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Roma, 18/02/2021 - , Siamo nel XXI secolo, è vero, e in molti dicono che molto presto gran parte del lavoro pesante e ripetitivo non sarà più a carico dell’uomo, ma delle macchine a controllo numerico (in grado di pensare e imparare dei propri errori) e in molti processi industriali – in effetti – questo sta già avvenendo e il settore del mobile è già all’interno di questo percorso. 

C’è poi il discorso della produttività. Ogni imprenditore cerca sempre di essere il più produttivo possibile perché solo in questo modo può svolgere bene le proprietà attività quotidiane, senza perdite di tempo. Esistono però una serie di compiti che per essere svolti in poco tempo (o comunque in un tempo reputato “idoneo” dal professionista), devono essere supportati da una serie di strumenti aggiuntivi. 

“OMNICOUNTRY REGULATION” - «In Europa serve una vera “Omnicountry Regulation”, una regolamentazione se non unica, quanto meno “allineata”, basata su “key pillar” che consentano agli operatori della industry di lavorare ed investire secondo linee guida simili nei diversi Paesi. Sono certo che questa sia un’esigenza comune ai grandi player del mercato a livello internazionale». È l'appello lanciato da Fabio Schiavolin, amministratore delegato di Snaitech, nel suo intervento di oggi a SBC Digital Italy, l'evento digitale che vede la partecipazione dei maggiori player del settore delle scommesse e dei giochi.

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