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Lun, Mar

 

"La prima Giornata nazionale del personale sanitario, sociosanitario, socioassistenziale e del volontariato costituisce una importante occasione per rinnovare la più profonda riconoscenza del Paese verso tutti coloro che con professionalità e abnegazione si sono trovati, e tuttora si trovano, in prima linea nel fronteggiare l’emergenza pandemica che, a distanza di poco più di un anno dalla sua comparsa, ancora ci affligge".

Sono 12 i deputati M5S che non hanno partecipato al voto di fiducia sul governo di Mario Draghi. Quattro, invece, si sono astenuti. Non hanno partecipato alla votazione i pentastellati Corneli, Ehm, Menga, Romaniello, Spadoni (in quanto presidente dell'assemblea), Tucci, Di Lauro, Masi, Penna, Scutellà (per motivi di salute), Suriano, Zanichelli. Risultano in missione invece i deputati grillini Mammì e Vianello. Si sono astenuti Paxia, Villarosa, Raduzzi e Sodano.  

 

 

"I buoi sono scappati e adesso rischia di crollare pure la stalla". Dopo la fiducia al governo Draghi si consuma lo psicodramma grillino con la cacciata dei parlamentari che hanno votato in dissenso dal gruppo: 15 senatori e 21 deputati accompagnati alla porta dal capo politico reggente Vito Crimi tra le proteste generali.

 

A quanto apprende l'Adnkronos anche Giorgia Meloni parteciperà a ‘Ciao Maschio’ in onda domani dalle 23:40 su Rai1. Come? Non è ancora chiaro, visto che il programma prevede l’esclusiva presenza, nel parterre, di soli uomini. La presenza del coordinatore nazionale di Fratelli d’Italia, Guido Crosetto, come ospite già annunciato anche sui canali social della conduttrice Nunzia De Girolamo, farebbe pensare ad una sorpresa, magari telefonica, che la stessa Meloni potrebbe fare all’amico Guido. 

 

 

La salute intesa come bene pubblico globale che deve essere regolato con regole condivise e principi trasparenti. E' questo il ragionamento con cui il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha esordito oggi al G7 straordinario, convocato sulle risposte alla crisi pandemica e alle strategie per la ripresa. 

(dall'inviata Elvira Terranova) - Alla fine dell'udienza sembrano tutti soddisfatti. Anche il Gup Nunzio Sarpietro che, lasciando l'aula bunker del carcere Bicocca di Catania, parla di una "buona deposizione tecnica" della ministra Luciana Lamorgese.

Il primo partito d'Italia? Quello degli indecisi o astenuti al 48%. Ma fra chi vota, la Lega resta al primo posto fra le preferenze. Questo il risultato del sondaggio realizzato dall'istituto di ricerca Quorum/YouTrend per Sky TG24 diffuso oggi dalla testata.  

Il governo Draghi parte con un buon tasso di fiducia: tra chi esprime una preferenza, ha molta o abbastanza fiducia nell’esecutivo guidato dall’ex presidente della Bce il 65,2% degli intervistati, mentre ha poca o nessuna fiducia il 34,8% (non sa o non risponde il 6,1%).

Nuova udienza preliminare - la terza - del Caso Gregoretti. Il leader della Lega Matteo Salvini è arrivato all’aula bunker di Catania per la nuova udienza. Mascherina tricolore, è accompagnato dal suo legale, l’avvocato Giulia Bongiorno. Salvini è accusato di sequestro di persona. Nella città etnea, su richiesta del Gip, presenti anche Luigi Di Maio, ai tempi della vicenda vicepremier, e l'attuale titolare dell'Interno, Luciana Lamorgese.

"Draghi deve giocarsi la partita dell’emergenza da qui fino all’elezione a presidente della Repubblica". Massimo Cacciari 'detta l'agenda' del presidente del Consiglio Mario Draghi. "Spero riesca a fare una manovra per distribuire il peso della crisi tra tutti quanti, la pandemia ha aumentato le disuguaglianze. Mi auguro che nemmeno parlino di riforme.

La previsione di avere il 'sottogoverno' pronto entro il fine settimana, già a rischio nei giorni scorsi, sembra ormai sfumare di ora in ora. I partiti sono ancora alle prese con le grane interne. La deadline si sposta a lunedì, ma potrebbe slittare ulteriormente.

Centrodestra avanti in caso di voto, anche con la discesa in campo dell'ex premier Giuseppe Conte. E' quanto emerge dal sondaggio sulle intenzioni di voto realizzato dopo il voto di fiducia del Senato a Mario Draghi per la trasmissione di oggi di Porta a Porta, realizzato da Antonio Noto di 'Noto Sondaggi'. 

Forza Italia sempre alla ricerca di un capogruppo alla Camera. Il gravoso compito di gestire la transizione, dopo l'upgrade di Mariastella Gelmini al governo, spetta al 'facente funzioni' Roberto Occhiuto, in predicato però di diventare il candidato del centrodestra alla presidenza della Calabria, Regione chiamata al voto dopo la prematura scomparsa dell'azzurra Jole Santelli. 

Cala la scure dei vertici M5S sui dissidenti e la scissione è sempre più vicina. Con un post su Facebook il capo politico reggente Vito Crimi mette alla porta i 15 senatori che a palazzo Madama hanno votato contro la fiducia al governo Draghi.

 

"Ci sono cose da dire. Scelte politiche da difendere. Domande a cui rispondere ed una sana e robusta opposizione da costruire". Lo scrive su Instagram Alessandro Di Battista, ex deputato del Movimento 5 Stelle, dando appuntamento ai suoi fan per una diretta sulla piattaforma social a partire dalle 18. Di Battista nei giorni scorsi si è espresso contro il sostegno pentastellato al governo di Mario Draghi.  

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