(Adnkronos) - Oltre 30 anni fa il mecenate Antonio Presti, creatore di Fiumara d'Arte e presidente della fondazione che porta il suo nome, ha scelto di lavorare a Librino, quartiere di periferia di Catania. L'obiettivo di Presti e della sua fondazione è quello di contribuire, grazie all'arte e alla bellezza, alla rinascita della
Abbiamo 6106 visitatori e nessun utente online
Cultura
Le ultime notizie, le informazioni, le foto, i video e gli approfondimenti sul mondo della cultura e dell'arte
Arte, Trantino (sindaco Catania): "Pegaso è un gesto di attenzione alla città"
(Adnkronos) - "Un gesto di attenzione grazie all'effervescenza di Antonio Presti, che ancora una volta ci stupisce per l'amore che comunica, ma nello stesso tempo per la sua capacità di coinvolgimento della comunità studentesca". Così Enrico Trantino, sindaco di Catania, commentando durante l'inaugurazione a Librino di
Arte, Tomarchio (ARS): "Antonio Presti sta realizzando cose straordinarie"
(Adnkronos) - "Un'iniziativa che abbiamo fortemente voluto e sostenuto in Assemblea Regionale Siciliana durante una delle ultime finanziarie". A parlare è il parlamentare ARS Salvo Tomarchio, segretario della III Commissione di Palazzo dei Normanni, subito dopo l'inaugurazione a Librino dell'opera "Pegaso, il cavallo alato" dell'artista
Arte, Magrì (mamma Librino): "Presti ci ha conquistati con la sua dolcezza"
(Adnkronos) - "Il primo impatto con Antonio Presti non è stato semplice. Poi, con la sua dolcezza, con il suo modo di fare, con il suo modo di esprimersi ci ha fatto vedere tutto in un modo meraviglioso, semplice, facendoci emozionare e da lì siamo diventati una famiglia". Così Rachele Magrì, una delle mamme di
Arte, Bonanno Conti (artista): "Lavorare con i bambini è semplice: niente sovrastrutture"
(Adnkronos) - "Pegaso-Il cavallo alato" è l'opera creata dall'artista Antonello Bonanno Conti protagonista, insieme alla "Porta di Pegaso", dell' inaugurazione tenutasi a Librino, quartiere di Catania. A donarle alla collettività la Fondazione Antonio Presti. La scelta di Pegaso non è stata casuale. "Lavorare con i bambini
Letteratura, a 'La Massaggiatrice' di Federica Sazzini il Premio Inedito de L'Espresso
(Adnkronos) - È Federica Sazzini con il romanzo "La Massaggiatrice" la vincitrice del Premio Inedito de L'Espresso.
Scelta tra i cinque finalisti, l'autrice ha ricevuto il riconoscimento dal direttore Emilio Carelli nel corso del Marzamemi Book Fest, il festival letterario che ha animato di scrittrici e scrittori,
Libri, 'Le più belle arie per tenore': Leone Magiera spiega i capolavori della lirica
(Adnkronos) -
Dopo il successo di 'Cantanti all’opera' e 'Le più belle arie per soprano', Leone Magiera torna in libreria con 'Le più belle arie per tenore. Guida all’interpretazione con esempi musicali, tecnica vocale e caratterizzazione del personaggio', pubblicato da Edizioni Curci in
L’Anticristo. Parte prima
(di Antonella Tommaselli)
Riflessione di Eumeswill
Ci si è allontanati per lungo, lungo tempo dalla città di residenza. Il farvi rientro vuol dire guardare con nuovi occhi uno spazio noto. L’ambiente risulta trascurato. Il verde poco curato. Gli alberi sono soffocati dai polloni. Il prato è secco. Steli forti e isolati si inerpicano legnosi verso l’alto. I giardini pubblici sembrano privi della amabile cura e mano dell’assenato, giudizioso giardiniere. È già settembre inoltrato… Si cammina, ora, lungo i cantieri avanzati dei molteplici lavori cittadini. Si notano alberi tagliati via senza motivo alcuno. Erano solo di ostacolo ed intralcio al lavoro nella fase iniziale. Vite sacrificate inutilmente anzi le foglie abbondanti e verdi crescono incoronando il tronco rasato quasi a zero… Certo il lavoro deve essere, oggi giorno, semplificato! Seppur si vive in gimcane, le risoluzioni di problematiche sono lasciate ai privati, le istituzioni semplificano le loro attività perché devono procedere ad un apparente tambur battente…eppur più si corre, più si aumenta la velocità, più la fine si approssima… si accorcia lo spazio…. È una legge di natura…
La semplificazione, il riduzionismo però la si avverte ovunque. Il linguaggio è elementare, ridotto al necessario. La conversazione rasenta la descrizione esasperata della quotidianità. La nouvelle cousin non si discosta da tale pratica, vive spesso di crudismo. Il teatro è molto spesso politica. Il parlare nei luoghi di arte e cultura è sempre più “cinematografico” e la musica applicata entra negli spazi agognati dai trascorsi compositori di quel genere di note. Il teatro, una volta, non consentiva l’ingresso di tale tipo di pagina pentagrammata.
Uomo e donna, avendo ottenuto la parità dei sessi, sono diventati quasi del tutto UOMA… Ognuno compie le medesime attività pertanto si avvertono sempre più simili. Le distinzioni sfumano, vacillano… I corpi si rivestono di muscoli strutturati. Tutti sollevano taniche, pochi aiutano le anime alleviandole dei pesi terreni… La creazione fantasmagorica lascia il posto alla distopia… A sguardi persi, vaganti nel nulla… L’orizzonte non è un richiamo, un sussurro, un bisbigliare di un amico lontano che vuol farsi vicino… Eppure dove regge la tradizione lo sguardo non è ancora così tanto omologato e omogeneo. Vivono ancora i desideri di elevazione, di verticalità, di molteplicità conferme all’Uno. Esiste ancora voglia, la folle pazzia, di vivere in giardini e non in selve! Vi è il desiderio non appassito di città paradisiache dove la musica e le pitture sono angelicate e le donne rivestite di grazia, di amabilità infinita. L’uomo un prode cavaliere. La cultura, ovvero, quel fertilizzante che giova alla crescita della pianta uomo aiuta a svilupparsi pienamente…
Si diventa adulti grazie a modelli che riescono ad estrapolare capacità creative, linguaggi e prestazioni differenti in chi desidera non essere volgare… Il buon selvaggio è già altra cosa… Chi non si eleva, decresce. Occorre sempre più l’educazione spirituale e attendere al lavoro interiore. Solo l’Alto muove a sé, l’uomo a l’uomo e la natura decade, i petali, le foglie, i frutti cadono sul selciato e la nuda terra… Ma la cultura è fatti di piu componenti: il bios pienamente maturato, che non si arresta alla fase embrionale e la cultura intrecciata dello spirito e della filosofia.
Ernst Jünger così ci scrive in un suo diario:
“Parigi,13 agosto 1942
Finito Jean Cocteau, Essai de critiche indirecte. Il sogno profetico, che l’autore mi aveva già raccontato da Calvet. Quanto a me, io non posso ricordarmi di questi sogni, ma spesso mi si presentano invece degli avvenimenti come se li avessi già sognati in altri tempi. È come se fossero stati visti nella loro massima profondità, nella idea platonica. Il che è assai più importante della letterale realizzazione dei sogni. La ripetizione non mi ha mai interessato.
Tra le buone osservazioni annoto la seguente: Surnaturel hire, naturel demain. Poiché le leggi di natura finiranno sempre con l’adattarsi, nonostante Renan, che fa tanto conto della loro costanza. Esse sono simili all’accompagnamento musicale che nei punti culminanti può anche tacere del tutto.
Si potrebbe dire, in altre parole, che le leggi naturali sono le leggi che noi percepiamo. Ogni qualvolta noi siamo coinvolti nella decisione, non le percepiamo più.
Oggi la tecnica ha raggiunto tali profondità, che anche il giorno in cui il predominio della tecnica e delle sue direttive sarà tramontato bisognerà fare i conti con la sua sopravvivenza. E soprattutto questa immensa sofferenza di vittime murata nelle sue architetture! Così la tecnica resterà, come la vecchia legge sopravvisse all’avvento di Cristo; diverrà parte dei nostri ricordi con quel tanto di contenuto umano di cui è capace. Il problema vero è se in essa si perda o meno la libertà. Probabilmente ne risulta una nuova forma di schiavitù. Questa può andare unita al benessere; può perfino andare unita al possesso del potere; la catena però esiste. I liberi, invece, si riconoscono e vengono riconosciuti per una luce nuova che emanano. Si tratta forse di piccolissimi focolari che coltivano la libertà, probabilmente a prezzo di sacrifici che troveranno un degno e spirituale compenso.
I fiori, gli uccelli, le pietre preziose, gli oggetti di colore lucente e di profumo aromatico. Il loro aspetto incute la nostalgia del paese di origine”.
Nell’Apocalisse vi è la figura emblematica dell’Anticristo. In molti si sono soffermati a decifrare e commentare tale rappresentazione. Il rev. don Curzio Nitoglia commenterà in modo limpido e chiaro alcuni aspetti dell’Anticristo alla luce della tradizione.
Noi dal fronte nostro riporteremo alcuni studi storici che ci sembrano interessanti da sapere e divulgare in cui si mette in evidenza l’uomo decaduto colui che non cerca di essere qualcosa d’altro di meglio di sé …
Lo scritto che riporteremo è dello storico e filosofo Gianni Vannoni:
“COME PERDERE LA GUERRA”
Nel gennaio del 1944 la stampa fascista diffuse un testo sensazionale: sette istruzioni segrete, che venivano attribuite al supremo centro anglosassone della massoneria, e riguardavano la destabilizzazione del sistema italiano, progettata fin dal 1935.
La tragedia in atto era immane; disparità di forze, ma anche impreparazione, disorganizzazione, inefficienza, disonestà criminale avevano portato al disastro. Chi teneva fede all’idea di Stato etico non poteva facilmente ammettere il fallimento della pubblica amministrazione e della macchina statale, le cui ruote avevano girato a vuoto. In questo senso era naturale che si ricercassero più immediate e concrete responsabilità, e che il sospetto ricadesse sugli ambienti ritenuti equivoci, essendo occulti per costituzione e legati allo straniero, ma anche ben ramificati nelle forze armate e nella burocrazia. Di fatto l’epurazione antimassonica, proclamata nel 1925, non era mai avvenuta, e giustamente una personalità al di sopra di ogni sospetto, un toscano di buon senso, né mitomane né ipercritico, ma fedele al duce e al regime, Ardengo Soffici, aveva potuto scrivere:
“Chi dicesse che il Fascismo ha disfatto la massoneria, oggi come oggi, farebbe ridere. La massoneria non ha mai funzionato così allegramente come dopo la distruzione delle sue logge. La massoneria, persi i grembiulini, le squadre e le sciabole fiammeggianti, s’è messa a tirare al sodo, s’è insinuata tra le file fasciste, ha acciuffato più posti di comando o di osservazione che ha potuto, e ora lavora come non si potrebbe meglio, e guisa di cancro e di tabe, alla disgregazione e rovina dell’organismo abitato. Chi se n’è accorto, ne ha le prove e lo dice; ma nessuno gli crede. In verità, siamo ancora impelagati, impantanati, rivoltati nella massoneria”.
Ma era stata, questa di Soffici, una voce clamante nel deserto del conformismo; anche perché la massoneria non aveva atteso il consolidamento del regime per insinuarsi nelle file del fascismo, come egli erroneamente affermava, ma ne era stata fin dalla nascita, nel 1919, una componente fondamentale. I documenti del 1935-1936 vennero dunque a lampante conferma – come chi, dopo tanto tempo sinistro scricchiolare, spezzi al fine la trave e ne mostri i tarli all’opera. Troppo lampante conferma per non dubitare, e supporre una confezione propagandistica a scopo giustificazionista, anche se uno storico del valore di Luigi Pareti vi riconobbe valore di documentazione autentica, e li riprese nel suo volume Passato e presente d’Italia, come “la formulazione precisa dei metodi, di cui si servirono i massoni dell’esercito e delle amministrazioni italiane, da allora al luglio 1943, per portare al colpo di Stato che avrebbe dovuto abbattere il fascismo”.
Mussolini, da parte sua, nella concisa Storia di un anno, pubblicata sotto forma di articoli sul “Corriere della sera” nel giugno-luglio 1944, parlerà di “sabotaggio misterioso e inafferrabile” e di riannodati contatti, via Lisbona, con “le forze massoniche anglosassoni”, ma datando dalla primavera-estate del 1943, cioè dal tempo della sua defenestrazione. Datazione che appare davvero autogiustificazionista, come ciascuno può agevolmente constatare.
Quello che sia il grado di autenticità e veridicità da attribuire ai sette documenti che qui si riproducono, si pone il problema del perché la massoneria, dopo aver appoggiato il fascismo, abbia poi teso alla sua distribuzione. Si può rispondere notando che il nazionalismo massonico è inserito in un sistema articolato, e che la massoneria più forte imprime alle altre, in momenti di crisi, il suo nazionalismo, gli interessi della propria nazione o complesso di nazioni, in questo caso gli interessi anglo-americani. Ma il secondo conflitto mondiale segna anche, in parte, il tentativo di superamento dell’ottica nazionale, in vista di una organizzazione di potere mondialista. E’ un passo avanti nella realizzazione della concezione massonica dell’organizzazione sociale, che dalla ‘divinizzazione’ dell’individuo, tramite la ‘divinizzazione’ della nazione, tende alla ‘divinizzazione’ totale dell’umanità. A questo proposito è interessante notare come fin dal 1934 uno dei massimi scienziati inglesi a interesse utopistico, Julian Huxley, giustificasse il compito provvisorio delle dittature nazionali, in direzione del grande passo da compiere: l’estensione alle società umane del controllo scientifico, finora esercitato soltanto alla natura. Insieme alle possibilità illimitate del progresso, Huxley indica la necessità concreta che “l’evoluzione umana” proceda con gradualità. Poiché al momento il mondo è “suddiviso in entità peculiari dette Stati nazionali”, si deve procedere alla riorganizzazione della “struttura della società umana” sulla base nazionale, l’unica di cui dispone, senza attendere l’avvento della società mondiale. Vi è un vantaggio a “cominciare nazione per nazione”: quello di condurre esperimenti pratici che permetteranno di utilizzare le esperienze acquisite nella costruzione del sistema futuro.
Lo strano e ambiguo opuscolo di Huxley, Se io fossi dittatore, fu anche tradotto in italiano, nel 1935, poiché mostrava un apprezzamento positivo per l’esperimento dittatoriale – la miope censura del regime non si avvide che vi era invece teorizzato il significato transeunte e strumentale della fase rappresentata dal fascismo.
A.T. del mondo di Eumeswil
VIDEO. L'Anticristo - parte prima. Con Rev. don Curzio Nitoglia
Leggi anche: Associazione Eumeswil
L'ASSOCIAZIONE #EUMESWIL è un’associazione culturale non-profit, sorta a Firenze e Vienna con lo scopo di studiare e diffondere l’opera, il pensiero e lo stile esistenziale di #ErnstJünger.
L’Associazione si fonda su tre pilastri:
CULTURA - Intesa come coltivazione di sé.
TRADIZIONE - Come l'eredità spirituale dei nostri antenati.
RETTITUDINE - Come modo di essere e non di apparire.
Visita il Sito: Associazione Eumeswil
Martin Parr, l'ironia di guardare il mondo
(Adnkronos) - "Martin Parr. Ironia & Amore: istruzioni per una vita felice", a cura di Arianna Rinaldo, riporta a Milano lo sguardo ironico, curioso e profondamente umano di uno dei più noti fotografi britannici della sua generazione. Dal 15 ottobre al 28 febbraio 2027, allo Spazio Varesina 204, nel cuore del Milano Certosa
Carmen Gallo vince la quarta edizione del Premio Strega Poesia
(Adnkronos) - Carmen Gallo si è aggiudicata la quarta edizione del Premio Strega Poesia con "Procne Machine", raccolta pubblicata da Einaudi che intreccia il mondo dei miti antichi con le questioni del presente. Il libro ha conquistato il primo posto con 33 voti su 83 espressi. Docente di letteratura inglese all'Università La
Arte, una mamma di Librino ringrazia Presti: "E' uno di noi e ci ha insegnato a sognare"
(Adnkronos) - Da quando oltre 30 anni fa ha iniziato la missione di portare la bellezza e la poesia a Librino, il mecenate Antonio Presti ha stretto un patto di ferro con le mamme del quartiere per tutelare le installazioni d'arte che via, via sono state realizzate. Stamane, durante l’inaugurazione nel quartiere Librino di Catania, della
Arte, la poetessa Attanasio: "Nessuno è periferia, il centro della vita è l'umano"
(Adnkronos) - Maria Attanasio, poetessa e scrittrice, è l'autrice della poesia dedicata a “Pegaso-Il cavallo alato”, la scultura donata dalla Fondazione Antonio Presti insieme alla “Porta di Pegaso”, realizzata a Librino con 5.000 formelle create dai bambini del quartiere e dalle loro madri. “Nessuno
Arte, Antonio Presti: "Sognare è semplice, eliminiamo l'ego"
(Adnkronos) - Il sogno e la capacità di sognare sono l'eredità che la Fondazione Antonio Presti ha donato con l'evento di oggi alle migliaia di bambini che hanno partecipato all’inaugurazione nel quartiere Librino di Catania, della statua “Pegaso, il cavallo alato” dell'artista Antonello Bonanno Conti e della
Arte, Bonanno Conti: "Pegaso cavallo dei sogni donato a bambini e ragazzi"
(Adnkronos) - La collaborazione tra il mecenate Antonio Presti e l'artista Antonello Bonanno Conti nasce nel 2015, con il restauro delle stanze dell'albergo-museo Atelier sul Mare. Oggi, a Librino (Catania), un'altra tappa: l'inaugurazione di “Pegaso-Il Cavallo Alato”, donata alla comunità dalla Fondazione Antonio Presti
Fondazione Antonio Presti inaugura 'Porta di Pegaso' del Museo Magma di Catania
(Adnkronos) - La Fondazione Antonio Presti ha inaugurato la “Porta di Pegaso”, la nuova porta dei sogni del Museo di arte contemporanea Magma nel quartiere Librino di Catania composta da 5.000 manufatti realizzati da bambini, insieme all’opera 'Pegaso - Il Cavallo Alato', in una giornata di festa a cui hanno partecipato
Arte, Antonio Presti: "A Catania restituiamo un sogno a 5000 bambini"
(Adnkronos) - “Oggi restituiamo la visione del sognare a 5000 bambini che hanno condiviso questo lavoro, a un quartiere come Librino che sta confermando più che mai qual è la necessità della bellezza”. Così il mecenate Antonio Presti, fondatore di Fiumara d'Arte, durante l’inaugurazione nel
A Roma torna Arte in Nuvola, dal 20 al 22 novembre
(Adnkronos) - Per tre giorni Roma tornerà a essere uno dei grandi punti di riferimento dell'arte contemporanea internazionale. Dal 20 al 22 novembre, negli spazi della Nuvola all'Eur, andrà in scena la sesta edizione di "Roma Arte in Nuvola", la fiera internazionale d'arte moderna e contemporanea che negli ultimi anni ha
Alla Biennale 'Dark Balance', la pittura di Anastasia Giuntoli tra ordine e caos
(Adnkronos) - Un equilibrio in continua trasformazione, dove luce e oscurità, ordine e caos si confrontano sulla tela. È il nucleo di Dark Balance, la mostra personale di Anastasia Giuntoli-Starovoitova, a cura di Martina Cavallarin, che si è aperta ieri e sarà visitabile fino al 31 ottobre alla Gervasuti Foundation
Edward Hopper, oltre 150 opere in mostra a Pisa
(Adnkronos) - Oltre 150 opere tra dipinti a olio, disegni, acquerelli e incisioni per ripercorrere la carriera di Edward Hopper (1882-1967), tra i protagonisti dell’arte americana del Novecento. È la proposta di “Edward Hopper: New York e oltre”, la mostra che aprirà domani, 14 ottobre, a Palazzo Blu di Pisa,
Milano, dal 15 ottobre in mostra "Notebook" di Giuseppe di Piazza: 100 fotografie che raccontano cultura e società italiana
(Adnkronos) - Cento ritratti scattati in quasi 50 anni, dal 1978 al 2025. Artisti, intellettuali, musicisti, sportivi e attori, da Dario Fo a Umberto Eco, da Paolo Villaggio a Ornella Vanoni, da Diego Armando Maradona a Gianni Minà. Sono i volti ritratti in "Notebook", la mostra fotografica di Giuseppe di Piazza che dal 15 ottobre apre
E' 'Murdoku mania', in libreria arriva il secondo libro
(Adnkronos) - Non si ferma la “Murdoku mania”: in libreria arriva il secondo libro. Ottanta nuovi casi da risolvere, cinque epoche storiche da attraversare e nuove regole per mettere alla prova intuito e capacità deduttive. E' "Murdoku", il libro-game ideato dal canadese Manuel Garand che combina rompicapi logici e indagini
Roma, Basile Contemporary inaugura la stagione con la prima personale romana di Nicola Bertellotti
(Adnkronos) - Sarà la prima mostra personale a Roma del fotografo Nicola Bertellotti ad aprire la nuova stagione espositiva della Basile Contemporary. Dal 15 ottobre al 21 novembre gli spazi della galleria di via di Parione 10, nel cuore del centro storico della Capitale, ospiteranno 'Cronache dell'Intervallo', un progetto espositivo
La Marchesa Colombi, il talento di raccontare le donne e le ipocrisie della società
(Adnkronos) - Maria Antonietta Torriani, in arte Marchesa Colombi, è stata una delle narratrici più originali del secondo Ottocento italiano. Giornalista, prima donna collaboratrice del "Corriere della Sera", osservatrice acuta della società borghese, ha raccontato le disuguaglianze, le convenzioni familiari e le
Oltre le sbarre, le storie di chi cerca una seconda possibilità
(Adnkronos) - Entrare in carcere per ascoltare, senza nascondere la gravità dei reati e senza ridurre le persone agli errori commessi. E' il percorso proposto da Marco Erba in "Quello che non hai sentito. 18 voci dal carcere" (Edizioni Ares, pagine 304, euro 20), con una prefazione di Marta Cartabia, ex ministra della Giustizia e
Arte, a Prato convegno nazionale Associazione Musei Ecclesiastici Italiani
(Adnkronos) - Si è svolto con la partecipazione di oltre 60 professionisti il XV Convegno Nazionale dell’Associazione Musei Ecclesiastici Italiani (Amei), intitolato “L’arte del noi - Musei Ecclesiastici e comunità”. Direttori, conservatori, operatori e esperti del settore, provenienti da ogni regione
Oltre il talento, Claudia Mancinelli racconta la lezione dello sport: 'La vera vittoria è non mollare'
(Adnkronos) - Andare oltre il talento per scoprire il valore della disciplina, della passione e della capacità di rialzarsi dopo una sconfitta. E' il messaggio al centro di "Oltre il talento. Allenare i giovani atleti alle sfide dello sport e della vita" (Limina, pagin 208, euro 18,00), il libro di Claudia Mancinelli, allenatrice di
Giorgianni (Anele): "Il grande pubblico ha apprezzato il film su Biagio Conte"
(Adnkronos) - Il successo ottenuto ieri sera dal film ‘Sul cammino di Francesco, la vita di Biagio Conte’ (Anele), andato in onda su Rai Uno e che ha ottenuto oltre il 17,7 per cento di share con oltre 2,5 milioni di spettatori, vincendo così gli ascolti della prima serata, dimostra che “c'è uno spazio
Arte, a Catania la Fondazione Presti inaugura 'Pegaso - Il Cavallo alato'
(Adnkronos) - Al museo a cielo aperto d’Arte Contemporanea Magma di Librino a Catania Fondazione Antonio Presti inaugura l’opera 'Pegaso - Il Cavallo Alato' insieme alla nuova installazione in terracotta, condivisa con 5000 bambini del quartiere, 'La Porta di Pegaso'. Una festa di sogni, arte e comunità a Librino
Civita di Bagnoregio e Bolsena conquistano il titolo di Capitale italiana dell’arte contemporanea 2028: il progetto vincitore
(Adnkronos) - E' Civita di Bagnoregio in aggregazione con Bolsena, con il progetto 'Arte che viene, arte che va', la Capitale italiana dell’arte contemporanea 2028. Ad annunciarla è stato il ministro della Cultura Alessandro Giuli nel corso della cerimonia di oggi nella Sala Spadolini del ministero della Cultura a Roma. Le
È morta Bonizza Giordani Aragno, grande custode della storia della moda italiana. Aveva 89 anni
(Adnkronos) - Il mondo della moda e della cultura italiana perde una delle sue figure più autorevoli. È morta ieri a Roma, all'età di 89 anni, dopo una lunga malattia, Bonizza Giordani Aragno, studiosa, storica e curatrice che ha dedicato la propria vita alla ricerca, alla conservazione e alla divulgazione del patrimonio