Giulia Tramontano, gip convalida fermo Impagnatiello: esclusa premeditazione
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Dom, Lug

Giulia Tramontano, gip convalida fermo Impagnatiello: esclusa premeditazione

Cronaca
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(Adnkronos) - La gip del tribunale di Milano, Angela Minerva, ha convalidato il fermo di Alessandro Impagnatiello, il 30enne reo confesso per l’omicidio della compagna Giulia Tramontano. Il magistrato ha anche disposto per il barman, interrogato questa mattina nel carcere di San Vittore, la custodia cautelare in carcere. Esclusa

però l’aggravante della premeditazione dell’omicidio, contestata dalla procura.  

Citando la giurisprudenza, la gip Minerva spiega che nell’omicidio di Giulia Tramontano non ci sarebbe premeditazione, bensì “preordinazione”, non essendoci un “previo studio delle occasioni ed opportunità per l'attuazione, un'adeguata organizzazione di mezzi e la predisposizione delle modalità esecutive”. È vero – riconosce il giudice - che Impagnatiello, dopo aver ucciso Giulia ha in un primo momento tentato di bruciarne il cadavere nella vasca da bagno, alle 19 di sabato scorso, poco prima dell’omicidio, ha cercato sul web “ceramica bruciata vasca da bagno”. Una ricerca che il barman questa mattina durante l’interrogatorio di convalida del fermo ha giustificato, spiegando di cercare “rimedi per l'eliminazione di una macchia della vasca da bagno manifestatasi nei giorni precedenti” e aggiungendo che “tale attività era un modo per distrarsi dalla situazione di forte stress che stava vivendo”.  

Una spiegazione “priva di credibilità” per la gip, che pur escludendo che “l'azione delittuosa dell'indagato sia stata conseguenza di un'azione totalmente estemporanea ed impetuosa”, non riconosce l’aggravante della premeditazione. Esclusa anche, nell’ordinanza di convalida del fermo e di applicazione della misura cautelare in carcere l’aggravante della crudeltà, contestata dalla procura. Riconosciute invece le altre circostante aggravanti, ovvero i futili motivi e il vincolo di convivenza che legava Impagnatiello alla sua vittima.  

Impagnatiello avrebbe ucciso la compagna Giulia Tramontano “perché stressato dalla situazione che si era venuta a creare”. Questa la motivazione addotta dall'uomo durante l’interrogatorio di fronte alla gip Minerva. Lo “stress” sarebbe stato determinato dalla “gestione delle due ragazze”, con cui intratteneva relazioni parallele, ma anche dal fatto che della sua doppia vita fossero venute a conoscenza altre persone, tra cui colleghi di lavoro.  

Un elemento, questo, che “addirittura aggrava la sproporzione tra i motivi e la condotta omicidiaria” per la gip, che nell’ordinanza di 26 pagine con cui convalida il fermo e applica la custodia cautelare in carcere riconosce l’aggravante dei futili motivi.  

 

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Author: Red AdnkronosWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.