Cosenza
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PER LIMITARE IL CONTAGIO: CHIUDERE I CALL CENTER E ATTIVARE LO SMART WORKING

Secondo lo studio elaborato dal prof. Vincenzo Carbone dell’Università della Calabria, se e solo se le misure di contenimento verranno applicate in maniera completa, il picco di casi della pandemia di Covid19 in Calabria si avrà intorno a domenica prossima (22 marzo) arrivando a toccare i circa 200 casi, poi la curva dei contagi dovrebbe scendere e dovremmo uscire dall’emergenza fra due mesi (fine aprile).

Scotti(Fimmg),dopo contatti con positivo. In 70mila senza medico CATANZARO, 9 MAR - La Calabria non è ancora nelle condizioni di poter affrontare l'emergenza nuovo coronavirus. Lo denuncia all'ANSA il presidente dell'Ordine medici di Cosenza, Eugenio Corcioni. Ad oggi, scrive in una lettera al ministro della Salute, "nessuna iniziativa organica e strutturale è stata ancora assunta per dotare tutti gli operatori sanitari dei necessari equipaggiamenti di difesa personale dal contagio e nessuna iniziativa è stata assunta per riorganizzare le strutture e l'accesso alle stesse in modo da evitare assembramenti e contatti tra pazienti in attesa". "Tutto ciò, prosegue Corcioni, "è evidentemente non solo incomprensibile ma, certamente, non più sopportabile vista la gravità della situazione ed i pericoli ad essa connessi". Sessanta medici di famiglia a Cosenza sono stati posti in quarantena dopo aver avuto contatti, negli ultimi giorni, con un informatore farmaceutico risultato positivo al nuovo coronavirus. Lo ha affermato Silvestro Scotti, segretario della Federazione dei Medici di Medicina Generale (Fimmg). La situazione, rileva, "è preoccupante. A seguito della quarantena per questi 60 colleghi, infatti, circa 70mila cittadini calabresi da oggi si ritroveranno sprovvisti del medico di base cui fare riferimento". L'informatore farmaceutico risultato positivo al coronavirus è uno dei ricoverati nell'ospedale dell'Annunziata Cosenza.

Scotti(Fimmg),dopo contatti con positivo. In 70mila senza medico

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