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Riaperture, Draghi conferma coprifuoco alle 22

Politica
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Era fissato alle 17, ma è iniziato con un'ora di ritardo il Consiglio dei ministri sulla roadmap delle riaperture. Uno dei nodi principali, quello del coprifuoco, è stato al centro di un serrato confronto in una riunione che ha anticipato l'avvio del Cdm. Lega, ma anche Fi e Iv, erano favorevoli a spostare le lancette avanti di un'ora, alle 23. Ma fonti di governo sentite dall'Adnkronos sostengono che il premier Mario Draghi avrebbe spinto per confermare l'attuale limite delle 22. 

REGIONI - Consentire, nel rispetto dei protocolli di sicurezza, i servizi di ristorazione sia al chiuso che all'aperto, senza distinzione di trattamento in base agli orari di somministrazione, e prorogare il coprifuoco dalle 22 alle 23 sono due delle ulteriori osservazioni e modifiche alla bozza del decreto sulle riaperture che, secondo quanto si apprende, la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha trasmesso nel pomeriggio alla ministra per gli Affari Regionali e le Autonomie Mariastella Gelmini e al ministro della Salute Roberto Speranza. 

Le Regioni chiedono inoltre la ripresa delle attività individuali in palestra al chiuso e nelle piscine all'aperto, già a partire dal 26 aprile, la riapertura del settori wedding e l'avvio anticipato, rispetto a quanto disposto in bozza, dei mercati e l'uniformazione delle date di riapertura degli spettacoli all'aperto e degli eventi sportivi all'aperto.