Salute e Benessere, il Centro Tirreno - Notizie, Foto, Video, Approfondimenti - il Centro Tirreno - Quotidiano online
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Gio, Apr

 

Sono 1.525 i nuovi contagi da coronavirus in Emilia-Romagna secondo la tabella del bollettino di oggi, 10 aprile. Registrati inoltre altri 33 morti. Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, nella Regione si sono registrati 349.822 casi di positività, 1.525 in più rispetto a ieri, su un totale di 28.829 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 5,3%. Inoltre, si registrano 33 nuovi decessi. In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 12.340. 

 

Il maltempo entra nel vivo: a partire dalla giornata odierna perturbazioni atlantiche impatteranno sull'Italia, colpendo con particolare intensità le regioni settentrionali e la Toscana. Le piogge, i temporali e le nevicate (copiose sulle Alpi) dureranno almeno per quattro giorni. 

 

Sono 1.804 i nuovi contagi da coronavirus in Puglia, secondo la tabella del bollettino di oggi 10 aprile. Registrati inoltre altri 31 morti. Si registra un lieve aumento di nuovi casi positivi al Covid 19 rispetto a ieri, a fronte di una diminuzione del numero dei test. In calo i decessi. Aumentano anche i guariti e gli attuali positivi. Decresce il numero di ricoverati. E' il quadro che si ricava dal bollettino epidemiologico quotidiano, stilato dalla Regione sulla base delle informazioni del Dipartimento della salute. Su 13.461 tamponi per l'infezione da coronavirus, sono stati rilevati 1.804 contagi. Ieri i nuovi casi erano 1.791 su 14.281 test.  

 

Aumentano in Italia le vaccinazioni contro il coronavirus. Sono oltre due milioni i vaccini somministrati nell'ultima settimana, una media di oltre 285mila dosi al giorno, secondo i dati del report settimanale del governo sui vaccini anti-covid. La media di dosi iniettate negli ultimi sette giorni è in aumento rispetto alla settimana precedente.  

 

Sono 414 i contagi da coronavirus nelle Marche oggi, 10 aprile, secondo i dati del bollettino della regione. Nel dettaglio, il Servizio Sanità delle Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 4753 tamponi: 2450 nel percorso nuove diagnosi (di cui 769 nello screening con percorso Antigenico) e 2303 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 16,9%). 

 

Le prime dosi del vaccino Johnson & Johnson arriveranno il 19 aprile e saranno destinate soprattutto alle carceri. "Il 19 aprile avremo la prima consegna di vaccino Johnson & Johnson, è una consegna quantitativamente modesta: 18mila dosi che andranno in prevalenza alle carceri. Per il personale che vi opera e i detenuti. Speriamo che dal prossimo mese di maggio potremo avere un ampliamento delle forniture", ha spiegato Alessio D'Amato, assessore alla Salute della Regione Lazio in occasione della visita dell’hub vaccinale all’ospedale San Giovanni Addolorata. 

 

Da zona bianca a zona rossa in poco più di un mese. La Sardegna da lunedì 12 aprile cambia colore dopo essere stata la prima regione a tornare vicina alla normalità. Era lunedì 1 marzo quando aveva conquistato la zona bianca. In una ventina di giorni è passata in arancione per finire, dopo più o meno gli stessi giorni, in zona rossa per arginare il coronavirus. Ma cosa è successo in questi 40 giorni?  

 

Italia quasi tutta zona arancione, con sole 4 regioni in zona rossa vincolate da regole e divieti più restrittivi per contenere la diffusione del coronavirus. Questa la nuova 'mappa' dei colori delle regioni dal 12 aprile. Nella fascia di rischio più alta rimangono Campania, Puglia e Valle d'Aosta. In zona rossa anche la Sardegna che solo un mese fa era in zona bianca. 'Promosse' invece in zona arancione Lombardia, Calabria, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Piemonte e Toscana. Il cambio di colore delle regioni, in vigore dal 12 aprile, arriva dopo i dati del consueto monitoraggio settimanale dell’Iss e del ministero della Salute sull’andamento della pandemia di coronavirus in Italia. Nell'ultimo bollettino sono 18.938 nuovi contagi e altri 718 morti. L'indice positività è al 5,2%. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 3.603 (-60 da ieri), 192 i nuovi ingressi. 

 

La Toscana è in zona arancione da lunedì 12 aprile, per atto del ministro della Salute, Roberto Speranza. Sentito lo stesso ministro - informa la Regione - permangono in zona rossa fino alle ore 14 di sabato 17 aprile le province di Firenze e Prato, i comuni di San Miniato, Montopoli in Val d’Arno, Santa Croce sull’Arno, Castelfranco di Sotto parte della provincia di Pisa ma compresi nella zona socio sanitaria Valdarno Empolese Valdelsa, i comuni di Poggibonsi, San Gimignano, Colle di Val d’Elsa, Casole d’Elsa, Radicondoli compresi nella zona socio sanitaria Alta Valdelsa per la provincia di Siena. 

 

Toscana zona arancione, ma Firenze zona rossa con regole e misure più restrittive per scuola, spostamenti e negozi. La Toscana, per atto del ministro della Salute, Roberto Speranza, sarà in zona arancione da lunedì 12 aprile. Una serie di comuni però, dopo contatti tra la regione e il ministro, restano in zona rossa fino alle ore 14 di sabato 17 aprile: il provvedimento riguarda le province di Firenze e Prato, i comuni di San Miniato, Montopoli in Val d’Arno, Santa Croce sull’Arno, Castelfranco di Sotto parte della provincia di Pisa ma compresi nella zona socio sanitaria Valdarno Empolese Valdelsa, i comuni di Poggibonsi, San Gimignano, Colle di Val d’Elsa, Casole d’Elsa, Radicondoli compresi nella zona socio sanitaria Alta Valdelsa per la provincia di Siena. 

 

Priorità alla vaccinazione anti-Covid degli over 80 e persone fragili. Il commissario straordinario all'emergenza coronavirus Francesco Paolo Figliuolo ha firmato l'ordinanza che, ''in linea con il piano nazionale del ministero della Salute'' stabilisce l'ordine di priorità per le vaccinazioni anti-covid. In particolare, si legge nel provvedimento, la vaccinazione rispetta il seguente ordine di priorità: persone di età superiore agli 80 anni, persone con elevata fragilità.  

 

"Ho avuto il covid, in terapia intensiva mi hanno salvato la vita. Sarò grato per sempre ai medici". Andrea Pennacchi, colonna di Propaganda Live, a Diego Bianchi racconta la sua esperienza di malato covid. "Ad un certo punto, pur cercando di stare attento sento di avere la febbre e ho il respiro corto. Faccio il tampone, è covid. Mi metto al letto, faccio quello che dice il medico di base", dice l'attore, che nella trasmissione di La7 regala perle interpretando il celebre Pojana. "Il covid però ad un certo punto decide di fare quello che vuole, se andare verso la guarigione o no. Il mio, carogna, è andato verso il peggioramento. Sono finito in ospedale a Padova, in rianimazione, dove mi hanno letteralmente salvato la vita", aggiunge. "Poi ho fatto convalescenza nel reparto covid e poi a casa, grazie ai medici. Ho trovato personale di grandissimo spessore, professionale e umano, anche in condizioni difficilissime riescono ad essere gentili e a fare quello che serve. Posso solo essere grato in eterno", dice Pennacchi.  

 

L'Italia nel 2017 comunicò all'unione Europea di aver aggiornato il piano pandemico nel 2009, assicurò che il Paese aveva una struttura adeguata per far fronte a un'eventuale emergenza sanitaria e assicurò la presenza di un Comitato di nazionale responsabile del coordinamento tra tutte le attività essenziali e lo Stato in caso di emergenza sanitaria.  

 

 

"Ciò che mangiamo non è solo utile a contrastare l’insorgenza di disordini metabolici quali obesità, ipercolesterolemia e diabete, molto spesso il cibo svolge un ruolo importante anche nelle dinamiche del sonno, dell’ansia, della depressione e della memoria. Lo stile di vita, soprattutto alimentare, ma anche la sedentarietà e l’abuso di alcol, possono contribuire ad aumentare il rischio di sviluppare dei disturbi neurologici". Lo sottolinea l'immunologo Mauro Minelli, responsabile per il Sud della Fondazione italiana di Medicina personalizzata, nell'ultima puntata di BioMedical Report, il format su Facebook curato da Minelli. Ospiti della puntata: Laura Teodori, già dirigente di ricerca presso i Laboratori del centro ricerche Enea di Frascati (Roma); e le biologhe nutrizioniste Ilaria Vergallo e Dominga Maio, operative presso i centri Polismail. 

 

Abruzzo resta in zona arancione, ma l’analisi dell’andamento epidemiologico settimanale ha visto l’indice RT salire leggermente rispetto a quella scorsa, assestandosi a 0,89. Un incremento causato dall’aumento dei contagi nella provincia dell’Aquila che è stata messa sotto maggiore attenzione da parte della Asl. "La provincia dell’Aquila questa settimana ha messo in evidenza un incremento sensibile dei dati incremento che desta preoccupazione, peraltro con numeri che si avvicinano o superano l’incidenza di 250, nonostante che a Pasqua e a Pasquetta sia stato eseguito un numero inferiore di tamponi", ha detto il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, che oggi ha partecipato alla riunione dell’Unità di Crisi regionale per analizzare le misure da adottare, dopo l’analisi dell’andamento epidemiologico settimanale, attraverso l’ordinanza che verrà firmata nelle prossime ore.  

 

Coronavirus in Italia, l'impatto delle varianti sulla curva dei contagi. "In questo momento in cui cala l'Rt, il primo parametro che ci dà la tendenza, l'incidenza scende dopo e più lentamente e questo perché le nuove varianti sono più trasmissibili e ci vuole più tempo per abbattere le infezioni e le malattie" ha evidenziato Gianni Rezza, direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute, nel suo intervento alla conferenza stampa sull'analisi dei dati del Monitoraggio Regionale della Cabina di Regia. 

 

"Da lunedì la Lombardia torna in zona arancione" con nuove regole per scuola, spostamenti e categorie di negozi. Lo annuncia il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana. "Dopo 28 giorni di limitazioni da fascia rossa - aggiunge il governatore - iniziamo quel graduale ritorno alla normalità che comportamenti responsabili e vaccinazioni renderanno più vicino. Non sprechiamo questa grande opportunità, osserviamo tutte le regole che consentono di tenere sotto controllo la diffusione del virus. Non abbassiamo la guardia, rispettiamo il distanziamento e gli isolamenti qualora si verifichi un contagio". 

 

Sono 3.289 i nuovi contagi da Coronavirus in Lombardia secondo il bollettino di oggi, 9 aprile. Nella tabella si fa riferimento ad altri 92 morti. Continuano a diminuire i ricoverati in terapia intensiva, che sono 828, due in meno, e nei reparti, dove sono 249 in meno per un totale di 6.252. I guariti o dimessi sono 3.613. La percentuale di positività sui 56.476 tamponi è pari al 5,8%. Da inizio pandemia i morti nella Regione sono stati 31.595. Tra le province con il maggior numero di nuovi casi Milano e hinterland con 881 contagi, di cui 310 in città, Brescia a 512 e Varese a 319.  

 

Colpisce il sistema nervoso centrale causando una vasta gamma di sintomi, tra i quali disturbi cognitivi, visivi e del linguaggio. Per questo motivo la sclerosi multipla è una malattia neurodegenerativa che fa ancora paura, ma sicuramente meno di un tempo, grazie alle diverse possibilità terapeutiche che consentono nella maggioranza dei casi di evitare ai pazienti le conseguenze più serie in termini di invalidità.  

 

Solo un paziente su 3, dopo un infarto o un intervento cardiochirurgico, segue un programma di riabilitazione cardiovascolare. Eppure un percorso ad hoc riduce del 30% la mortalità e il rischio di un nuovo ricovero. A fare il punto sulla cardiologia riabilitativa di domani, con analisi, proposte e suggerimenti, saranno gli esperti del Gemelli Molise nel sesto appuntamento del ciclo 'Insieme in Salute', in programma martedì 13 aprile alle 16.30. L'incontro 'Insieme in Forma - la Fisioterapia del cuore' verrà trasmesso in diretta streaming sul sito e sulla pagina Facebook di Gemelli Molise. Tutti potranno partecipare e interagire con i relatori, facendo domande e commenti via social.  

 

Coronavirus in Italia, la curva dei contagi ha raggiunto il plateau. "Il quadro dell'Ue è con Paesi, anche ai nostri confini, che cominciano ad avere aree in rosso scuro, dove l'incidenza cresce, mentre l'Italia si sta schiarendo rispetto alle settimane scorse. La curva epidemiologica in Italia ha infatti raggiunto il plateau" ha affermato il presidente dell'Istituto superiore di sanità (Iss), Silvio Brusaferro, nel suo intervento in conferenza stampa sull’analisi dei dati del monitoraggio regionale della Cabina di regia sull'epidemia di Covid-19 in Italia. 

 

Sono 1.798 i nuovi contagi da Coronavirus in Piemonte secondo il bollettino di oggi, 9 aprile. Nella tabella si fa riferimento ad altri 37 morti. La percentuale di positività è del 6,2%. Nelle ultime 24 ore sono stati fatti 29.218 tamponi di cui 15.753 antigenici. I pazienti guariti sono stati 2.471 nelle ultime 24 ore.  

 

Sono 18.938 i contagi da coronavirus in Italia oggi, 9 aprile, secondo i dati Regione per Regione nel bollettino della Protezione Civile. Da ieri, registrati altri 718 morti. Da ieri eseguiti 362.973 tamponi, l'indice positività è al 5,2%. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 3.603 (-60 da ieri), 192 nuovi ingressi oggi. 

 

Zona arancione per Lombardia, Calabria, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Piemonte e Toscana. Zona rossa con regole e divieti più rigidi per la Sardegna. Lo prevede l'ordinanza che il ministro della Salute, Roberto Speranza, firmerà in giornata sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia. I cambi 'di colore' andranno in vigore a partire dal 12 aprile. 

 

Sono 2.069 i nuovi contagi di Coronavirus in Campania secondo i dati del bollettino di oggi, 10 aprile. Si registrano altri 13 morti. Da ieri sono stati processati 20.467 tamponi molecolari. Dei 13 nuovi decessi, 10 sono avvenuti nelle ultime 48 ore e 3 in precedenza.  

 

Sono 1.488 i nuovi contagi da Coronavirus in Emilia Romagna secondo il bollettino di oggi, 9 aprile. Nella tabella si fa riferimento ad altri 36 morti. Nelle ultime 24 ore sono stati fatti 26.970 tamponi. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 5,5%. Da inizio pandemia sono morte 12.307 persone nella Regione. L’età media dei nuovi positivi di oggi è 42,7 anni.  

 

Sono 380 i nuovi contagi da Coronavirus in Sardegna secondo il bollettino di oggi, 9 aprile. Nella tabella si fa riferimento ad altri 4 morti. Nelle ultime 24 ore sono stati fatti 7.955 i test in più. Il tasso di positività è del 4,7%. I pazienti attualmente ricoverati in ospedale sono 321 (+19), 50 (+1) quelli in terapia intensiva.  

 

Il 'mix and match' fra i diversi vaccini anti-Covid? Secondo l'Oms "non ci sono dati disponibili per raccomandarlo in questo momento". Lo ribadisce Rogerio Pinto de Sa Gaspar, direttore del Dipartimento di Regolamentazione e Prequalificazione dell'agenzia Onu, commentando la decisione della Francia di dare un richiamo con un vaccino diverso agli under 55 vaccinati con AstraZeneca per la prima dose. "Non ci sono dati disponibili per raccomandarlo. E questa è l'unica risposta che posso dare", ha puntualizzato l'esperto Oms, facendo il punto sulle indicazioni attuali, basate sulle informazioni presenti. 

 

 

Eventi tromboembolici rari post vaccinazione sono stati segnalati anche per il vaccino anti-Covid di Janssen (Johnson & Johnson). Il Comitato di farmacovigilanza Prac dell'Agenzia europea del farmaco Ema li sta studiando, riferisce l'ente regolatorio Ue, in una nota. Gli esperti hanno dunque avviato una revisione del segnale di sicurezza relativo al vaccino J&J. Dopo questa iniezione-scudo sono stati segnalati, secondo i dati aggiornati riportati oggi nella nota, "4 casi gravi di coaguli di sangue insoliti associati a livelli di piastrine basse", le rare forme di trombosi che sono state osservate anche dopo la vaccinazione con AstraZeneca. 

 

 

Sono 336 i contagi da coronavirus resi noti in Friuli Venezia Giulia oggi, 9 aprile, secondo i dati del bollettino della regione. Registrati altri 29 morti. Nel dettaglio, su 6.803 tamponi molecolari sono stati rilevati 228 nuovi contagi con una percentuale di positività del 3,35%. Sono inoltre 2.421 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 108 casi (4,46%). I decessi segnalati sono 24, a cui se ne aggiungono 5 pregressi, i ricoveri nelle terapie rimangono 77 mentre come quelli in altri reparti scendono a 529.  

 

 

La Sardegna zona rossa dalla prossima settimana, con regole e misure restrittive per arginare la diffusione del coronavirus. Lo ha detto l'assessore alla Sanità dell'Isola, Mario Nieddu, in diretta su Rai News24, dicendo di essere stato avvertito dal ministro della Salute Speranza. Il passaggio è dovuto all'indice Rt della Regione che è cresciuto, "anche se gli altri parametri sono buoni". Poche settimane fa, la regione è stata per un breve periodo in zona bianca. 

 

 

Sono 65 i nuovi contagi da Coronavirus in Valle d'Aosta secondo il bollettino di oggi, 9 aprile. Nella tabella si fa riferimento ad altri due morti. Nelle ultime 24 ore sono state sottoposte a tampone 241 persone. In crescita i pazienti ricoverati all'ospedale Parini: sono ora 78, di cui 12 in terapia intensiva. Il totale dei contagiati sale a 1.127 nella Regione. I guariti sono 48. 

 

 

Sono 212 i nuovi contagi da coronavirus in Basilicata, secondo la tabella del bollettino di oggi 9 aprile. Registrati inoltre altri 4 morti. Nella Regione i nuovi casi di positivi al Sars Cov-2 (201 sono residenti) sono stati registrati su un totale di 1.773 tamponi molecolari, rende noto la task force regionale con il consueto bollettino. Le persone decedute sono cittadini di Matera. I lucani guariti o negativizzati sono 158. Aggiornando i dati complessivi, i lucani attualmente positivi salgono a 4.781 (+39), di cui 4.602 in isolamento domiciliare. 

 

 

"Otto Regioni e province autonome hanno un Rt puntuale maggiore di uno: Basilicata, Campania, Liguria, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Valle d'Aosta. Tra queste, due Regioni (Sardegna e Valle d’Aosta) hanno una trasmissibilità compatibile con uno scenario di tipo 3". Lo evidenzia la bozza del monitoraggio del report settimanale Iss-ministero della Salute sull'epidemia di Covid in Italia nella settimana 29 marzo-4 aprile. 

 

 

Sono 988 i contagi da coronavirus in Veneto resi noti oggi, 9 aprile, secondo il bollettino della regione. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati altri 38 morti. Da ieri, effettuati 36.098 tamponi: l'incidenza è al 2,74%. I ricoverati in totale sono 2.194, con un calo di 74 unità. I pazienti in area non critica sono 1.886 (-61), quelli in terapia intensiva sono 308 (-13). 

 

 

 

 

Un nuovo "alert di sicurezza" per il vaccino anti-Covid di AstraZeneca che -dopo i rari casi di trombosi successivi alla somministrazione- torna sotto la lente del Comitato di farmacovigilanza Prac dell'Agenzia europea del farmaco Ema. Gli esperti dell'ente regolatorio Ue hanno infatti "avviato una revisione per valutare" i dati relativi ad alcune "segnalazioni" di una patologia che si chiama 'sindrome da perdita capillare', in persone che sono state vaccinate con il prodotto dell'azienda anglo-svedese. Nel database di EudraVigilance sono stati riportati "5 casi di questo disturbo molto raro, caratterizzato da fuoriuscita di fluido dai vasi sanguigni, che causa gonfiore dei tessuti e calo della pressione sanguigna", spiega l'Ema in una nota. 

 

 

"Serve molta attenzione, siamo in una fase delicatissima. Siamo arrivati all'apice della terza ondata pandemica e finalmente la curva sembra scendere. Proprio per questo non bisogna abbassare la guardia. Per non tornare indietro". Lo ha detto all'Adnkronos Salute Filippo Anelli, presidente della Federazione degli Ordini dei medici e degli odontoiatri (Fnomceo). 

 

 

I dati regione per regione e i numeri della Protezione Civile nel Paese ancora diviso tra zona rossa e zona arancione, nella giornata in cui le ordinanze del ministro Speranza sanciscono il passaggio di diverse regioni da una fascia all'altra, con regole e misure differenti. Le news sui nuovi casi e il numero dei tamponi da Lombardia e Marche, Toscana e Sicilia, Lazio e Piemonte, Campania e Veneto. Ecco i dati: 

 

 

Allentare le misure all'aperto. E' possibile secondo Antonella Viola, immunologa dell'università di Padova, che su Facebook scrive: "Studi effettuati in Cina, in Irlanda e in varie altre parti del mondo dimostrano che il contagio da Sars-CoV-2 avviene in luoghi chiusi. Questi dati ci spingono a chiedere di allentare le misure all'aperto, ora che la bella stagione lo consente". "Potremmo permettere ai ristoranti di servire solo all'aperto, con tavoli ben distanziati - propone - o a chi si occupa di fitness di organizzare corsi di gruppo nel parco. Insomma - esorta l'esperta - usiamo i dati nel modo giusto: per ripartire". 

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