Assembramenti tifosi Inter al Duomo, allarme esperti - il Centro Tirreno - Quotidiano online
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08
Sab, Mag

Assembramenti tifosi Inter al Duomo, allarme esperti

Cronaca
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Allarme degli esperti per gli assembramenti in piazza Duomo a Milano per festeggiare lo scudetto dell'Inter. Da Franco Locatelli a Fabrizio Pregliasco fino a Massimo Galli, è unanime la condanna e la preoccupazione per la violazione delle norme anti-Covid. 

GALLI  

"L'imprudenza non ha colore, l'incoscienza ha tutti i colori dell'arcobaleno. E' chiaro a tutti che questo tipo di manifestazioni sono pericolose", afferma all'Adnkronos Salute Massimo Galli, direttore della clinica di Malattie Infettive dell'ospedale Sacco, per il quale nel weekend "non ci sono state solo manifestazioni di una tifoseria, svolte con pericolosi assembramenti all'aperto. Ma c'è stata la perdita di controllo delle minime misure: ieri gli assembramenti erano ovunque". Galli ricorda che abbiamo già sperimentato manifestazioni simili, "abbiamo visto lo scorso anno, quando è stato festeggiato un altro scudetto, in una situazione analoga a questa, nel senso che quando arriva un messaggio che può essere interpretato come 'liberi tutti', le persone vanno oltre".  

Il problema dice Galli è che "la pandemia non è risolta. Il vaccino potrà contribuire in modo sostanziale a ridimensionare il problema ma la tranquillità è ancora lontana".  

PREGLIASCO  

"Un'intemperanza inutile che potrebbe determinare un po' di guai", sostiene Fabrizio Pregliasco, virologo dell'università degli Studi di Milano. "Speriamo che i guai siano pochi perché comunque all'aperto sappiamo che il rischio è ridotto - dice Pregliasco all'Adnkronos Salute - però cantare per lungo tempo diventa un elemento di rischio. Non vedremo subito questi effetti, speriamo che possa esserci solo un piccolo rigurgito di rialzo dei contagi, però il rischio c'è".  

LOCATELLI  

"Assolutamente non possiamo permetterci queste immagini, vanno evitati gli assembramenti anche se la gioia si può comprendere. Ma deve prevalere il senso di responsabilità e rispettare i 121mila morti che abbiamo avuto in Italia”, ha detto a Sky Tg24 Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità e coordinatore del Cts. 

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