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GRECIA, Incendi, governo annuncia misure straordinarie. Si temono 100 morti

GRECIA, Incendi, governo annuncia misure straordinarie. Si temono 100 morti

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Sono 79 le vittime accertate. Migliaia di evacuati. Stanziati 20 milioni di euro

GRECIA, Incendi, governo annuncia misure straordinarie. Si temono 100 morti
GRECIA, Incendi, governo annuncia misure straordinarie. Si temono 100 morti


E' salito a 79 vittime il bilancio ufficiale degli incendi in Grecia, mentre squadre di soccorso sono ancora in cerca di alcune persone disperse. Lo fa sapere il Comando dei Vigili del Fuoco greci. La portavoce Stavroula Malliri ha precisato che centinaia di soccorritori continuano a cercare nelle aree attorno ad Atene più colpite dal fuoco. Un padre ha chiesto aiuto per localizzare le sue due figlie gemelle viste in un filmato tv scendere a Rafina da una barca che aveva soccorso delle persone su una spiaggia.

Soccorritori dell'esercito greco e vigili del fuoco stanno ispezionando ogni singola abitazione a Mati, la località balneare nei pressi di Atene divorata dalle fiamme. Lo ha constatato l'inviato dell'ANSA. "Temiamo di trovare altri cadaveri", spiega un vigile del fuoco chiedendo l'anonimato. Il bilancio ufficiale delle vittime è attualmente di 79 morti accertati ma si teme che possa crescere ancora. Nella cittadina diversi mezzi della polizia pattugliano la zona, mentre le nuvole oscurano il cielo. I tecnici hanno iniziato una valutazione sull'agibilità di molte abitazioni, quelle pericolanti vengono segnate di rosso.

"Bandiera della Grecia a mezz'asta al Parlamento europeo  in segno di solidarietà". Lo scrive un tweet l'Eurocamera aggiungendo di essere "in lutto per le vittime degli incendi. Con il Meccanismo di protezione civile dell'Ue stiamo aiutando a portare assistenza ai cittadini".

Venti milioni di euro di fondi straordinari, un conto corrente per le donazioni, rafforzamento della vigilanza: sono le misure straordinarie annunciate dal governo greco per affrontare le conseguenze dell'emergenza incendi. Tra le misure previste, lo stanziamento di fondi straordinari per un ammontare di 20 milioni di euro, per rispondere alle immediate esigenze dei comuni e dei cittadini colpiti dall'emergenza. Sarà poi attivato un conto corrente bancario speciale per il supporto alle popolazioni sul quale convogliare contributi pubblici e privati, tenuto conto della grande disponibilità alla solidarietà concreta giunta sia dall'interno del Paese che dall'estero. I fondi raccolti - fanno sapere fonti del governo - saranno utilizzati per la riparazione dei danni materiali. Il contributo statale sarà annunciato nei prossimi giorni al termine delle verifiche sui danni.

Il governo prevede poi di rafforzare la vigilanza contro eventuali 'sciacalli' nelle zone colpite, dispiegando 19 pattuglie miste di Polizia, Vigili del Fuoco e Forze Armate. Altre misure aggiuntive, di sostegno alle popolazioni colpite, sono state annunciate dal Ministero delle Finanze. Nei prossimi giorni saranno poi annunciati i risarcimenti per le famiglie delle vittime. Inoltre, 180 ingegneri del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sono già in loco per agevolare la conta dei danni, e domani li raggiungeranno altri 120. Il Ministero di Lavoro ha già messo a disposizione strutture per ospitare gli sfollati, mentre unità mobili di psicologi e assistenti sociali sono state allestite per l'assistenza alle persone coinvolte nei roghi o che hanno perso familiari e amici. Infine, la Regione dell'Attica ha creato un apposito centro di coordinamento per i soccorsi e il volontariato. I cittadini che vogliono offrire aiuto possono contattare il numero 0030-2104819.001

Aiuti anche dalla Macedonia che ha offerto 6 milioni di dinari, pari a circa 100 mila euro, quali aiuti urgenti alla vicina Grecia per combattere gli incendi. Il primo ministro macedone Zoran Zaev lo ha annunciato via Twitter, precisando che il denaro sarà a disposizione delle istituzioni greche responsabili per le operazioni anti-incendio.

L'inferno è sceso sull'Attica orientale, alle porte di Atene. Un violentissimo incendio di probabile origine dolosa, partito due giorni fa da diversi punti ed alimentato dalla temperatura torrida e dai forti venti estivi, ha ucciso finora almeno 79 persone - ma il bilancio è verosimilmente destinato a salire oltre i cento, mentre i vigili del fuoco setacciano le case carbonizzate - in particolare nelle località di vacanze di Neos Voutsas e Mati, nei pressi di Rafina, il secondo porto della regione di Atene.

LA TESTIMONIANZA

Negli ospedali della capitale ci sono 164 feriti, ustionati o intossicati dal fumo, tra cui 23 bambini. Le fiamme hanno incenerito oltre mille edifici e distrutto centinaia di automobili. Migliaia sono le persone evacuate e in fuga. Un'immane tragedia che colpisce il Paese in piena stagione turistica, con dettagli raccapriccianti, in particolare per quel che riguarda Mati, piccola località dove molti greci hanno seconde case. Qui, intrappolati dalle fiamme, 26 persone sembra parte di una stessa famiglia o di un gruppo di amici, sono morte insieme carbonizzate mentre cercavano una via di fuga verso il mare. Tra loro, raccontano sgomenti i testimoni, madri trovate abbracciate ai loro bambini, in un disperato tentativo di proteggerli. Una nuova, tragica Pompei.

La Farnesina ha diffuso un numero di emergenza in caso di necessità: +390636225.

Alcune persone - tra cui due cittadini polacchi - sono annegate una volta arrivate al mare. Cinque cadaveri sono stati recuperati dalla Guardia Costiera greca, tra cui quello di un bambino, al largo di Artemida, poco lontano da Rafina. Ma il mare ha rappresentato la salvezza per altre centinaia di persone che si sono riversate sulle spiagge della zona, gettandosi in acqua ed iniziando a nuotare. Alcuni hanno raccontato di aver disperatamente raggiunto il largo, e lì sono rimasti per ore, visto che il fuoco era praticamente sul bagnasciuga. Tutti i superstiti hanno raccontato della velocità dei roghi, che li hanno raggiunti nelle case, negli hotel, in auto o lungo le strade. Molti hanno parlato di "fuoco come torrenti di lava" che avanzavano ingoiando tutto. Lungo le strade, le carcasse delle auto sono stasera una scena impressionante.

Mentre si spengono gli ultimi focolai - in 24 ore, in tutta la Grecia, ci sono stati 47 incendi, tra cui alcuni molto estesi a Corinto, a Chania, a Creta - l'elevato numero di telefonate di persone che non hanno notizie dei propri cari nella zona ai numeri verdi creati dalla protezione civile ellenica e le decine di foto di scomparsi postate sui social media lasciano temere che il conto delle vittime possa anche superare le cento. Ai soccorsi partecipano centinaia di persone, di ogni corpo militare e civile dello stato. Al momento, ha fatto sapere in serata l'Unità di crisi della Farnesina, non risultano italiani irreperibili, né ricoverati tra i feriti.

Il premier greco Alexis Tsipras, che ha proclamato tre giorni di lutto nazionale, ha promesso nel corso di un drammatico discorso trasmesso in tv che "nulla resterà senza risposta" sulle cause degli incendi. Una chiara allusione al fatto che il governo greco sospetta che gli incendi siano di origine dolosa, visto che le fiamme sono divampate in luoghi diversi e distanti tra loro. Lo stesso Tsipras, in mattinata, aveva parlato di "incendi asimmetrici". Alcuni media greci ipotizzano che piromani siano entrati in azione per saccheggiare le case abbandonate dai turisti o per motivi di speculazione edilizia.

Ma questo verrà chiarito solo dalle indagini. Giunto sul luogo del disastro, Tsipras ha detto che "oggi la Grecia è in lutto e in memoria di coloro che sono morti stiamo dichiarando tre giorni di lutto nazionale, ma non dovremmo lasciare che il lutto ci sommerga perché questo è un tempo per combattere, per essere uniti, coraggiosi. E' una lotta per salvare ciò che può essere salvato, una lotta per sconfiggere il fuoco, una lotta per trovare i dispersi, in modo da non piangere altre vite e alleviare il dolore delle persone colpite. Non ci sono parole per descrivere i nostri sentimenti in tempi come questi: il Paese sta vivendo una tragedia indescrivibile, decine di vite umane sono scomparse e questo è insopportabile per tutti, soprattutto per le famiglie che hanno perso i loro cari". Alla Grecia sotto shock è giunta la solidarietà del mondo, con aiuti, mezzi, uomini. Tra gli altri da Usa, Canada, Croazia, Cipro, Spagna, Israele, Unione Europea, anche dalla 'nemica' Turchia: tutti si sono detti disponibili a dare una mano.

L'Italia, come ha annunciato il premier Giuseppe Conte, ha immediatamente messo a disposizione due Canadair. Il catastrofico incendio ha riportato alla mente dei greci un'altra strage provocata dalle fiamme: nel 2007, 60 persone morirono nei roghi scoppiati nel Peloponneso. (ANSA)

 

Red
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