Caso autogrill, Renzi presenta denuncia: possibile grave violazione riservatezza - il Centro Tirreno - Quotidiano online
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.

Caso autogrill, Renzi presenta denuncia: possibile grave violazione riservatezza

Politica
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

Matteo Renzi ha depositato "una denuncia/querela" con "contestuale istanza di perquisizione e sequestro" sul 'caso autogrill' relativo al servizio messo in onda da Report nel quale si vedono immagini di un incontro tra Renzi e Marco Mancini nell'area di servizio di Fiano Romano. 

alternate text

 

Nel verbale dell'esposto si mette rilievo come "se non vi è dubbio che Matteo Renzi e Marco Mancini si siano incontrati nell'autogrill di Fiano Romano, altrettanto indubbio è il fatto che il racconto della donna (la professoressa che avrebbe fornito il video a Report, ndr) appaia alquanto contraddittorio". Inoltre, sempre nel verbale, ci si chiede se il leader di Iv non sia stato seguito e intercettato in modo illegittimo: "È possibile che Matteo Renzi sia stato seguito e/o che qualcuno abbia violato la Costituzione e la legge intercettando e riprendendo in modo illegittimo un parlamentare della Repubblica". 

"Le immagini mandate in onda da 'Report' e il contraddittorio racconto della sedicente autrice - si legge nella denuncia - di tali riprese potrebbero rivelare dunque un fatto che costituisce grave violazione dei diritti di Matteo Renzi e segnatamente della sua riservatezza, nonché libertà e segretezza delle conversazioni ed incontri". 

La denuncia prevede inoltre un'istanza di perquisizione e sequestro "del corpo del reato e delle cose pertinenti al reato necessarie per l'accertamento dei fatti. Segnatamente si chiede di adottare decreto motivato di perquisizione e sequestro al fine di acquisire i video e le foto girate dalla donna (la cui identità è d'accertarsi) per capirne attraverso l'analisi tecnica se vi sono state manipolazioni, alterazioni e provenienza non che l'ulteriore materiale informatico nella sua disponibilità (in particolare il cellulare, i computer, la corrispondenza telematica email e messaggistica WhatsApp). La denuncia è "contro ignoti".