Costituito coordinamento tra 'Amanteani nel Mondo' 'Associazione Commercianti' 'Comitato Centro Storico' 'Isca Hotels' 'La Buffa Agitatori Culturali' e 'Pro Loco Amantea' - il Centro Tirreno - Quotidiano online
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Dom, Apr

Costituito coordinamento tra 'Amanteani nel Mondo' 'Associazione Commercianti' 'Comitato Centro Storico' 'Isca Hotels' 'La Buffa Agitatori Culturali' e 'Pro Loco Amantea'

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Amantea, frana del 19 gennaio
Amantea, frana del 19 gennaio

riceviamo e pubblichiamo

Abbiamo Costituito coordinamento tra 'Amanteani nel Mondo' 'Associazione Commercianti' 'Comitato Centro Storico' 'Isca Hotels' 'La Buffa Agitatori Culturali' e 'Pro Loco Amantea'.

Come primo passo abbiamo elaborato un documento che riassume criticità e azioni immediate, di breve termine e di medio - lungo termine che riteniamo vadano adottate per salvaguardare il Centro Storico di Amantea ed effettivamente valorizzarne l’eccezionale potenziale di volano economico per l'intero territorio.

La frana del 19 gennaio è solo la punta dell’iceberg. Spezzando in due la città ha acceso i riflettori su una situazione di rischio e abbandono che perdura da troppo tempo.

Abbiamo condiviso il nostro documento con la Commissione Straordinaria del Comune di Amantea e il 12 marzo una nostra rappresentanza ha incontrato i Commissari Vice Prefetto Dott.ssa Antonia Maria Grazia Surace, Vice Prefetto Dott. Vito Turco e Dott. Berardino Nuovo.

Nell’incontro abbiamo sottolineato innanzitutto come la complessità e la dimensione delle criticità del centro storico siano tali da richiedere l’adozione di misure straordinarie da parte dello Stato e della Regione. Oltre all’intervento assolutamente prioritario della messa in sicurezza dell’area colpita dalla frana del 19 gennaio e del ripristino di Via Indipendenza, abbiamo tra l’altro evidenziato come sia particolarmente urgente:

- la riparazione lungo tutto il percorso di Via Indipendenza e di Corso Umberto e la riparazione delle condutture di acqua piovana a evitare infiltrazioni che danneggiano fondazioni e solai dei piani sotto strada con il rischio di cedimenti quali quello verificatosi la scorsa estate in Via Cavour;

- in vista della imminente stagione turistica l’istituzione di un servizio di navette tra la marina e il centro storico e la realizzazione di un parcheggio provvisorio nell’area dell’ex macello per ovviare alle conseguenze della interruzione della viabilità (ingorghi di traffico all’altezza della Chiesa Matrice e isolamento di Catocastro).

I Commissari ci hanno confermato che i lavori nell’area interessata dalla frana del 19 gennaio dovrebbero avere inizio a breve. Sono inoltre previsti, sempre in tempi brevi la realizzazione della mappatura della rete idrica del centro storico; l’aggiornamento di un piano per il consolidamento dei costoni rocciosi (redatto nel 2014 in vista di un bando regionale che non venne però mai emesso); l’esecuzione di lavori nell’area della Chiesa di San Giuseppe.

La Regione ha inserito Amantea tra i comuni per i quali è stato chiesto alla Presidenza del Consiglio dei Ministri lo stato di emergenza. A fronte della nota indisponibilità di fondi i Commissari hanno sottolineato come sia essenziale l’“intercettazione” di finanziamenti eventualmente disponibili.

Siamo restati d’intesa che ci saremmo interfacciati con i responsabili tecnici per approfondire la fattibilità di soluzioni proposte nel nostro documento con particolare riguardo a quelle a costo zero.

PROPOSTA MISURE PER IL CENTRO STORICO DI AMANTEA

A - NELL’IMMEDIATO

In previsione dell’emissione di prossimi bandi regionali dedicati alla valorizzazione dei borghi è necessario avviare subito una interlocuzione con le competenti autorità regionali affinché nella stesura di tali bandi si prevedano specifiche misure (delimitando l’ambito dei bandi stessi in funzione di esigenze quali quelle riscontrabili nel centro storico di Amantea):

a) per i Comuni:

- interventi di riqualificazione e adeguamento infrastrutturale della rete idrica e fognaria e di gestione delle acque piovane nei centri storici;

- realizzazione di parcheggi; - interventi per favorire una viabilità sostenibile;

- arredi urbani per la fruibilità e l’accessibilità ai luoghi di interesse (segnaletica e targhe descrittive);

b) per i privati:

- contributi per il recupero di fabbricati svincolati dallo svolgimento di attività (il patrimonio storico architettonico è di per se elemento qualificante e del paesaggio e quindi di attrazione turistica);

- contributi per attività economiche e culturali;

- incentivi per la demolizione di manufatti che compromettono l’originalità storico-architettonica e per la rimessa in pristino delle facciate.

B - NEL BREVE TERMINE

1. Sollecitare attivamente lo Stato e la Regione ad adottare un provvedimento complessivo per la sal vaguardia e la valorizzazione del Centro Storico di Amantea con congruo finanziamento ad hoc. E’ in questo quadro prioritario l’affidamento di una indagine sullo stato idrogeologico del Centro Storico (avvalendosi delle competenze delle qualificate istituzioni universitarie) per:

- identificare gli interventi per la sua messa in sicurezza;

- quantificare gli oneri presumibili per la loro realizzazione.

2. Facendo ricorso alle risorse disponibili, in previsione della ripresa dei flussi turistici nella prossima stagione estiva e comunque per rendere più accogliente, visitabile e vivibile il Centro Storico e tenuto conto che la frana del 19 gennaio ha spezzato in due il Centro Storico stesso, adottare una serie misure di ordinaria amministrazione quali:

- introdurre a decorrere da questa estate un sistema di navette circolari con partenza dai parcheggi a livello mare per i visitatori del centro storico;

- allestire un parcheggio provvisorio nell’area di proprietà comunale dell’ex macello, vicino al cantiere del “centro di aggregazione giovanile”;

- prevedere nei mesi estivi la chiusura del centro storico al traffico automobilistico eccetto per i residenti e le strutture alberghiere e i clienti di strutture ricettive;

- assicurare l!effettivo rispetto dei divieti di sosta; - rivedere l'allocazione di spazi (marciapiedi e sedi stradali) per i pubblici esercizi a evitare una ulteriore strozzatura del già compromesso (a seguito della frana del 19 gennaio) accesso veicolare in caso di emergenza (per ambulanze e mezzi dei vigili del fuoco) e il rischio di incidenti

- installare mappe su supporto metallico nei punti di accesso al centro storico con indicazione dei luoghi di interesse;

- installare presso luoghi e edifici storici apposite targhe identificative con breve descrizione: l'elenco degli oltre trenta beni architettonici della nostra città sottoposti a vincolo del MIBACT(consultabile su www.vincoliinrete.beniculturali.it) costituisce la base di partenza per tale intervento;

- assicurare continuità nella raccolta dei rifiuti;

- installare cassonetti di grandi dimensioni per la raccolta delle immondizie delle abitazioni per le quali non è possibile la raccolta porta a porta a causa della loro inaccessibilità ai mezzi di raccolta;

- incrementare la presenza di videocamere nei luoghi adibiti a discarica abusiva al fine di identificare e multare chi vi getta spazzatura;

- effettuare una derattizzazione di tutto il centro storico;

- prevedere nell'appalto per la rimozione dei rifiuti anche la periodica pulitura di tutti gli spazi pubblici del centro storico;

- incrementare il numero di cestini per i rifiuti;

- in caso di manifestazioni in spazi pubblici vigilare affinché gli organizzatori provvedano al termine delle manifestazioni stesse alla raccolta e alla rimozione di tutti i rifiuti;

- pulitura dalle erbacce e infestazioni di vegetazione delle vie e dei vichi;

- pulitura delle caditoie della raccolta di acqua piovana e riparazione di condutture che causano infiltrazioni e danni ai fabbricati (come il crollo di un solaio di un immobile la scorsa estate);

- rimozione barriere architettoniche e istallazione corrimano in punti critici.

C - MEDIO TERMINE

1. Il Centro Storico di Amantea - che è stata una delle Città Regie della Calabria - è un importantissimo sito storico-culturale con un eccezionale potenziale di volano turistico e commerciale per l'intero territorio.

2. Il progetto di intervento pubblico ad hoc finanziato dallo Stato e dalla Regione di cui siamo promotori deve andare oltre una prima fase di messa in sicurezza sotto il profilo idrogeologico ed estendersi al recupero e alla salvaguardia nella sua interezza di un patrimonio storico architettonico di notevole importanza. In particolare occorre:

a) prevedere adeguati incentivi per i privati per il recupero e la valorizzazione di fabbricati loro proprietà;

b) agendo in una ottica di ripopolamento residenziale, prevedere la possibilità di esproprio di fabbricati fatiscenti e abbandonati e della loro concessione in uso a giovani famiglie (adeguatamente incentivate) o della loro alienazione a prezzo simbolico subordinatamente all’impegno al completamento del restauro entro tre anni dall’acquisizione;

c) intervenire su una rete idrica e fognaria ormai obsoleta;

d) sostituire la dissestata pavimentazione di Via Indipendenza;

e) canalizzare i cavi elettrici e telefonici rimuovendoli dalle facciate degli edifici e contestualmente assicurare il collegamento con fibra ottica a internet (per favorire l’insediamento di attività di smart working);

f) realizzare un collegamento a mezzo ascensore o rampa mobile tra i parcheggi sottostanti i bastioni e il livello di Via Indipendenza;

g) recuperare e valorizzare luoghi storici in stato di fatiscenza e oblio (quali il Gotto dei Gesuiti e il Mulino Castellense) anche attraverso un partenariato pubblico/privato;

h) riaprire la vecchia strada provinciale - chiusa per caduta massi - che collega il centro storico a Aquicella (lungo la quale si trova anche l!ufficio smistamento delle Poste);

i) ristabilire il collegamento tra la Chiesa di San Biagio e Via Duomo interrotto da vent’anni a causa del pericolo di crollo dei ruderi di Palazzo Del Giudice, con pregiudizio della accessibilità e fruibilità dei percorsi nel centro storico;

j) consolidare la salita della Pantalia.

L’elenco di criticità sopraelencate non è esaustivo. Da esso è evidente che, unitamente al problema prioritario del dissesto idrogeologico cui esse sono in larga parte collegate, la portata dei problemi da risolvere è tale da richiedere un intervento straordinario dello Stato e/o della Regione sia sul piano finanziario sia sul piano della elaborazione delle specificità progettuali e della gestione della loro attuazione.

Confidiamo peraltro che la Commissione Straordinaria intraprenda fin d’ora le azioni di sensibilizzazione menzionate sub A presso le competenti istanze statali e regionali. Auspichiamo inoltre che la Commissione si adoperi per l’avvio dei necessari contatti per il rapido avvio di una indagine dello stato idrogeologico del Centro Storico e che vengano reperite le risorse per gli interventi di ordinaria amministrazione di cui sub B al punto 2.

Comitato Centro Storico Amantea

 

Author: Red AdnkronosWebsite: https://ilcentrotirreno.itEmail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
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