Maturità 2019, prova di italiano. Tutte le tracce: Ungaretti, Stajano e Sciascia. Ma anche Dalla Chiesa e Bartali
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Maturità 2019, prova di italiano. Tutte le tracce: Ungaretti, Stajano e Sciascia. Ma anche Dalla Chiesa e Bartali

Maturità 2019, prova di italiano. Tutte le tracce: Ungaretti, Stajano e Sciascia. Ma anche Dalla Chiesa e Bartali

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Maturità 2019, prova di italiano. Tutte le tracce: Ungaretti, Stajano e Sciascia. Ma anche Dalla Chiesa e Bartali
Maturità 2019, prova di italiano. Tutte le tracce: Ungaretti, Stajano e Sciascia. Ma anche Dalla Chiesa e Bartali

 

E' partita la nuova Maturità 2019 con la prova di italiano. Le tracce e le curiosità della Maturità 2019 "L'esame di Maturità è stato avviato in modo ordinato e tutto procede tranquillamente". E' quanto rendono noto fonti del Miur.

La maggioranza degli studenti starebbe scegliendo le tracce di attualità in particolare, quella tratta dal discorso del prefetto Dottor Luigi Viana, in occasione delle celebrazioni del trentennale dall'uccisione del Prefetto Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa della moglie Emanuela Setti Carraro e dell'agente Domenico Russo e quella , su sport e storia, che parte dall'articolo del giornalista Cristiano Gatti pubblicato su Il Giornale, che parla della vittoria al Tour de France di Gino Bartali. E' quanto emerge secondo prime indicazioni arrivate alla community di studenti ScuolaZoo.

LE TRACCE  - "Il porto sepolto", confluita nel 1942 nella raccolta L'allegria, di Giuseppe Ungaretti. E' questa una delle tracce per la prima prova scritta dell'esame di maturità 2019.

"Il porto sepolto" è una breve poesia che porta il titolo della prima e omonima raccolta di Ungaretti, pubblicata a Udine nel 1916. La poesia, assieme alle altre del Porto sepolto, confluirà poi nella Allegria di naufragi del 1919 e poi nelle successive edizioni della raccolta, diventando una delle più note della poesia ungarettiana. Il titolo del componimento è fondamentale per comprendere il senso della poetica ungarettiana: il porto è infatti simbolo del viaggio introspettivo del poeta alla ricerca del mistero dell'essere umano. Il poeta stesso ha spiegato più volte nei suoi scritti il senso del titolo di questa raccolta: da ragazzo conobbe dei giovani ingegneri francesi che gli parlarono di un porto sommerso esistente ad Alessandria d'Egitto, città natale dell'autore. Ungaretti rimase profondamente colpito da questa storia proprio perché queste rovine sarebbero rimaste nascoste per sempre: il titolo indica quindi qualcosa di oscuro ed indecifrabile.

Corrado Stajano e "Eredità del Novecento". E anche Leonardo Sciascia, sono tra le altre tracce. Il secondo brano di Leonardo Sciascia, è da "Il giorno della civetta". Il romanzo racconta la storia di alcuni omicidi commessi dalla mafia e della lotta del comandante dei Carabinieri Bellodi per scoprire la verità ed arrestare i colpevoli. Nel 1968 il regista Damiano Damiani ha tratto un film da questo romanzo.
LE FOTO DEI MATURANDI 2019
"Il giorno della civetta" fu terminato nel 1960 e pubblicato per la prima volta nel 1961 dalla casa editrice Einaudi. Trae spunto da un episodio reale di cronaca: l'omicidio del sindacalista Accursio Miraglia per mano della mafia, avvenuto a Sciacca nel 1947. L'ispirazione a fatti reali e di cronaca è un elemento tipico della scrittura di Sciascia. Sciascia, da sempre interessato alla situazione socio-economica della sua terra d'origine, era da tempo impegnato nella denuncia della mafia, che imperversava ignorata e impunita su tutto il territorio. Lo scrittore decise così di servirsi del genere romanzo giallo - cui spesso ritornerà per le sue opere successive - per poter esprimere il suo risentimento e trasporre in una cornice letteraria la cronaca di un fatto realmente avvenuto.

"Istruzioni per l'uso del futuro" partendo da un testo dello storico dell'arte e saggista Tomaso Montanari è una delle tracce della maturità. Anche il ciclista Gino Bartali e il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa ucciso in un attentato mafioso a Palermo nel 1982 sono tra i protagonisti dell'esame scritto di Italiano che i maturandi stanno affrontando stamane. E su Montanari accesa polemica con il ministro Salvini. "Montanari? Finché questo triste snob di sinistra insulta me, amen. Ma quando arriva a infangare due grandi come Fallaci e Zeffirelli, siamo al delirio. Che lasci ogni incarico pubblico e chieda scusa all'Italia". Lo dichiara il vicepremier su Tomaso Montanari, storico dell'arte e saggista fiorentino.Già da ieri non erano mancate le polemiche sul tweet di Montanari su Zeffirelli: "Si può dire che il #maestro Scespirelli era un insopportabile mediocre, al cinema inguardabile? E che fanno senso gli alti lai della Firenzina, genuflessa in lutto o in orbace, ai piedi suoi e dell'orrenda Oriana? Dio l'abbia in gloria, con Portesante e quel che ne consegue. Amen". Alle polemiche e alle richieste di sue dimissioni, lo storico dell'arte replica: "Trovo indegno e gravissimo l'attacco del ministro dell'Interno a un professore universitario: Salvini ha forse in mente di replicare il giuramento di fedeltà dei professori al regime?". Poi Montantari passa al contrattacco: "Se c'è una vergogna per l'Italia è la presenza al governo di un uomo e di un partito il cui programma è l'esatto contrario della Costituzione, per riprendere un'efficace definizione che il presidente Mattarella riferiva al fascismo". Le sue cariche, precisa, non sono "retribuite e non sono di potere, sono scientifiche. Una decisa dal Consiglio Universitario Nazionale, l'altra dal ministro Bonisoli. Rendo conto alla scienza e alla coscienza. Ho il diritto di dire e argomentare perché le onoranze pubbliche a personalità che hanno avuto posizioni esplicitamente razziste come Zeffirelli e Fallaci sono - a mio giudizio - un'offesa alla Costituzione." Quindi niente dimissioni in vista, anzi: "Continuerò a esercitare questo diritto (garantito dagli articoli 21 e 33 della Costituzione della Repubblica) nonostante i tentativi di intimidazione del ministro della Paura: la cui presenza ai vertici del Paese sarà prima o poi ricordata come una pagina nera". (ANSA)

Red
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