Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.

 

18
Mar, Dic
Annunci AdSense
home-1-ads-nut-tda-002

Abbiamo 108 visitatori online

Annunci AdSense
article-top-ads-nut-art-001

RENDE: congresso regionale Gluten Free Calabria

RENDE: congresso regionale Gluten Free Calabria

Articoli Nutrizione
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

Sabato 30 e Domenica 1 maggio presso l’hotel Europa di Rende si è svolto il congresso regionale della celiachia che ha avuto una grande affluenza di persone sia celiache che non celiache.

RENDE: congresso regionale Gluten Free Calabria
RENDE: congresso regionale Gluten Free Calabria

 

 

Tanti sono stati gli stand allestiti nella sala dell’hotel Europa e tanti sono stati gli interventi di diversi professionisti del settore che hanno contribuito ad innalzare le conoscenze verso la patologia celiaca. Tra i relatori della mattina di sabato c’ero anch'io, Francesco Garritano, responsabile dello studio NutriLab di Cosenza e ho discusso di un caso clinico interessante ovvero di una bambina di 14 anni celiaca che si è recata presso il mio studio diversi anni fa, che aveva un problema serio di valori alti degli anticorpi antitransglutaminasi che da tempo non riusciva ad abbassare.

Sebbene la bimba facesse un’alimentazione priva di glutine e priva di contaminazione il problema sembrava non risolversi. I genitori scrupolosi, si sono rivolti a vari specialisti nel tentativo di capire come mai questi valori non rientravano nella norma, e delusi e demotivati, nonostante l’alimentazione impostata correttamente e nonostante avessero preso le dovute precauzioni per evitare ogni contaminazioni, non erano riusciti negli anni, a trovare una soluzione, ne una risposta soddisfacente che potesse comunque spiegare perché tali valori erano elevati.

L’unica risposta che sono riusciti a ricavare è stato che probabilmente tali valori venivano condizionati, nonostante le dovute accortezze, da probabile contaminazione della ragazza con il glutine, nonché degli stessi gluten-free, non confezionati in modo impeccabile. Dopo aver analizzato e percorso la strada di una possibile contaminazione dei gluten free, il risultato è stato negativo. A qel punto ho eseguito il test sulle intolleranze alimentari il cui risultato ha evidenziato una a latte e nichel.

Così ho modificato immediatamente la sua alimentazione tenendo conto di questi nuovi dati utilizzando il metodo della rotazione alimentare. Ho così inizialmente eliminato dalla sua dieta i possibili alimenti incriminati e li ho inseriti per l’appunto a rotazione, scegliendo dei giorni nella settimana in cui avere dei pasti liberi, tutto questo proprio per il recupero della tolleranza alimentare. Lo scopo era quello di ridurre l’infiammazione da cibo, termine con cui oggi si definiscono le intolleranze alimentari.

Effettuato questo percorso, la paziente ha concluso la sua esperienza con il mio programma dietetico con il recupero della tolleranza alimentare, ma soprattutto con il valori dell'anticorpo antitransglutaminasi IGg negativizzato. L’intervento e l’esposizione di questo caso clinico è stato molto seguito e tante sono state le domande che mi sono state rivolte rivolte.

LEGGI ANCHE:

RENDE: Gluten Free Calabria, grande successo e nuove collaborazioni

RENDE: Gluten Free Calabria, evento dedicato al mondo senza glutine (VIDEO)

Ho scritto e condiviso questo articolo
Francesco Garritano
Author: Francesco GarritanoWebsite: http://ilcentrotirreno.it/nutrizione/
Responsabile Scientifico del Supplemento NUTRIZIONE del quotidiano online "ilCentroTirreno.it"
Biologo Nutrizionista e Professionista GIFT. Studio, Passione ed Esperienza per il benessere fisico-psichico dei miei pazienti! Nel 2003 conseguo la mia prima laurea in Chimica e tecnologia farmaceutiche, voto 110 su 110 e lode, con tesi di laurea in Biochimica Applicata che diventa pertanto la prima importante esperienza in campo farmaceutico. Nel 2007 ritorno “sui libri” per conseguire nel 2009 la seconda laurea in Scienze della Nutrizione con voto 110 su 110 e lode. Il passo seguente è l’abilitazione per avviarmi da subito alla professione di biologo nutrizionista. L’inizio di questa nuova avventura coincide con la seconda professione di docente e relatore in vari convegni su tutto il territorio nazionale, in quanto responsabile scientifico della NutriForm, società di formazione ed eventi.

Annunci AdSense
article-botton-ads-nut-art-002
Ti potrebbero interessare anche:
home-2-ads-nut-cca-001