CATANZARO, fotovoltaico, 6 indagati per truffa
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CATANZARO, fotovoltaico, 6 indagati per truffa

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Vibo Valentia
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Operazione Gdf di Catanzaro. Al centro una società del Vibonese

CATANZARO, fotovoltaico, 6 indagati per truffa
CATANZARO, fotovoltaico, 6 indagati per truffa

 

CATANZARO, 5 MAR - I militari del comando provinciale della Guardia di Finanza di Catanzaro, su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Catanzaro, hanno ultimato le notifiche dell'avviso di conclusione delle indagini preliminari nei confronti di 6 soggetti, a vario titolo indagati per reati fiscali, di corruzione e truffa. Indagine scaturita da una denuncia di un imprenditore avellinese che lamentava di essere stato raggirato da una società del Vibonese che, mediante la presentazione di una falsa garanzia, aveva ottenuto un' ingente fornitura di pannelli fotovoltaici senza provvedere al relativo pagamento.

In particolare, è emerso che 3 soggetti, originari del Vibonese, avrebbero avvicinato il vicepresidente del Cda di un consorzio pubblico del Catanzarese, del settore ortofrutticolo, per stipulare un patto teso a far ottenere, in cambio di denaro, l'appalto per la realizzazione di un impianto fotovoltaico da circa 1,3mln di euro, a beneficio di una società amministrata, di fatto, da loro stessi. La procedura successivamente adottata per la scelta dell'impresa realizzatrice, a seguito dell'accordo collusivo - secondo la ricostruzione della Gdf - è risultata totalmente difforme dalle disposizioni di legge vigenti in materia di appalti, in quanto mirata, esclusivamente, ad affidare la realizzazione dell' impianto all'impresa "controllata" dai medesimi corruttori.

Il pubblico ufficiale, al tempo vicepresidente del Cda del consorzio, "riceveva, in cambio del suo apporto, la somma di 21.000 euro - riferisce la Gdf - celata dietro una presunta fittizia cessione di beni". Successivamente, i pagamenti elargiti dal consorzio pubblico, quale corrispettivo per la realizzazione dell'impianto, finivano nelle tasche degli stessi corruttori, mediante un giro di fatture false tra imprese a loro riconducibili. Il provvedimento è stato emesso all'esito di una vasta attività investigativa coordinata dal procuratore capo della repubblica, dott. Nicola Gratteri, dal procuratore aggiunto dott. Giancarlo Novelli e dal sostituto procuratore dott. Pasquale Mandolfino.

Red
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