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Studio su sindrome Kawasaki nei bimbi a Bergamo: casi aumentati 30 volte

I medici di Bergamo avevano reso note le loro osservazioni già a fine aprile: nel pieno dell'epidemia di Covid-19, che ha visto nella provincia lombarda uno degli epicentri, i pediatri dell'ospedale Papa Giovanni XXIII avevano avuto modo di vedere un insolito numero di bambini con i sintomi di un rara sindrome infiammatoria, casi simili alla malattia di Kawasaki.

Coronavirus, altri 195 morti in Italia. Da ieri oltre 3.500 guariti

Sono 31.106 i morti in Italia dall'inizio dell'emergenza Coronavirus: di questi, secondo i dati della Protezione Civile, 195 sono deceduti nelle ultime 24 ore. Continua però a calare in maniera significativa il numero delle persone attualmente positive: sono 2.809 in meno rispetto a ieri, per un totale di 78.457.

Bozza dl Rilancio, 65 milioni a scuole paritarie infanzia

"I soggetti pubblici e privati che svolgono i servizi educativi e le scuole paritarie dell’infanzia a gestione pubblica o privata beneficiano, a copertura del mancato versamento delle rette o delle compartecipazioni comunque denominate da parte dei fruitori, determinato dalla sospensione delle attività in presenza a seguito delle misure adottate per contrastare la diffusione del Covid-19, di un contributo previsto per 65 milioni".

Coronavirus, come si andrà dal medico

Selezione al momento dell'accesso in base ai sintomi, prenotazione telefonica, mascherine, disinfettante per le mani, ingressi dilazionati e rispetto del distanziamento in sala d'attesa, anche grazie a un riutilizzo degli spazi.

Test sierologici, nel Lazio via libera ai laboratori anche privati

La Regione Lazio ha approvato l'elenco dei laboratori di analisi, pubblici e privati, presenti nel Lazio che dal 30 aprile sono in grado di effettuare test sierologici per l’identificazione di anticorpi diretti contro il virus Sars-CoV-2.

Durante il lockdown sono state 5.031 le telefonate valide al 1522, il numero verde contro la violenza di genere e lo stalking, il 73% in più sullo stesso periodo del 2019. Le vittime che hanno chiesto aiuto sono 2.013 (+59%). Lo fa sapere l'Istat. Nel 60,6% dei casi le chiamate arrivano tra le 9 e le 17; quelle durante la notte e la mattina presto, solitamente in numero minore, hanno raggiunto il 17,5% durante il lockdown. Il confronto tra il 1° marzo e il 16 aprile 2020 e lo stesso periodo dell’anno precedente evidenzia un forte aumento delle richieste di aiuto, anche se - precisa l'Istat - non è possibile stabilire se ciò sia espressione di un aumento della violenza subita. Su tale incremento ha, infatti, influito anche l’intensificazione della campagna d’informazione sul tema mirata a far emergere una maggiore consapevolezza da parte delle donne nel volere uscire da una violenza pressante e cogente o una maggiore capacità a utilizzare gli strumenti utili per chiedere sostegno. La crescita delle richieste soprattutto nel Lazio e in Toscana. Per il Lazio, il tasso di incidenza passa dal 6,8 del 2019 al 12,4 dello stesso periodo del 2020, per la Toscana, dal 4,8 all’8,5 per 100 mila abitanti. Seguono Piemonte (da 5,2 a 6,6), Liguria (da 4,1 a 7,2) e Lombardia (da 4,1 a 6,9). Anche nelle regioni del Sud il tasso di incidenza regionale cresce in misura rilevante: con riferimento all’utenza in generale, in Puglia si passa da 3,2 a 6,0, in Sardegna da 3,9 a 6,6. Si chiama al 1522 per chiedere aiuto in caso di violenza e/o stalking, per segnalare casi di violenza ed emergenza (2.013 chiamate, pari al 40% delle chiamate valide tra il 1° marzo e il 16 aprile 2020), per chiedere informazioni sul servizio stesso (1.423, il 28,3%), per avere informazioni sui centri antiviolenza (654, il 13%). È elevato anche il numero di coloro che si rivolgono al servizio per chiedere assistenza di tipo sociale o psicologica, pari al 17,1% (con 858 casi). Al numero verde antiviolenza si rivolgono anche persone che non trovano un ascolto adeguato alle diverse richieste di sostegno. Questa tipologia di telefonate è cresciuta in proporzione di più nel periodo 1°marzo - 16 aprile 2020 rispetto agli anni precedenti (+7,8 punti percentuali), probabilmente come effetto della stessa campagna televisiva. Le denunce per maltrattamenti in famiglia tra il 1° e 22 marzo sono invece diminuite del 43,6%, quelle per omicidi di donne del 33,5%, tra le quali risultano in calo dell'83,3% le denunce per omicidi femminili da parte del partner. Anche in questo caso il periodo considerato - precisa l'Istat - è troppo breve per poter dare una valutazione complessiva delle motivazioni che sono dietro la diminuzione di denunce e omicidi di donne.

Durante il lockdown sono state 5.031 le telefonate valide al 1522, il numero verde contro la violenza di genere e lo stalking, il 73% in più sullo stesso periodo del 2019.

"Il campionato di calcio riprenderà solo se in sicurezza, dopo che saranno verificati alcuni protocolli e ci possa essere la certezza di garantire la salute per tutti i protagonisti. L'incertezza ha caratterizzato tutti i Paesi, chi ha già scelto lo ha fatto chiudendo in anticipo". Lo ha detto il ministro dello sport e delle politiche giovanili, Vincenzo Spadafora, nel corso dell'informativa in Senato, in merito alla ripresa del campionato di calcio di Serie A. "Abbiamo sempre mantenuto la linea di prudenza e se il campionato riprenderà - sottolinea ancora il ministro - dovranno essere adempiuti alcuni compiti fondamentali. Nel calcio non ci può essere distanza ed è fondamentale ci sia l'autoisolamento in caso di positività", ha ribadito Spadafora in merito all'obbligo di quarantena di tutta la squadra nel caso di una sola positività al coronavirus deciso dal Cts. E proprio dal Comitato tecnico scientifico, continua il ministro, "sono arrivate le osservazioni sul protocollo. Il comitato chiede la quarantena di squadra in caso di un calciatore positivo, chiede di affidare la responsabilità ai medici dei club per l'attuazione del protocollo e chiede che l'enorme numero di tamponi per i calciatori non vada a impattare sui cittadini. Le osservazioni saranno prese in considerazione dalla Figc che riadatterà il protocollo per la ripresa degli allenamenti dal 18 maggio". "Sono consapevole dell'importanza sociale del calcio e della passione che c'è in questo Paese. Ne riconosco l'importanza, rappresenta una grande industria nel nostro Paese. Ma - commenta ancora - ho trovato eccessivo l'inasprimento del dibattito". Per quanto riguarda i fondi a favore del comparto, "tra risorse ordinarie e straordinarie il governo stanzierà nel decreto circa 1 miliardo di euro di risorse per il sostegno allo sport". Nel decreto sarà inoltre "prevista anche una riduzione del 50% degli affitti degli impianti sportivi privati da marzo a luglio 2020".

"Il campionato di calcio riprenderà solo se in sicurezza, dopo che saranno verificati alcuni protocolli e ci possa essere la certezza di garantire la salute per tutti i protagonisti.

Conte integra task force Colao con 5 donne

"Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, nell’esigenza di garantire una rappresentanza di genere, ha integrato il Comitato di esperti diretto da Vittorio Colao con cinque donne, che si aggiungono alle quattro già presenti".

Coronavirus, oltre 1780 multati

Anche nella fase 2 non si fermano i servizi di controllo da parte delle Forze di polizia per assicurare il rispetto delle misure di contenimento della diffusione del Covid-19.

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