Ddl Zan, piazza piena a Milano per la manifestazione - il Centro Tirreno - Quotidiano online
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
29
Gio, Lug

Ddl Zan, piazza piena a Milano per la manifestazione

Cronaca
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

Ha preso il via all’Arco della Pace a Milano la manifestazione a favore dell’approvazione del Ddl Zan e contro l’omotransfobia. La piazza è piena, moltissime le persone, e i partecipanti sono distanziati nel rispetto delle norme anti-Covid.

La manifestazione, dal titolo ‘Tempo Scaduto’, si è aperta con un ricordo di Milva e la sua interpretazione di 'Bella ciao'. In piazza sventolano le bandiere di numerosi partiti e associazioni fra cui Pd, Cgil e i Sentinelli. Tantissimi i cartelli dell’orgoglio gay e a favore dell’approvazione della legge Zan. 

"Le persone e i cittadini vogliono far sentire la loro voce e chiedere alle istituzioni di approvare una legge di civiltà" ha detto Alessandro Zan, a margine della manifestazione all’Arco della Pace. "La stragrande maggioranza delle persone vuole una legge che tuteli le persone più vulnerabili. Viviamo in una società ancora intrisa di odio, pregiudizi e discriminazione e per questo è importante dare una tutela. Questa non è una legge sulle minoranze ma contro i crimini di odio. Tutti potrebbero essere colpiti da questi crimini per questo è importante approvarla".  

Il Ddl "estende la legge Mancino, che è già collaudata da 30 anni di giurisprudenza. L’istigazione all’odio è già un reato e si estenderà alla misoginia, all’omotransfobia e all’abilismo", ha continuato. Dopo la manifestazione "mi aspetto che il Senato continui la discussione della legge in modo ordinato e civile a partire dalla commissione, senza sotterfugi e ostruzionismi, senza utilizzare le prerogative di qualcuno per limitare la discussione democratica al Senato e che, come è stato fatto alla Camera, ci sia una discussione civile e franca anche al Senato". 

Ti potrebbero interessare anche:
article-top-ads-ct-cca-002