New York, quasi mezzo milione in fuga dai quartieri ricchi - il Centro Tirreno - Quotidiano online
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
17
Dom, Ott

New York, quasi mezzo milione in fuga dai quartieri ricchi

New York, quasi mezzo milione in fuga dai quartieri ricchi

Salute e Benessere
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

Quasi mezzo milione di residenti dei quartieri più ricchi di New York sono fuggiti dalla metropoli epicentro negli Usa dell'epidemia di coronavirus.

coronavirus, New York, Usa, coronavirus new york, coronavirus usa
coronavirus, New York, Usa, coronavirus new york, coronavirus usa

 

E' quanto emerge da analisi dei dati di localizzazione delle telefonia mobile, pubblicata oggi da New York Times, secondo le quali circa il 5% dei newyorkesi, vale a dire circa 420mila persone, hanno lasciato la città tra il primo marzo ed il primo maggio.  

Una 'fuga' dal coronavirus che viene registrata quasi esclusivamente nei quartieri più agiati, l'Upper East Side, il West Village, SoHo e Brooklyn Heights, dove la popolazione è diminuita del 40% ed oltre. Mentre nel resto della città - che ha avuto quasi 194mila casi di Covid 19 e 20mila morti - la popolazione è rimasta stabile.  

In alcune delle aree dove si è registrata una netta diminuzione della popolazione, sono aree abitate dagli studenti universitari che in massa hanno lasciato la città una volta chiuse le università.  

Le nuove ricerche confermano quanto era emerso già nelle scorse settimane, cioè che i newyorkesi più ricchi si sono rifugiati nelle seconde case e nelle località di villeggiatura per fuggire i rischi della pandemia. Le analisi a cui fa riferimento il Times, sono un paper di due ricercatori della New York University, che hanno analizzato i dati localizzazione dei newyorkesi tra il 2 ed il 27 marzo. E la seconda è di Teralytics, una società che usa i dati delle celle telefoniche per misurare i modelli di migrazione.  

Ti potrebbero interessare anche:
article-top-ads-ct-cca-002