le donne ciò può rivelarsi un’utile soluzione: ecco che ricorre in aiuto, come sempre, l’alimentazione.

Pre-menopausa e stile di vita

Innanzitutto, citiamo due sostanze importanti per la salute della donna in pre-menopausa: il fosforo e la vitamina D, i quali sono molto importanti per riequilibrare la quantità di calcio da fornire alle ossa. Ecco che consumare regolarmente cibi come carne, uova(il tuorlo particolarmente), prodotti derivati animali, diventa importante.

Il pesce, insieme alla frutta secca, è una valida fonte di omega-3, infiammatori naturali fondamentali da introdurre nella nostra alimentazione insieme agli acidi grassi omega-6 e agli acidi grassi polinsaturi, riducendo le quote di acidi grassi saturi difficili, per il nostro organismo, da smaltire. Consumato con moderazione, in quanto fonte di acidi grassi saturi, anche il burro può essere un buon alimento, in quanto ricco di vitamina E che è un potente antiossidante naturale. Insieme a questo fondamentali per l’introduzione di questo elemento sono le verdure e l’olio d’oliva. Ancora, il magnesio, di cui ormai si conoscono le diverse azioni importanti per l’organismo, lo possiamo introdurre soprattutto con le verdure a foglia larga e con il lievito di birra.

Per quanto riguarda la vitamina, oltre alle arance, la ritroviamo nel kiwi, nelle fragole, nei peperoni, nei pomodori e anche nelle bacche di rosa canina.

Evitare i cibi dolci o eccessivamente salati è utile , mantenere una calma leptinica e, quindi, insulinica, stimolerà in maniera adeguata tutti gli assi metabolici e sarà di aiuto per regolarizzare lo scompenso ormonale. Una prima colazione adeguata, l’uso di frutta e verdura fresca e cereali integrali, così come l’uso delle giuste proteine ad ogni pasto, sono buone abitudini di benessere e hanno anch’esse una azione positiva: cominciare la giornata con una buona attività fisica (meglio aerobica) e una colazione composta da una macedonia di frutta fresca di stagione, una tisana al finocchio, un pancake con farina di grano saraceno integrale e qualche fetta di prosciutto crudo dolce, sicuramente dà uno stimolo positivo per il metabolismo. Capiamo, dunque, che la menopausa, così come qualsiasi periodo della vita, necessita di tutti gli elementi macro e micro per far funzionare bene il nostro organismo, con particolare attenzione al buon mantenimento della massa ossea, della circolazione e dell’equilibrio metabolico.

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Author: Redazione

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