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Gio, Apr

 

A un anno dall’esplosione degli effetti del Covid 19 sull’economia, si evidenziano alcune tendenze manageriali destinate a restare nella nuova normalità e a definire chi saranno i leader aziendali di domani. La pandemia ha introdotto nuovi stili di leadership e nuove modalità per guidare e gestire i team. Ha fatto emergere alcune nuove parole d’ordine e nuove esigenze per le aziende che devono guardare oltre la crisi, con scelte coraggiose e lungimiranti. In questo scenario, Keystone, la linea di business di Randstad dedicata alla ricerca e selezione di profili executive, ha stilato il decalogo delle caratteristiche che deve avere il ceo di successo nel 2021 sulla base dell’esperienza dei grandi manager alla guida delle più importanti aziende globali. 

 

 

Nuove opportunità di sviluppo sostenibile nel Mediterraneo grazie ai rapporti tra Italia e Marocco attraverso le imprese. A rilanciarli un incontro tra il presidente della Cifa e l’ambasciatore del Marocco in Italia.  

 

Da un anno lo smart working è entrato in maniera prepotente nella routine lavorativa: casa e ufficio si sono fuse in un ambiente unico, ospitando attività di natura diversa. Nel frattempo, mentre sempre più persone alla ricerca di un nuovo work-life balance si sono ritrovate a fare call in attesa di scolare la pasta o riunioni di team nel tempo di una lavatrice, è nata una soluzione che promette di unire l’utile al dilettevole: il 'sail working'. Questa modalità di lavoro da remoto concilia lo smart working con un contesto piacevole come la barca, permettendo di lavorare immersi nella natura per un tuffo dove l’acqua è più blu, magari in pausa pranzo. Il contatto con il mare e un ambiente più rilassato possono, inoltre, avere ricadute positive anche sulla produttività, le relazioni all’interno dei team e le dinamiche lavorative.  

 

Circa 8 italiani su 10 sono favorevoli a lavorare da remoto, anche dopo la fine della pandemia da Covid-19. E' quanto emerge da un sondaggio Emg-Different per Adnkronos. Alla domanda (rivolta agli occupati che fanno lo smart working), 'finita l'emergenza è favorevole o contrario a proseguire con lo smart working?', il 77% del campione si dice favorevole, il 17% contrario (mentre il 6% preferisce non rispondere).