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Articoli ''La finestra sullo Spirito''

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La finestra sullo Spirito
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Articoli ''La finestra sullo Spirito''

La finestra sullo Spirito - il Centro Tirreno

La finestra sullo Spirito - Approfondimenti di Cultura

15 Novembre 2018

Articoli e approfondimenti di Arte e Cultura a cura della dott.ssa Ippolita Sicoli (Specializzata in Antropologia, Eziologia, Mitologia e Discipline Esoteriche)
  • La partenza, il volo e il Sacro d'autunno

    Le foglie sono i polmoni dell'albero, i suoi abiti, la sua bellezza.

  • L’empatia del dolore e la santita’ mistica

    Pochi uomini sono riusciti a piegare la volonta’ di Dio, a fletterla secondo le personali esigenze, perche’ Dio sa ascoltare cio’ che parte dal cuore, fino a riconoscersi  in esso

  • Il Destino e l'intreccio con Dio

    Negare l’esistenza del Destino equivale a negare l'esistenza della volonta’ di Dio. Dio si esprime attraverso il Destino che contrariamente a quanto si creda riguardo al Karma, non ha valore punitivo

  • L’uomo e lo spazio. La citta’ rinascimentale

    L’apertura, la fioritura di un’epoca nuova, positiva  che succede  a un determinato periodo storico non particolarmente favorevole alle relazioni umane e culturali apporta ventate nuove che accendono gli animi di entusiasmo

  • Amantea e l'arte come recupero, il recupero come arte

    Spesso le cronache definiscono la Calabria una barca in balia dei marosi dell’incuria. Una regione in cui lo spreco non e’ solo di chi accampa un’autorevolezza che in realta’ non possiede, ma e’ l’occasione di avvantaggiare pochi a discapito della massa

  • L'anima e le cose. Sul concetto di proprieta'

    Spesso ci si sofferma sui concetti, come fossero pezzi di una poliedrica stoffa che si staccano poco per volta

  • Analisi delle epoche. Empatia e chiusura

    Non è il tempo a guastare i ricordi, ma la maturità sopraggiunta e la maturità porta alla consapevolezza

  • Lo sguardo e l’uomo nella dinamicita' della prospettiva

    In base a quanto detto nell’ultimo articolo di Amore e Psiche, lo sguardo obliquo  nell’arte associato ai santi e alle figure eremitiche evidenzia non solo il carattere nobile della santita’ conclamata, come si era portati a sostenere nel Rinascimento con l’attribuzione ormai assodata del termine Madonna alla Madre del Cristo

  • L'ora legale tra si’ e no

    La fine di ottobre coincide con il ritorno del l'ora solare. È ormai da un cinquantennio che si fa coincidere gli equinozi con il cambio dell’ora, quasi questo fosse un rituale connaturato alle tradizioni primitive dell’uomo

  • Studio sullo sguardo. L’anima sacra e il carattere della sfuggenza

    Nelle condizioni di vita normale, ossia quando siamo totalmente assorbiti dalla dimensione del quotidiano, i nostri occhi e la nostra vista sono assopiti nella matericita’ e assorbiti dalla contingenza

  • Il fuoco di Platone e il ventre degli archetipi

    La morte ci rende semplici e allo stesso tempo riconduce alla semplicità  parenti e amici dell’estinto insieme a tutti coloro nei quali egli ha lasciato un’impronta indelebile

  • Le figure archetipiche nel quadro della morte

    La morte ci rende semplici e allo stesso tempo riconduce alla semplicità  parenti e amici dell’estinto insieme a tutti coloro nei quali egli ha lasciato un’impronta indelebile

  • La fucilazione di Murat e la memoria di Pizzo

    La morte ci rende semplici, ci armonizza col ciclo della Natura che andiamo smarrendo lungo i labirintici percorsi della vita

  • Il caso Cucchi. In quali mani siamo?

    Quanto sta accadendo qui in Italia a seguito del caso Cucchi presenta dei risvolti estremamente pericolosi, anche perché come spesso accade a casi portati alla ribalta dalla cronaca, rischia di trasformarsi in un fatto politico

  • Il destino nell'epos e la volontà di potenza

    L'ariete che compare a completare il corredo immaginifico del gigante Polifemo nella grotta, esprime la presenza della luce come guida verso la verita' che l'uomo e' tenuto a ricercare per gli antri oscuri della sua interiorita'.

  • Escatologia del godimento

    La vita è iniziare a godersi. Al contrario della superficialità, il godere se stessi è un atto di amore e di cura rivolto alla propria persona non intesa come individuo unico e staccato dal tutto, un automa, bensi’ un essere che in sé ha un bagaglio di anima.

  • La grotta e la dimensione del passaggio

    La grotta e' la dimensione del raccoglimento, il guscio che tiene uniti i due mondi: superiore e inferiore.

  • L'uro, il bue, l’Europa

    Le etimologie non finiscono mai di sorprendere,  iniziando da quelle riconducibili al fiorire della socializzazione umana e all'applicazione dell'esigenza di collettività. Se prendiamo in esame la parola “uroboro” attinente alla cultura del Mito, riscontriamo al suo interno dei fattori sconcertanti. Uroboro e’ una parola composta.

  • Riace, un caso che fa discutere

    Tra i reati attribuiti al sindaco Lucano non deve passare sotto silenzio la prosaicita' del matrimonio ormai ridotto a mero strumento burocratico per ottenere servigi e favori.

  • La Verginita' e il Principio di giustizia

    L'autunno ci porta a pensare a cio' che abbiamo perso eppure permane.

  • Cristo e la Spada

    Settembre e' il mese in cui la luce del sole, rappresentazione archetipica di dio, si flette per baciare la terra.

  • San Michele e il culto della pietra

    Le religioni hanno anch'esse il loro percorso ciclico e ritornano, in forme diverse

  • Il saggio e il Finito

    L'infinito è assenza di prospettiva, immobilismo e creatività. Ciò che l’uomo sperimenta in vita e’ un continuo ripetere fino al ritorno conclusivo che ha come conseguenza il raggiungimento della saggezza. La saggezza e’ il finito. L’ultima pagina di un libro che specularmente corrisponde alla pagina bianca che precede il testo. La saggezza e’ l’infanzia nella vecchiaia. Ancor piu’, scoprirsi antichi.

  • L'opera e i molteplici mondi

    Il lato migliore di una frase o di un'intera opera consiste nel fatto che ognuno può riconoscersi in essa, in loro, pur sapendo di non essere il reale destinatario.

  • Estasi, sensibilita', stupore

    Abbiamo bisogno dello stupore per penetrare le sfoglie della vita e carpirne i segreti. Lo stupore si perde con l’assuefazione all’abitudine e il cedimento  totale alla ragione.

  • La memoria dell’acqua

    L'acqua lava, l'acqua purifica. L'acqua ci riporta a una condizione virginale. L'acqua ci rende parte di sé avvolgendoci nel suo regno indistinto, smussa gli angoli e allenta la resistenza della forma. Abbiamo bisogno dell'acqua per rinnovarci, e delle foglie e del vento. E nel mare tutto questo sembra coesistere.

  • Settembre, purificazione e distacco

    Settembre è il mese della purificazione, e’ il mese in cui si lascia andare il turbine di esperienze vissute in estate.

  • Bellezza, polemiche e la societa’ odierna

    La prima nemica della donna qui in Italia è la donna. Noi donne siamo solite puntare il dito contro chi riteniamo non ci sappia apprezzare per chi siamo, perché forse tendiamo a mostrarci troppo esteriormente.  apparendo scatole lucidate a nuovo ma che dentro serbano il vuoto.

  • L’Arche’ e la via delle stelle

    Le stelle e il cosmo riflettono la poesia dell’essere umano, incastonati come sono nella nudità della notte.

  • Le chiusure domenicali e l'ideologia della paralisi

    L'Italia è quello strano Paese in cui si svicola dai verI problemi  ricorrendo a risposte affrettate a questioni secondarie.

  • L’arcano dello specchio. Dalla vanita’ all’assenza

    Lo specchio e’ importante. Serve a guardarsi, soprattutto a vedersi.

  • Dalla donna oggetto alla bambola di silicone. Torino e le nuove frontiere della sessualita'

    Se da un lato l'essere umano vive nell'odiernita’ un potenziamento delle attività cerebrali che reprimono le esigenze del cuore, dall’altro si va incamminando verso una recrudescenza di quelli che sono gli istinti primitivi.

  • L'angoscia dell’uomo moderno e il puzzle delle mete

    Non esiste sconfitta senza angoscia. L’angoscia e’uno stato piu’ che un sentimento e caratterizza la civiltà moderna. L'angoscia e’ un serpente che si morde la coda e ha come effetto quello di depredare l'individuo di ogni prospettiva di realizzazione.

  • Creativita' e creazionismo. La dimensione amorosa

    Siamo soliti associare la dimensione amorosa alle teorie dell’evoluzionismo biologico per la derivazione dall’atto sessuale di altre forme viventi interne alla stessa specie. Dimenticando la passione che prevede il coinvolgimento totale delle due parti durante l’atto, rischiamo di scadere nella convinzione riduttiva oltreché meccanica dell'incontro in se’.

  • La solitudine e il tempo del non ritorno

    C'è una gioia nei boschi inesplorati, C'è un'estasi sulla spiaggia solitaria, C'è vita dove nessuno arriva vicino al mare profondo, e c'è musica nel suo boato. Io non amo l'uomo di meno, ma la Natura di più. (George G. Byron)

  • Il simbolo del serpente dal ciclo all'eternita'

    Il serpente da sempre stuzzica la fantasia per la sua straordinaria conformazione che lo rende snodato e al tempo stesso scattante pur essendo sprovvisto di zampe.

  • Il qui e l'altro

    La “q” e’ una lettera che racchiude al suo interno la chiara rappresentazione dell’individuo in rapporto all’altro.

  • Augurato. Rivisitazione di un luogo

    L’Italia e’ costellata di borghi dal sapore antico che riposano nel silenzio della dimenticanza. Borghi spopolati dalla logica consumistica dell’abbandono che pero’ oggi trova significativi elementi  in controtendenza.

  • L'Italia dei crolli, fotografia in bianco e nero

    Quando muore una società? Quando la logica che spinge al cambiamento supera la volontà di conservazione.

  • AUGURI ALLA NOSTRA COLLABORATRICE DOTT.SSA IPPOLITA SICOLI. LETTERA PER IL SUO COMPLEANNO

    Oggi, 15 agosto 2018, ricordiamo il giorno di compleanno di una nostra amica e collaboratrice, de "il Centro Tirreno", la dott.ssa Ippolita Sicoli.

  • La felicita' e le imprese eroiche

    La felicità è un sentimento più che uno stato e va educato vivendo. Ci inculcano la mentalità che sia una scelta, quasi le scelte fossero il traguardo di un percorso obbligato, ma non è affatto così.

  • L'angoscia dell’uomo moderno e il puzzle delle mete

    Non esiste sconfitta senza angoscia. L’angoscia e’uno stato piu’ che un sentimento e caratterizza la civiltà moderna. L'angoscia e’ un serpente che si morde la coda e ha l'effetto di depredare l'individuo di ogni prospettiva di realizzazione. Con l’angoscia si e’ lontani dal proprio centro e dal Se’.

  • Estasi e dolore

    Non siamo che occasioni rubate allo Spirito, gocce di vita diluite nel tempo. Il tema della caducità può a volte instillare il forte amore per la vita nel suo frammentato e altresi’ fiammante rivelarsi attraverso attimi luccicanti di pienezza. L’estasi è nell'attimo ma in quell'attimo di un’unicità sconvolgente si celano per volta singole reiterazioni di dolcezza e dolore.

  • La tradizione e l'arte di tramandare

    Il ricordo e il sogno nell’oceano interiore si confondono. Entrambi comunicano ma secondo processi inversi. Il ricordo spinge dal cuore e risale a risvegliare in noi esperienze addormentate, mentre il sogno compie il percorso inverso riconsegnandoci a un luogo nostalgico, non ancora abitato.

  • Il treno e il paesaggio della psiche

    La rivoluzione industriale ha come corrispettivo nell’immaginario poetico oltreché esistenziale il treno. Lo sferragliamento delle ruote sui binari inaugura la nuova eta’ del ferro, quella moderna accompagnata dall’utilizzo di carbone estratto dalle miniere inglesi e di tutta l’Europa.

  • Il treno e l'arte di guardare

    Ogni forma di amore è un raggio di un'unica stella. Avere l'amore nel cuore è altro rispetto all'amore che si rivela in determinate circostanze e in rapporto alla persona in grado di riempire la nostra vita. L'amore è circolare e produce movimento a prescindere dal l'ampiezza delle vedute e dall'apertura individuale sulle svariate esperienze della vita.

  • La morte di Didone. Antieroismo nel Mito

    E’ forse proprio l'elemento tragico a debordare dai miti, a renderli al tempo stesso intramontabili e incisivi. Non esiste difatti epos narrato o raccontato che non contenga oltre la soglia della didattica un mondo di pulsioni  che non obbedisce al tracciato scrupolosamente costruito della trama, ma al recondito mondo dell’irrazionale proiettato e introiettato dalle divinita’.

  • Il valore dell'humanitas e i naviganti delle stelle

    Tralasciando la radice “hum” che nella parola humanitas  riconduce l’uomo creatura alla  sua essenza fertile, nonche’ vitale, da cui si rigenera continuamente dando alla luce la sua esistenza, il termine succitato apre  nuovi scenari di comprensione.

  • Pieta' e pena. Eneide e Odissea, affinita’ e divergenze

    Uno degli effetti che si riscontrano a seguito dell’allontanamento, nonche’ del disconoscimento, dalle radici etimologiche delle parole e’ indubbiamente l’uso improprio delle stesse che ha prodotto non solo confusione, ma come conseguenza ancor piu’ grave, la perdita del loro significato originario.

  • L'estate e i riti del fuoco

    In contrapposizione all'inverno, tempo di attesa del risveglio primaverile, l'estate e' la stagione che piu' di tutte e' legata alle profondita' degli elementi e al lavoro delle energie femminili.

  • La trasversalita’ dell’Esistenzialismo. Cioran e i valori estinti

    Ci sono tanti modi di uccidere. La distruzione dell'identità di un popolo equivale a un genocidio vero e proprio che si trascina in silenzio per generazioni e generazioni. Di tutti i delittuosi  attentati a un popolo questo è di certo il più ignobile, il più meschino, e ci parla nettamente di un popolo scollato dalle sue radici che ha perso il valore delle parole.

 

Red
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