Sardegna zona arancione: "Dati da zona gialla" - il Centro Tirreno - Quotidiano online
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
22
Mar, Giu

Sardegna zona arancione: "Dati da zona gialla"

Cronaca
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

La Sardegna, ora zona arancione, vuole la zona gialla -con nuove regole per spostamenti liberi, ristoranti aperti a pranzo e cena all'aperto, bar con servizio all'aperto, scuola- da lunedì 10 maggio. Domani, come ogni venerdì, è atteso il report covid ministero della Salute-Iss sull'epidemia covid in Italia e potrebbe arrivare l'eventuale ordinanza del ministro Roberto Speranza. La Regione ha inviato stamane una relazione al Ministero della Salute, che conferma il progressivo miglioramento del quadro epidemiologico nell’Isola: Rt in calo, dati in miglioramento per gli ospedali. 

alternate text

 

"La permanenza della Sardegna in zona arancione - commenta in una nota il presidente della Regione, Christian Solinas - risulterebbe paradossale alla luce dei dati registrati nelle ultime settimane. Tutti i principali indicatori descrivono una situazione in miglioramento, con un quadro generale compatibile con una fascia di rischio più bassa di quella attuale. Abbiamo già sollevato forti dubbi sull’attuale sistema di classificazione. Le misure restrittive sono indispensabili quando rispondono a precise necessità di contenimento del virus, diversamente il pericolo è quello di vedere applicate limitazioni solo in virtù degli automatismi previsti dalle disposizioni normative". 

Lo stesso report provvisorio, inviato dall’Istituto Superiore di Sanità alle Regioni e in attesa di validazione da parte della Cabina di regia, conferma che dal 26 aprile al 2 maggio l'indice di contagio Rt della Sardegna è dello 0,74, in ulteriore discesa rispetto allo 0,81 registrato nella settimana precedente. Positivi anche i dati sulla pressione negli ospedali, dove il tasso di occupazione si attesta al 22% sia per le degenze in area medica, sia nelle le terapie intensive, indici al di sotto delle soglie d’allerta previste.  

"Alla luce di questi dati – dichiara l’assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu – riteniamo che la Sardegna presenti i requisiti per la classificazione in un livello di rischio inferiore rispetto a quello attuale. Una decisione in questo senso ristabilirebbe l’appropriatezza delle misure rispetto all’attuale situazione epidemiologica. Il quadro generale è in costante divenire e le vaccinazioni proseguono in maniera massiva. Non intendiamo abbassare la guardia, ma tante attività attendono di poter ripartire e allo stato attuale sarebbero in grado di farlo in sicurezza. Oggi la permanenza in zona arancione non sarebbe in alcun modo giustificata o giustificabile". 

Ti potrebbero interessare anche:
article-top-ads-ct-cca-002