Il gonfiore addominale

Il gonfiore addominale

Ormai è da anni che esercito il mestiere di nutrizionista in Calabria e non solo, e in tutti questi anni ho iniziato a capire le persone, a capire i loro problemi e le motivazioni che li portavano a intraprendere un percorso nutrizionale. Se qualcuno, infatti, mi chiedesse quale sia uno dei motivi più comuni fra le mie visite, risponderei senza ombra di dubbio, il “gonfiore addominale”. Molte persone vengono da me, lamentando un forte gonfiore sull’addome, soprattutto durante e subito dopo i pasti, un gonfiore che tra l’altro non è del tutto piacevole sentirlo e soprattutto “mostrarlo”.

Scrivo proprio questo articolo, perché vorrei rendere “pubblici” i veri fattori responsabili del gonfiore, soprattutto perché questo problema non sempre è correlato all’obesità o al sovrappeso, molte persone si lamentano del gonfiore, nonostante siano in perfetta forma fisica e mentale. Infatti, le cause del gonfiore addominale, in realtà, sono molto semplici ma nello stesso tempo molto subdole da analizzare. Le cause di questo problema molto comune sono diverse, e non derivano solo da un accumulo di grassi.

Anche l’ansia e lo stress possono provocare tensione e gonfiore addominale, che si aggrava ulteriormente con le cattive abitudini alimentari e uno stile di vita poco corretto. Il disturbo è causato spesso dai cibi che mangiamo, ma soprattutto da come e quando li mangiamo. Ad esempio, sento molte persone che “ingoiano” i loro cibi, piuttosto che masticarli con calma, e come risultato sicuramente sentiranno la pancia gonfia subito dopo il rispettivo pasto.

Ecco perciò il primo consiglio contro il gonfiore: masticare lentamente, imparate ad assaporare i vostri cibi, ogni cibo deve essere masticato a lungo prima di essere deglutito. Ciò richiede tempi più lunghi per mangiare e maggiore attenzione verso il cibo, evitando fermentazioni indesiderate e fenomeni degenerativi del tratto intestinale migliorando la digeribilità e facilitando il transito intestinale. Una seconda e comune causa di gonfiore è spesso bere acqua (o altre bevande gassate) durante i pasti.

Purtroppo bere acqua tra un boccone e l’altro, infatti, intralcia il processo digestivo, dando una fastidiosa sensazione di gonfiore e impedendo di digerire nel modo più opportuno. Meglio bere, quindi, durante la mattina, a piccoli sorsi e in momenti diluiti nell'arco della giornata. In più, è importante evitare la frutta dopo i pasti. Una delle informazioni più diffuse riguardo la frutta è che se si mangia a fine pasto produce sgradevoli effetti come gonfiore addominale e iperproduzione di gas.

La causa è da attribuire alla maggiore permanenza nell’intestino: mangiata da sola, la frutta rimane nello stomaco per un periodo brevissimo e percorre l’intestino in un tempo non superiore a un’ora. Quando invece la frutta viene assunta insieme ad altri cibi, sia a pranzo che a cena, seguirà un percorso digestivo più lento. In questo modo, attraverso l’intestino sarà facilmente soggetta a fermentazione con conseguente produzione di gas, ovvero gonfiore addominale.

Purtroppo, noi italiani, amiamo il classico “pisolino” pomeridiano soprattutto dopo un bel pranzetto, niente di più sbagliato, ovviamente sdraiandosi subito dopo i pasti non aiutiamo in nessun modo la digestione, facendo così rimanere più a lungo i cibi all’interno del nostro organismo, e ricordo anche che per i vari impegni, ceniamo tardi, e succede spesso, perciò, che andiamo a dormire ancora in piena digestione.

A volte la pancia gonfia potrebbe essere sintomo di una patologia intestinale ma, per stabilire questo, si devono considerare molti altri fattori, come il gonfiore di notte. Riscontro spesso, soprattutto nelle donne, il gonfiore addominale da ritenzione idrica. Ma questo si può ricondurre soprattutto, quando ci sono squilibri ormonali nell’organismo, e alle donne, in particolare, succede nel periodo precedente le mestruazioni.

Perciò gente, per evitare questo fastidioso disturbo, incominciate ad eliminare il fumo, gli alcolici e la sedentarietà. Preferendo cibi leggeri, integrali e pasti non pesanti. Molto importante è stare attenti se il gonfiore addominale è associato ad altre patologie dell’apparato gastroenterico. Ad esempio, se la pancia è spesso gonfia ma anche dolente, allora potrebbe trattarsi di “sindrome del colon irritabile”, una patologia assai diffusa. La causa può essere sia di origine alimentare, che psicosomatica.

Quindi, bisogna intervenire sugli alimenti, limitando soprattutto i latticini, determinate verdure e un eccesso di legumi e puntando su alimenti leggeri (come il riso) e cibi integrali. Ecco perché, sebbene il gonfiore sembra un problema abbastanza comune e “risolvibile”, non bisognerebbe mai sottovalutarlo, perché purtroppo potrebbe essere una spia importante per altre patologie come appunto il colon irritabile e se associato a stress psicomotorio, può evolversi in vere e proprie ulcere.

In conclusione, per eliminare il gonfiore e aiutare l’organismo ad espellere l’aria in eccesso, potete provare ad assumere il carbone vegetale e diverse tisane naturali al finocchio.

Biologo Nutrizionista Francesco Garritano - Per info telefonare al 347-2481194 - email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

il Nutrizionista risponde

 


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