Sabato 25 ottobre 2014 ultima giornata dei tre giorni della “Senior Calabria Expo”, nella "Città dei ragazzi" in via Panebianco a Cosenza.

Un'iniziativa di sensibilizzazione e di divulgazione medico-scientifica sui temi della terza età. La rassegna, unica nel suo genere in tutto il Sud Italia, ha richiamato a Cosenza circa 130 centri anziani, provenienti da tutta la Calabria.

Nella giornata di Sabato, il dottore Francesco Garritano biologo nutrizionista ha parlato di “Latte e latticini vegetali: come, quando, perché nella prevenzione dell’osteoperosi”.

L’argomento è stato di grande interesse, ed il dottore Garritano ha cercato di fare un po’ di chiarezza sul reale ruolo che l’alimentazione ricopre su questa malattia, determinata dal fatto che le ossa, col progredire dell’età e con la perdita della resistenza, diventato molto più fragili agli urti e che, se ci sono fratture o lesioni, si hanno maggiori difficoltà nel ripararle. L’osteoporosi produce le sue difficoltà maggiori non tanto nel sapere che la si ha, quanto nel trovare il momento esatto del suo insorgere e quindi trovare il modo di contrastarla.

Purtroppo oggi questa diagnosi si basa su valori diagnosticati a tavolino e non su un reale e accurato controllo diretto; ed oggi sappiamo che viene definita osteoporotica la persona che ha ossa meno dure di quelle di un “giovane maschio adulto sano” e non necessariamente chi ha le ossa fragili. I valori perfetti per un medico sono quelli che fanno capo ad un adulto in piena attività e non quelli comparati per età, poi si guarda alla durezza dell’osso e non alla sua flessibilità e, ricorrere a integrazioni di calcio anche dal punto di vista farmacologico, spesso porta precocemente ad altri gravi problemi di salute generale.

La MOC è un ottimo strumento diagnostico ma “tarato molto male” come affermano i dott. Attilio e Luca Speciani, a beneficio non certo del pubblico ma di ovvi interessi di prescrizione farmacologica. Detto questo, l’argomento trattato dal nutrizionista, che ha cercato di sviluppare, è stato quello di parlare di alimentazione che porti ad un naturale incremento di calcio che possa aiutare e non peggiorare il quadro clinico di un paziente che potrebbe in teoria non essere comunque affetto di osteopetrosi.

Non esiste solo il calcio che effettivamente, nel latte di origine animale, troviamo in alta quantità, ma esistono anche e soprattutto altri alimenti che,anche se non ricchissimi di calcio, hanno in se fosforo, minerali e vitamine necessarie all’assorbimento del calcio nell’osso. Incrementare l’uso di un solo alimento solo perché ricco di calcio non porta benefici, ma rischia di produrre calcoli o si rischiano dei depositi nelle arterie. Pertanto si a uova, mandorle e noci, polpo, sgombro, cavoli, broccoli, cereali integrali, legumi e altro ancora, ma anche ai latti vegetali che sono arricchiti di quei micronutrienti altrettanto indispensabili all’osso.

La scelta di un’alimentazione diversa è in grado di fermare l’evoluzione di questa malattia e renderla reversibile se ci si orienta verso uno stile di vita che accoglie cibi diversi, vari, colorati e naturali.

Biologo Nutrizionista Francesco Garritano - Per info telefonare al 347-2481194 - email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

CHIEDILO AL NUTRIZIONISTA CLICCA QUI