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08
Lun, Mar

 

Il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, stringe i tempi per la messa a punto della riforma degli ammortizzatori. E per questo sabato, come previsto dal ruolino di marcia annunciato nel corso del primo incontro, convoca, per la prima volta tutti ad uno stesso tavolo virtuale, sindacati e imprese.  

 

"Vorrei cogliere l’occasione in questo periodo difficile per ribadire la nostra disponibilità a cooperare con lei e il suo partito. Dopo aver passato sedici anni all’opposizione, ho imparato che la vittoria non è mai definitiva e la sconfitta non è mai fatale. Conta una cosa sola: se siamo pronti a continuare la lotta.

 

No a patentino vaccinale per arginare la pandemia in assenza di disponibilità del vaccino per tutti. "Penalizzare i non vaccinati al covid con il patentino è possibile solo dopo aver messo a disposizione di tutti il vaccino; creerebbe altrimenti cittadini di serie A e serie B, soprattutto perché ad oggi il vaccino non è disponibile per tutti".

 

"Sono colpito dalla sindrome neodemocristiana dei senatori Pd che militano già in prossimità della Lega nord. Il mio modesto consiglio è dare una mossa al governo Draghi su un vaccino, quello del Covid 19, in ritardo, mentre le bilance di precisione si usano solo per comporre il sottogoverno". Così Tommaso Cerno, senatore del Partito democratico. 

 

"Basta parlare dei banchi a rotelle, per quale motivo dovrei rinnegarli?". Lo dice l'ex ministra dell'Istruzione del governo Conte 2, Lucia Azzolina, ospite della trasmissione 'Tagadà' su La7.  

 

"Il 13 e 14 marzo abbiamo deciso di convocare la riunione della nostra assemblea nazionale per aprire una discussione sul futuro dell'Italia, del ruolo del Pd dopo la formazione del governo Draghi e quanto ci aspetta come Pd nei prossimi mesi e anni. E' tempo di una rigenerazione del Pd". Lo dice il segretario Nicola Zingaretti alla Direzione del Pd.  

 

A quanto apprende l'Adnkronos, ieri c'è stato un lungo faccia a faccia alla Camera tra Emilio Carelli e l'ex ministro allo Sport Vincenzo Spadafora, che oggi su Facebook ha smentito un suo addio al M5S. Non solo. L'ex direttore di Skytg24 in questi giorni avrebbe visto altri 8 parlamentari grillini - 6 deputati e due senatori - tra questi Giorgio Trizzino e Roberto Cataldi: da qui, con ogni probabilità, i rumors su imminenti addii che Spadafora e Cataldi hanno oggi smentito.

 

L'ex ministro dello Sport M5S, Vincenzo Spadafora, non lascia il Movimento. A precisarlo è lui stesso in un post su Facebook. "Mentre scrivevo questo post - si legge - mi hanno segnalato il 'simpatico' articolo di Repubblica che scrive che ho lasciato il M5S! Va bene che ormai molti giornali scrivono la qualunque ma questa vorrei sapere proprio da dove l'hanno presa. Magari è un auspicio per loro o per chi gli ha chiesto di scriverlo!", precisa l'esponente 5Stelle. 

 

Se è vero che Nicola Zingaretti vuole dimettersi alla prossima assemblea Pd di marzo? "No, ci ho parlato un'ora fa e mi ha detto di no, che non è vero". Lo dice a Rai Radio1, ospite di Un Giorno da Pecora, il capogruppo Pd alla Camera Graziano Delrio. Cosa le ha detto il segretario di preciso? "A me ha detto che non è vera questa cosa, che stiamo semplicemente discutendo perché siamo in una fase nuova", risponde Delrio. 

 

Le misure stabilite nell'ultima ordinanza sulla scuola in tempo di covid dal governatore della Puglia, Michele Emiliano, "sono ragionevoli soprattutto in vista dell'ulteriore diffusione della pandemia a causa delle varianti. L'obbligatorietà della presenza non è incostituzionale, come non lo è tuttavia nemmeno la non obbligatorietà: la scelta è cioè rimessa agli organi politici sulla base di una molteplicità di fattori.

 

"Dobbiamo mettere l’eco-turbo. Ripeto. Dobbiamo mettere l’eco-turbo". Così Beppe Grillo sul suo blog, dove scrive che "dobbiamo raddoppiare la velocità della transizione ecologica. Le emissioni italiane di gas climalteranti (CO2 e altri cinque) calano al ritmo delle lumache. Invece abbiamo bisogno di eco-lepri". 

 

Il Cdm che dovrà dare il via libera, tra le altre cose, al provvedimento che scorpora e riorganizza alcuni ministeri - tra i quali quelli della Transizione ecologica, del Turismo e dell'Innovazione digitale - dovrebbe tenersi domani in tarda mattinata, stando ai rumors alle 12.30. Non è escluso che già nella riunione di domani si affronti il tema del nuovo Dpcm con le misure per il contenimento del contagio da Covid.

 

"Draghi è stato abile: dato che non era in grado applicare il manuale Cencelli per i sottosegretari, ha lascato fare tutto ai partiti, che si sono scannati. 'Vedetevela voi', ha detto il presidente del Consiglio. Mentre sulla lista dei ministri si vede chiaramente la mano di Draghi, sui posti di sottogoverno ha fatto un passo indietro e ha lasciato che si mettessero d'accordo i segretari e i leader dei partiti.

 

Un altro addio nelle file del M5S. Lascia il senatore Emanuele Dessì. "Questa non è più casa mia", si sfoga su Facebook, e scrive: "Ho sperato fino a ieri che qualcosa potesse cambiare, inutilmente. Non sono mai stato d'accordo nel dare la fiducia a questo governo ma ho voluto, con l'assenza il giorno del voto, dare un ulteriore possibilità di ripensamento, soprattutto a me stesso.

 

"Sapere che il vaccino" anti coronavirus "ti protegge dalla malattia grave già con la prima dose è importante. Questo rende praticabile la via delle riaperture, perché una volta che sono protetti gli anziani e i fragili, la gente non muore più e ci sono meno ricoveri, diventa tutto fattibile.

 

“La fiducia nei confronti della politica è ai livelli più bassi della serie storica. I dati dello studio del centro di ricerche politiche di Sciences Po (l'Istituto di studi politici di Parigi) rappresentano una catastrofe di credibilità. La parola italiana che traduce il sentimento prevalente dei cittadini è ‘schifo’”.

 

“Il Movimento è cresciuto, maturato. Questo governo rappresenta il punto di arrivo di un’evoluzione in cui i 5 stelle mantengono i propri valori, ma scelgono di essere finalmente e completamente una forza moderata, liberale, attenta alle imprese, ai diritti, e che incentra la sua missione sull’ecologia.

 

Il Consiglio dei ministri ha nominato Franco Gabrielli sottosegretario alla presidenza del Consiglio. Mario Draghi, alla guida del governo, ha affidato la delega all'intelligence al capo della Polizia. Nato a Viareggio il 13 febbraio del 1960, Gabrielli si laurea in Giurisprudenza all'Università degli Studi di Pisa e nel maggio 1985 entra nella Polizia di Stato dopo aver superato il concorso pubblico, con la qualifica di vicecommissario in prova.

 

Alla vigilia della Direzione sul 'caso donne', la promessa è stata mantenuta. E' una squadra quasi tutta al femminile - 5 donne su 6 posti - quella che va a completare la delegazione Pd nel governo Draghi. Semmai la sorpresa è stata sui numeri. Fino ad oggi pomeriggio i dem speravano di poter 'strappare' 7 postazioni. E di qui alcune rinunce importanti: il Pd è costretto a 'cedere' il Viminale per il quale era dato come possibile riconferma Matteo Mauri (area ex-Martina) che veniva considerato come 'argine' al ritorno della Lega all'Interno che ottiene la casella per Nicola Molteni. E poi l'Editoria che da Andrea Martella passa all'azzurro Giuseppe Moles.  

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