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M5S, Di Battista: "Non farò scissioni, né correnti"

Politica
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Governo Draghi e le espulsioni del M5s, Alessandro Di Battista ribadisce di non aver "cambiato idea". "Io non farò scissioni, né correnti" assicura nel corso di una diretta Instagram.

"Io non faccio correnti, alcuni mi hanno chiesto consiglio, gli ho detto 'fate ricorso per essere riammessi nel movimento, se vi credete nel giusto'". "Io ho semplicemente detto no a Draghi, se lo votino altri il governo tecnico, pure la Meloni, che ha già votato il governo Monti".  

"Prima hanno detto no a Draghi, poi la linea è cambiata" aggiunge nel corso di una diretta social, riferendosi al M5S. "Quel ministero della transizione ecologica, chiesto da Grillo - attacca Di Battista - non esiste". "Giorgetti allo Sviluppo Economico, che ha detto come Draghi sia il Ronaldo della politica" fa notare "gestirà anche l'Ilva, per esempio". 

"Draghi arriverà al Quirinale? Non sempre le cose vanno come sembra - aggiunge -. Prodi e Marini, ad esempio li davano come certi".  

GOVERNO CONTE - "Anche per il Conte ter mi era stato chiesto di entrare, ma quando è rientrato Renzi ho detto no". Pure "nel Conte 2 ero disponibile a entrare, ma il Pd aveva posto un veto nei miei confronti, poi c'era la condizione 'dentro io se entra la Boschi' e io ho allora detto no". 

DI MAIO - "Di Maio? L'ho elogiato tante volte, nutro tanto affetto per lui, questo resta, abbiamo condiviso la stessa trincea per tanti anni" dice Di Battista. "Con lui ho avuto degli screzi in passato, oggi abbiamo preso posizioni diverse, amen. Ultimamente con Luigi abbiamo chiarito tante cose". 

NUCLEARE - "Sono contrario alle basi Nato in Italia, non mi sta bene che ci siano bombe nucleari da noi" e, poi, aggiunge, "il patto di Varsavia non c'è più". "Se uno dice queste cose - avverte - non fa certo carriera politica, ma a me non importa, lo dico lo stesso". 

LEGALIZZAZIONE CANNABIS - "Cannabis legalizzata? Sono favorevole" ha detto rispondendo a una domanda nel corso della diretta su Instagram. "E' uno dei modi per contrastare il crimine organizzato e rinvigorisce le casse dello Stato".