Lavoro - il Centro Tirreno
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Sab, Lug

Lavoro

Le ultime notizie dal mondo del lavoro: occupazione, opportunità di lavoro, pmi, made in Italy, start up, innovazione e agroalimentare, professioni e previdenza, formazione e altro

 

In occasione della Giornata mondiale per la sicurezza e la salute sul lavoro, Syngenta ribadisce il proprio contributo per assicurare condizioni di lavoro sicure ed eque per tutti i lavoratori del settore dei campi. Garantire che tutti gli aspetti del lavoro siano svolti in sicurezza è sempre stata parte integrante del modo di operare dell’azienda diventa', il piano di impegni lanciato nel 2013 a livello mondiale', tra i cui obiettivi vi era quello di formare 20 milioni di agricoltori sulla sicurezza sul lavoro e sull’uso sicuro dei prodotti, assicurando condizioni eque di lavoro al 100% dei nostri fornitori.  

 

Potrebbe essere prorogato fino a settembre prossimo il regime semplificato di smart working. La possibilità allo studio del governo è emersa nel corso del tavolo di confronto tra il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, Cgil Cisl Uil e Ugl e le associazioni datoriali.  

 

Stanchezza e preoccupazione per le incognite del prossimo futuro: questo il sentimento prevalente nei lavoratori italiani ad aprile 2021, intervistati dalla Fondazione studi consulenti del lavoro per il rapporto 'Gli italiani e il lavoro dopo la grande emergenza', che sarà presentato domani, 28 aprile, al Festival del Lavoro. Più della metà (56,7%) indica l’aumento dello stress e della fatica come il fattore che più ha caratterizzato la loro vita professionale nell’ultimo anno. Solo il 14,3%, infatti,si dichiara pronto a ripartire. A metà mese ci sono ancora 1,8 milione di occupati che non lavorano, perché interessati da sospensioni di attività o cassa integrazione e circa 1 milione tra dipendenti e autonomi è convinto di perdere il lavoro nei prossimi mesi (rispettivamente 620mila dipendenti e 400mila autonomi circa). A questo numero, si aggiungono 2,6 milioni di dipendenti che vedono a forte rischio il proprio futuro lavorativo sull’onda dello sblocco dei licenziamenti.  

 

 

Gli infortuni sul lavoro costituiscono una problematica che caratterizza da sempre l’organizzazione e l’evoluzione del sistema di produzione e il mercato del lavoro nazionale, come quello internazionale. Gli incidenti, in alcuni casi anche mortali, sono spesso il risultato di un’organizzazione del lavoro per nulla coerente con quanto previsto dalla legislazione nazionale, con ritmi di impiego elevati e con misure di sicurezza e prudenza scarsamente adeguate o addirittura non considerate. E’ quanto si legge nella Riflessione nazionale sugli infortuni sul lavoro che l’Eurispes ha realizzato per Adnkronos/Labitalia in vista della Giornata mondiale salute e sicurezza sul lavoro.  

 

"La Giornata del 28 aprile costituisce un momento prezioso per riflettere sull'importanza di comprendere quanto il lavoro incida sulla nostra vita e sulla nostra salute". Lo dice, all'Adnkronos/Labitalia, Franco Bettoni, presidente dell'Inail, in vista della celebrazione della Giornata mondiale salute e sicurezza sul lavoro. "La pandemia, nonostante le tante difficoltà cui ci ha messo di fronte, ha rafforzato - spiega - concetti fondamentali: ha confermato la centralità della sicurezza dei lavoratori; ci ha fatto capire che è indispensabile accompagnare il lavoratore nel percorso professionale". 

 

"Donne e giovani erano una debolezza strutturale del nostro mercato del lavoro già prima della pandemia: ci sono 20 punti di differenza nella partecipazione al lavoro delle donne rispetto agli uomini, segnando a livello europeo uno dei livelli più bassi. Siamo sotto al 50% di partecipazione femminile al mercato del lavoro il che vuol dire che meno di una donna su 2 lavora.

 

Lo smart working divide gli italiani, condizionati dalle modalità con cui è stata vissuta l’esperienza e, soprattutto, dal contesto familiare e domestico in cui si è svolta. Il bilancio è positivo sul fronte dell’aumentata possibilità di conciliare i tempi di vita e di lavoro ma, insieme, emergono criticità che possono avere effetti anche sul clima aziendale e sulle relazioni di lavoro, fino ad arrivare alla disaffezione.

 

"Con il superbonus al 110% e tutti gli altri bonus edilizi che sono stati messi in campo abbiamo un'opportunità molto importante e una possibilità di lavoro decisamente di alto livello dal punto di vista economico, meno alto dal punto di vista professionale. Ma comunque ci sarebbe lavoro per tutti. Dico sarebbe perché anche nell'ambito del superbonus ci sono delle difficoltà". Così, in un'intervista con Adnkronos, Franco Fietta, presidente di Fondazione Inarcassa, che rappresenta ingegneri e architetti.  

 

Uno dei obiettivi del Pnrr è sostenere la transizione digitale e l’innovazione del sistema produttivo. Ma a che punto siamo in Italia? "L’Europa ha un indice, il Desi, che permette di confrontarci con altri Paesi e focalizzare le priorità da darsi. Purtroppo scontiamo importanti ritardi con il resto del Continente, in particolare nell’area dell’eCommerce delle Pmi. Gli ultimi dati disponibili dicono che, alla vigilia della pandemia, solo il 10% delle nostre Pmi vendeva tramite internet e solo l’8% del loro fatturato arrivava da vendite online. I valori sono ben inferiori rispetto alla media del resto d'Europa, rispettivamente pari al 18% e all’11%", spiega ad Adnkronos/Labitalia, Mariano Corso, docente del Politecnico di Milano, membro del Comitato Scientifico degli Osservatori Digital Innovation Polimi e responsabile Scientifico degli Osservatori Smart Working e Cloud Transformation.  

 

Essere green ed essere antesignani nell’uso della tecnologia porta buone cose: infatti Barò Cosmetics continua a crescere e registra un boom di richieste proprio nel 2020. Un +110% di fatturato nell’anno del Covid, tutto sfruttando i soli canali dell’on-line e un prodotto che non teme il vincolo 'entusiaste o rimborsate'. Nel 2014 l’idea di creare una linea di cosmetici a filiera cortissima Barolo-Guarene, una manciata di km, che sfruttasse il potente concentrato di polifenoli estratto dai semi d’uva biologica coltivata per produrre Barolo e capace di ostacolare l’invecchiamento cellulare, una materia prima recuperata dalla produzione vinicola dopo la fase di pigiatura e sottratta allo smaltimento, creando una virtuosa 'economia circolare'. 

 

La knit-mania, la passione per il lavoro a maglia, è sempre più popolare in Italia. Un trend cui hanno contribuito anche le diverse fasi di lockdown cui il nostro Paese è stato costretto negli ultimi 12 mesi. E c’è anche chi ha utilizzato il knitting come nuova forma di reddito. Lo rivela un sondaggio svolto tra i suoi clienti da Bettaknit, brand italiano che ha rivoluzionato la 'maglieria fai da te' con i suoi ricercati kit maglia e uncinetto, e i filati pregiati. Una survey nata da un campione di 3.000 clienti. Al quesito “Durante la pandemia e i vari lockdown, la tua passione per il knitting è aumentata?”, infatti, ben il 46% degli intervistati ha risposto positivamente. “Alcuni dei dati emersi, come la prevalenza del genere femminile tra i clienti, non ci hanno sorpreso. Così come quanto sono apprezzati i nostri video tutorial, vale a dire dal 60% del campione. Altri dati offrono, invece, spunti molto interessanti, a partire da quelli legati al lockdown e a i suoi effetti”, affermano Barbara e Elisabetta Fani, sorelle fondatrici del brand.  

 

L'azienda biofarmaceutica AbbVie conquista il 3° posto nella classifica dei migliori luoghi di lavoro, Best workplaces 2021, per la categoria imprese con oltre 500 dipendenti. La ricerca condotta da Great Place to Work® Italia ha analizzato 128 aziende raccogliendo l’opinione sull’ambiente di lavoro di circa 53 mila collaboratori. 

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