Pisa, conclusa con successo la mostra ''Concept Context Content'' di DovBer Marchette
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
29
Gio, Ott
Visita il sito "il Centro Tirreno.com"
News - Arte e Cultura Eventi
Visita il sito "Nutrizione"
Nutrizione - Salute & Benessere
Visita il sito "La finestra sullo Spirito"
Approfondimenti di Cultura
Visita il sito "Partner"
Partner - il Centro Tirreno

Pisa, conclusa con successo la mostra ''Concept Context Content'' di DovBer Marchette

Il 27 Settembre si è chiusa a Pisa la mostra "Concept Context Content" di DovBer Marchette, allestita presso la Galleria Sopra Le Logge, curata da Gabriella Diddi e Fabrizio Sorbi. 

VIDEO: La mostra "Concept Context Content"

 

Ai microfoni di Messina WebTV, il curatore F. Sorbi spiega l'artista definendolo:

“Un artista che utilizza solo cinque colori, la sua arte è un’arte unica, si ispira alla pittura americana degli anni Sessanta e Settanta”.

La mostra, è approdata a Pisa lo scorso 6 settembre, dopo essere stata ospitata a Siena e Lucca, oltre che a Massa e a Pistoia. Inaugurata da Carlo Bargagna alla presenza dell Assessore al Turismo di Pisa Pesciatini, con la partecipazione del direttore della Galleria Pasqualetti ed autorità della Confcommercio, ha avuto un grande afflusso di pubblico, nonostante le grosse difficoltà dovute al Covid (Università di Pisa chiusa, aeroporto con voli dimezzati e totale assenza di americani)

Dell’artista di Boston, formatosi al Mass College of Art e al California College of Art e docente per sedici anni all’Art Institute of Boston, sono stati esposti circa 40 quadri, divisi in sezioni (Astratti, Ritratti, Paesaggi Contemporanei) provenienti da collezioni private, pubbliche, installazioni permanenti a Boston, Berkley e New York. I colori, tenui o vivaci, che siano stesi con pennellate sincopate o in modo più pacato e sinuoso, sono sempre i protagonisti delle pitture.

Peculiare, oltre all'uso del blu, del giallo, del marrone, del verde e del bianco, di determinati numeri e griglie, il concetto di “risorse disponibili”, sotteso alle opere dell’artista. Alle risorse disponibili non corrisponde esclusivamente la materialità degli oggetti utilizzati. Esse includono infatti anche gli apprendimenti e le abilità accumulate negli anni e che rendono unico ciascun pezzo.

Questa importante mostra di DovBer Marchette che ha avuto il patrocinio del Comune di Pisa, ha rilanciato lo spazio espositivo e come dichiarato dall'assessore alla cultura Mangani, avrà un seguito con nuove iniziative e mostre che i curatori progettano per il futuro.

Il successo della mostra è stato decretato in special modo dai giovani con la loro entusiasta partecipazione e l'interesse per le opere dell'artista di Boston. DovBer Marchette è stato apprezzato particolarmente in quanto la sua arte si distingue per la sua unicità, e l'uso che fa di materiali di riciclo e trovati in loco.

In questo difficile momento per la città a causa dei problemi causati dalla pandemia, la mostra è stata un esempio della volontà di rinascita di tutta la città di Pisa.

I curatori e promotori dell'iniziativa, Gabriella Diddi e Fabrizio Sorbi con l'artista DovBer Marchette, hanno ringraziato pubblicamente la città e gli abitanti, per la partecipazione e le critiche positive, anticipando nove iniziative analoghe in futuro.

VIDEO: Pillola su DovBer Marchette

 

Curatori: Gabriella Diddi e Fabrizio Sorbi, info: 348 321 0405

 

DovBer Marchette

"Grazie mille alla città e alla gente di Pisa per aver ospitato questa mostra alla galleria Sopra Le Logge. Significa moltissimo per me che il mio lavoro sia stato esposto in questa città speciale piena di cultura e storia. Un ringraziamento speciale ai miei amici Fabrizio e Gabriella per aver realizzato questa mostra. Vorrei poter essere lì con tutti voi. L'Italia e specialmente la Toscana ha un posto molto speciale nel mio cuore, ed ho amato Pisa fin da quando ero bambino. Come artista, ho esplorato ed espresso idee sul processo creativo per oltre 50 anni. In questi dipinti si può vedere il concetto di "In un dato contesto esiste una moltitudine di variazioni". Limito intenzionalmente fattori quali i colori e il numero di elementi, eppure entro questi limiti ci sono infinite possibilità di espressione creativa. Spero vi piaccia questa collezione unica di dipinti." (DovBer Marchette)

 

DovBer MarchetteDovBer Marchette - Formatosi come scultore professionista, DovBer Marchette è un artista che lavora come artista da 50 anni, esplorando idee originali sul processo creativo. Attualmente lavora principalmente su assemblaggi 3D di legno, pittura, disegno e fotografia. Ha studiato al Mass College of Art e al California College of Art e ha insegnato Studio Art e 20th Century Art History presso l'Art Institute di Boston per sedici anni. Oltre a insegnare a livello universitario, ha sviluppato metodi unici per insegnare l'arte a bambini e adulti. ​ 

 

"All'interno di un dato contesto ambientale determinato, esiste una moltitudine di variazioni".

Ho lavorato con questo concetto per molti anni sforzandomi di raggiungere una purezza di espressione creativa. Esplorerò continuamente l'idea di possibilità creative illimitate entro confini forti. Limito alcuni fattori come la mia tavolozza dei colori e il lavoro con le risorse disponibili al momento.

Miro a non avere una nozione preconcetta dell'oggetto finito. Il mio lavoro, come artista, è essere consapevole delle scelte disponibili e prendere decisioni estetiche. Ci sono una serie di concetti su cui lavoro costantemente da oltre 40 anni, tra cui:

Risorse disponibili - Credo che ci sia un significato ed uno scopo per il particolare tempo e spazio, entro cui mi trovo. Uso la mia visione e intuizione per selezionare dai materiali fisici a portata di mano, che si tratti di oggetti trovati dalla natura, mobili abbandonati, oggetti acquistati o oggetti trovati personali dalla mia vita, inclusi strumenti e avanzi di pezzi precedenti. Considero anche le risorse disponibili per includere tutto l'apprendimento e le abilità acquisite negli anni che apporto a ogni pezzo.

A dato contesto ambientale è lo spazio complessivo disponibile e il formato che determinerà la forma dell'oggetto da creare. Limitare il mio contesto consente possibilità illimitate di espressione creativa. Ho alcuni vincoli che ho stabilito per il mio lavoro, incluso l'uso di soli 5 colori, oltre a lavorare con determinati numeri e griglie. Inizio ogni singolo pezzo creando un nuovo contesto, ad esempio costruendo una struttura in legno che poi diventa l'arena per la libera espressione creativa. Una volta impostato il contesto, l'oggetto prende forma organicamente mentre faccio scelte consapevoli in ogni momento mentre costruisco, assemblo e dipingo.

momenti raccolti sono quelle esperienze, sia reali che immaginate, che avvengono durante la costruzione dell'oggetto e si integrano nell'opera.

DovBer Marchette

 

 

Ti potrebbero interessare anche:
article-top-ads-ct-cca-002
il Cntro Tirreno.it - Salute & Benessere

Seguici anche su Facebook