Giustizia, Caiazza: "Per governo ripresa non è priorità, paralisi scandalosa"
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
20
Mar, Ott
Visita il sito "il Centro Tirreno.com"
News - Arte e Cultura Eventi
Visita il sito "Nutrizione"
Nutrizione - Salute & Benessere
Visita il sito "La finestra sullo Spirito"
Approfondimenti di Cultura
Visita il sito "Partner"
Partner - il Centro Tirreno

Giustizia, Caiazza: "Per governo ripresa non è priorità, paralisi scandalosa"

Giustizia, Caiazza: "Per governo ripresa non è priorità, paralisi scandalosa"

Salute e Benessere
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

"Ho inviato una lettera a tutti i presidenti delle camere penali territoriali per invitarli a farci un quadro della situazione sul riavvio, quali cancellerie riapriranno e quali no, perché noi non abbiamo alcun tipo di notizia al riguardo.

Giustizia, Caiazza:
Giustizia, Caiazza: "Per governo ripresa non è priorità, paralisi scandalosa"

 

Domani ricomincia l'anno giudiziario e noi non abbiamo sentito una sola parola sulle misure adottate per riprendere ordinariamente. Il nostro timore è che non riprenda proprio nulla e che si riparta come ci eravamo lasciati, quindi con meno del 15 per cento dei processi celebrati in tutta Italia. Si sta consumando la paralisi della giurisdizione ed è una situazione scandalosa". Lo dice all'AdnKronos Gian Domenico Caiazza, presidente dell'Unione delle Camere Penali Italiane, a poche ore dalla ripresa delle attività giudiziarie. 

"La giustizia è un servizio essenziale quanto la scuola - continua Caiazza - ma evidentemente per il governo non è così. E' una situazione di paralisi. Saremmo felici di essere smentiti, ma l'esperienza ci dice che a luglio non è accaduto nulla e che non si sono create le premesse perché accadesse qualcosa. I primi segnali che cogliamo sono di perdurante paralisi e se nel mese di agosto nessuno ha detto mezza parola sulla ripresa ordinaria delle attività vuol dire che questo governo non la ritiene una priorità. E' uno scandalo sul quale nessuno dice una parola". 

Secondo l'Unione delle Camere Penali Italiane il periodo di "rodaggio" di luglio non è servito a garantire una ripresa efficiente a settembre. "Non abbiamo visto alcun rodaggio - continua Caiazza -. Il ministro, accogliendo le nostre indicazioni, ha anticipato alla fine di giugno la ripresa, con un segnale forte che abbiamo apprezzato ma al quale non ha fatto seguito alcun riscontro. Oggi si celebrano processi e si dà la priorità ad alcune udienze rispetto ad altri secondo criteri incomprensibili. L'ordinamento giudiziario in questo momento è lasciato all'arbitrio dei singoli uffici, sembra un'Italia dei granducati: è una situazione vergognosa, la rinuncia della politica a svolgere il suo compito".  

"Il ministero dovrebbe dare risposte forti sul personale: i dipendenti pubblici devono tornare a lavorare. Un cancelliere può andare in palestra, in vacanza, prendere un mezzo pubblico ma non può venire ad aprire la porta agli avvocati. Il governo dovrebbe dare delle disposizioni o permettere al personale dipendente di lavorare davvero in smart working", conclude il presidente dell'Unione delle Camere Penali. 

Author: Red AdnkronosWebsite: https://ilcentrotirreno.itEmail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
News: Italia, Estero, Politica, Arte e Cultura, Eventi, Sport, Salute, Tecnologia, Amici Estero

Ti potrebbero interessare anche:
article-top-ads-ct-cca-002
il Cntro Tirreno.it - Salute & Benessere

Seguici anche su Facebook