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Dom, Apr

 

Alessandro Cecchi Paone e una 'domanda-comizio' nella conferenza stampa del premier Mario Draghi. Il volto noto della tv pone al premier una maxidomanda su banda larga e digitalizzazione, monopolizzando l'attenzione su Twitter, con utenti a dir poco sorpresi dall''apparizione'.

 

"Ma è Cecchi Paone?". La conferenza del premier Mario Draghi è in corso da quasi un'ora, quando a porre una domanda al premier è Alessandro Cecchi Paone (VIDEO). L''apparizione' del giornalista, divulgatore e volto noto della tv diventa un momento clou dell'evento. #CecchiPaone si trasforma in un tweet che scala le tendenze, tra ironia e incredulità di addetti ai lavori e semplici utenti.

 

Recovery Plan e Regioni. La principale richiesta, avanzata da queste ultime al premier Draghi, durante l'incontro di oggi con il governo, è di "semplificare" altrimenti, dicono, "rischiamo di perdere un'occasione storica".  

 

"Con che coscienza la gente salta la lista" del vaccino contro il Covid "sapendo che lascia esposto a rischio concreto di morte persone over 75 o persone fragili?". Lo domanda il presidente del Consiglio, Mario Draghi, oggi in conferenza stampa. Il premier fa anche il punto della situazione sulla campagna vaccinale dopo il caso AstraZeneca: "La disponibilità dei vaccini non è calata, i numeri sono tornati a livelli precedenti Pasqua. Sta risalendo, secondo il trend previsto dalla programmazione. Non ho dubbi sul fatto che gli obiettivi vengano raggiunti, quello che occorre è concentrarsi su questa fascia d'età", sottolinea riferendosi agli over 75.  

 

"Domani mi ricovero per essere sottoposta ad un intervento chirurgico e mi aspetta poi un cammino di cure e riabilitazione. Ho paura? Sì, ho un po’ paura". Laura Boldrini si esprime così in un post su Facebook.  

 

"Il mio auspicio, la mia convinzione, la mia speranza con la s minuscola e è che si possa tornare già dalla seconda metà di aprile, nelle città tranquille, a restituire serenità e fiducia ai cittadini". Così il leader della Lega Matteo Salvini, lasciando Palazzo Chigi dopo l'incontro di oggi con il premier Mario Draghi.  

 

"Per Napoli sono in campo e lo dico senza i tatticismi e le ipocrisie che spesso caratterizzano la politica. Ed è in virtù di questa chiarezza, sottolineo, che si può essere della partita in mille modi". Lo annuncia il manager e imprenditore Riccardo Maria Monti. "Deciderò, con gli amici, le associazioni e con i partiti che vorranno dialogare, i tempi e - aggiunge - soprattutto le modalità ed il mio ruolo. Non cerco affermazioni personali né ‘sistemazioni’, quello che faccio come manager e imprenditore mi porta in giro per il Mondo e mi dà grandi soddisfazioni. Ma ho la consapevolezza che siamo entrati in una fase decisiva per l'Italia, soprattutto per la mia amata Napoli e per il Sud. Chi ha qualcosa da dire e capacità per contribuire, ha il dovere di farlo". 

 

Il presidente del Copasir, Raffaele Volpi, chiede a tutti i membri del Comitato di "rimettere il proprio mandato" affinché i presidenti delle Camere "garantiscano la ricomposizione dello stesso con cinque esponenti dell’opposizione".  

 

"No alle primarie" per le elezioni comunali del 2021. Lo ribadisce il leader di Azione e candidato sindaco di Roma Carlo Calenda, nel corso di una conferenza stampa, via Zoom, per presentare l'ingresso di Dario Nanni nella squadra che lo affiancherà in vista della campagna elettorale per il Campidoglio.  

 

Ultimatum di Rousseau al M5S sulle pendenze. La richiesta di saldare entro il 22 aprile i debiti con l'Associazione è apparsa oggi sul Blog delle Stelle. "Oggi, come Associazione Rousseau siamo quindi costretti, a causa dell'enorme ammontare di debiti, a definire una data ultima: il 22 aprile 2021. Qualora i rapporti pendenti non verranno definiti entro questa data, saremo costretti a immaginare per Rousseau un percorso diverso, lontano da chi non rispetta gli accordi e vicino, invece, a chi vuole creare un impatto positivo sul mondo", sottolinea l'Associazione in un post. 

 

Stop al coprifuoco, riapertura dei ristoranti. Sono i 'segnali' che Matteo Renzi invoca per una "svolta psicologica" per l'Italia nella lotta con il Covid. "Penso e spero che sia arrivato il momento di iniziare a ripartire: riaprire scuola e università è doveroso e prioritario, sapete come la penso, ma credo anche che la svolta psicologica per il Paese arriverà soprattutto con l’abolizione della misura del coprifuoco e la riapertura dei ristoranti, dei teatri, degli spazi di socialità la sera. Solo allora inizierà l’uscita dal tunnel di questa lunga depressione", scrive il leader di Italia Viva nella sua enews. 

 

Il vaccino AstraZeneca in Italia agli over 60 è per "massima precauzione" contro il rischio trombosi, si tratta di una "raccomandazione" e in ogni caso chi ha fatto la prima può fare anche la seconda dose "sempre con AstraZeneca". A fare il punto della situazione sul vaccino anti Covid anglo-svedese, all'indomani delle conclusioni dell'Ema, è il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri.  

 

''Il codice degli appalti non si può semplicemente sospendere, ma si può sfruttare il recovery plan per costruire, a partire dalle norme esistenti, un modello sperimentale di regole snelle da far diventare successivamente permanente''. Non ha dubbi Barbara Boschetti promotrice del Recovery lab, il gruppo interdisciplinare dell'Università cattolica che ha l'obiettivo di mettere a sistema le competenze e le conoscenze per riformare la complessa macchina dell'apparato pubblico nazionale. Secondo la docente la strada da percorrere deve andare in direzione opposta alle solite ''soluzioni di emergenza o di commissariamento.

 

 

Niente calendarizzazione del ddl Zan, si dovrà prima procedere ad accorpare la norma sui reati d'odio, con altri disegni di legge su temi analoghi presenti in Parlamento. E' la soluzione, formalmente condivisa da tutti i partiti, che partorisce l'ufficio di presidenza della Commissione Giustizia del Senato, presieduto dal leghista Andrea Ostellari, preso atto della nuova richiesta di calendarizzazione della proposta di legge, fatta da M5S, Pd, Leu e Iv. Viene così, almeno per il momento, 'disinnescata' la legge Zan, da settimane casus belli tra le forze dell'attuale maggioranza, con rischi per la stessa tenuta della coalizione pro Draghi. 

 

Silvio Berlusconi ricoverato all'ospedale San Raffaele di Milano. Il leader di Forza Italia era già stato ricoverato lo scorso 24 marzo per poi essere dimesso dopo pochi giorni. 

 

Il recente incontro tra Enrico Letta e Matteo Renzi "è andato bene, alla grande". A dirlo è lo stesso segretario del Pd, stasera ospite a 'Dimartedì' su La7. Quello con il leader di Italia Viva, continua, è stato un incontro "franco, cordiale, utile, ma tra due persone diverse, su alcune cose d'accordo, su altre no", spiega quindi il dem. "Di nuovo al governo con Renzi? Io metto da parte le considerazione di tipo personale", assicura. 

 

"E' ben chiaro a tutti ed è comprensibile che ci sia stanchezza e frustrazione dopo un anno'', ma ''sicuramente il virus non si sconfigge con i tumulti e i forconi...''. Lo dice all'Adnkronos Giovanni Toti. Il governatore della Liguria è convinto che sulle riaperture il governo Draghi si giocherà gran parte delle sua credibilità e per questo deve dare delle ''risposte concrete'' e chiare perché, come dimostrano gli scontri oggi davanti alla Camera, il rischio dell'implosione sociale è dietro l'angolo. 

 

"I Presidenti del Senato e della Camera, Casellati e Fico, hanno inviato una lettera al Presidente del Copasir, Volpi, con la quale hanno comunicato gli esiti delle loro comuni valutazioni rispetto alla composizione del Comitato e alla sua Presidenza, il cui assetto, a seguito della formazione dell’ampia maggioranza parlamentare di sostegno al Governo Draghi, non corrisponde più alle previsioni recate dalla legge n. 124 del 2007". E' quanto si legge in una nota congiunta del presidente del Senato, Elisabetta Casellati, e del presidente della Camera, Roberti Fico, sulla vicenda Copasir. 

 

''Sono stato l'unico politico invitato" alle proteste dei ristoratori e di altre categorie oggi a Roma davanti a Montecitorio, "anche perché sono il più fermamente contrario alle misure prese dal Governo. Sono proteste ancora moderate, non ho visto alcuna forma di violenza, hanno solo cercato di passare la soglia della piazza, d'altronde non si capisce perché quello spazio debba essere off limits per i manifestanti''. Lo ha detto all'Adnkronos il critico d'arte e parlamentare Vittorio Sgarbi che ha partecipato alla protesta davanti Montecitorio di ristoratori ed esercenti contro le chiusure del Governo. 

 

Sulla visita di Mario Draghi in Libia, in particolare sulle parole del premier italiano in merito alla gestione dell'immigrazione nel paese, si accende la polemica nel Partito Democratico. "Sull'immigrazione c'è soddisfazione per quel che la Libia fa nei salvataggi e nello stesso tempo aiutiamo e assistiamo la Libia. Ma il problema non è solo geopolitico ma anche umanitario, da questo punto di vista l'Italia è uno dei pochi Paesi, forse l'unico, che continua a mantenere attivi i corridoi sanitari", ha detto Draghi da Tripoli, nel corso delle dichiarazioni congiunte con il neo premier Abdelhamid Dabaiba. "Il problema dell'immigrazione per la Libia - ha proseguito il presidente del Consiglio- non nasce solo sulle coste libiche ma si sviluppa sui confini meridionali della Libia e c'è un dialogo per aiutare il governo libico anche in quella sede".  

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