Picchiavano la figlia disabile, 'Avveleniamo la scimmia'
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
27
Dom, Set
Visita il sito "il Centro Tirreno.com"
News - Arte e Cultura Eventi
Visita il sito "Nutrizione"
Nutrizione - Salute & Benessere
Visita il sito "La finestra sullo Spirito"
Approfondimenti di Cultura
Visita il sito "Partner"
Partner - il Centro Tirreno

Picchiavano la figlia disabile, 'Avveleniamo la scimmia'

Picchiavano la figlia disabile, 'Avveleniamo la scimmia'

Italia
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

Indagine della Polizia Locale, fratture ritenute 'dubbie'

Picchiavano la figlia disabile, 'Avveleniamo la scimmia'
Picchiavano la figlia disabile, 'Avveleniamo la scimmia'

 

Marito e moglie, entrambi di 29 anni e di nazionalità egiziana, sono stati fermati dalla polizia locale di Milano per maltrattamenti e lesioni gravi nei confronti di una dei cinque figli, di quasi quattro anni. L'ipotesi degli agenti è che le violenze andassero avanti da tempo, come dimostrerebbero le fratture multiple pregresse ritenute "di dubbia natura" e accertate sulla piccola. Il fermo è stato eseguito venerdì scorso. "Odio mia figlia, metto il veleno nel suo mangiare. La scimmia è un grosso problema". E' una delle intercettazioni registrate dalla polizia locale tra i genitori della bambina disabile di 3 anni e mezzo picchiata e maltrattata, che loro chiamavano "scimmia".

La coppia di 29enni egiziani è stata arrestata venerdì scorso appena salita assieme agli altri 4 figli (tra uno e mezzo e otto anni) su un autobus partito dalla stazione Centrale per raggiungere l'aeroporto di Malpensa, dove avrebbero preso in serata un volo di sola andata per l'Egitto. Le indagini che hanno portato al fermo dei genitori della bambina sono iniziate a metà maggio, quando il padre ha accompagnato la figlia all'ospedale Fatebenefratelli per un dolore al braccio che, a suo dire, era stato causato da una caduta accidentale da un divano.

I medici però si sono accorti attraverso una radiografia che la piccola aveva una frattura scomposta con una calcificazione in corso e risalente a 3-4 settimane prima. Il 17 maggio, due giorni dopo il ricovero, la struttura ha avvertito gli investigatori dell'Unità tutela donne e minori della polizia locale che hanno attivato le intercettazioni dalle quali sono emersi i piani della coppia. Per questo gli agenti hanno monitorato i genitori impedendo loro di farle del male in corsia.

Red
Author: RedWebsite: https://ilcentrotirreno.itEmail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
News: Italia, Estero, Politica, Arte e Cultura, Eventi, Sport, Salute, Tecnologia, Amici Estero

Ti potrebbero interessare anche:
article-top-ads-ct-cca-002
il Cntro Tirreno.it - Salute & Benessere

Seguici anche su Facebook