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Gio, Apr

 

I dati della Protezione Civile sui contagi da coronavirus nelle regioni d'Italia oggi, mercoledì 7 aprile, con la tabella regione per regione. Dalla Lombardia al Lazio, da Piemonte a Toscana, da Sicilia a Veneto, da Campania a Sardegna, ecco le ultime news sui casi di Covid, nel giorno del nuovo pronunciamento Ema sul vaccino AstraZeneca. Ecco i dati: 

 

Agli Stati Uniti non serve il vaccino AstraZeneca. "Abbiamo tre eccellenti vaccini. Anche se l'Fda deciderà che è un ottimo vaccino, noi non abbiamo bisogno di un altro vaccino, ne abbiamo abbastanza", ha detto alla Cnn il virologo della casa Bianca Anthony Fauci.  

 

Sono 219 i nuovi contagi da coronavirus in Abruzzo, secondo la tabella del bollettino di oggi, 7 aprile. Registrati inoltre altri 13 morti. Sono complessivamente 66.878 i casi positivi al Covid 19 registrati dall’inizio dell’emergenza: rispetto a ieri si registrano 219 nuovi casi (di età compresa tra 8 mesi e 93 anni). Il totale dei casi positivi risulta inferiore in quanto è stato sottratto un caso comunicato nei giorni scorsi e risultato duplicato; i positivi con età inferiore ai 19 anni sono 36. Lo comunica l’Assessorato regionale alla Sanità. 

 

Sul vaccino AstraZeneca "è possibile, plausibile e probabile che Ema dica ciò che già le agenzie regolatorie in Francia e in Germania hanno deciso, ovvero di limitare l'uso" del vaccino "ai soggetti over 60". A dirlo è Sergio Abrignani, immunologo della Statale di Milano e membro del Comitato tecnico-scientifico, ospite di 'Timeline' su SkyTg24. 

 

Sono 1.255 i nuovi contagi da coronavirus in Puglia secondo il bollettino di oggi, 7 aprile. La tabella dei dati registra inoltre altri 43 morti. Nella regione si registra un numero di test per la rilevazione del Covid 19, mai raggiunto prima, praticamente tre volte superiore a ieri, e cresce di conseguenza il numero di casi positivi, anche se non ai livelli record dei giorni scorsi. Anche i decessi sono ancora tanti. 

 

Sono 145 i nuovi casi di positivi al coronavirus e 8 i decessi registrati oggi, 7 aprile, in Basilicata dove sono stati effettuati 1.596 tamponi molecolari. Lo rende noto la task force regionale con il consueto bollettino. Le persone decedute sono cittadini di Accettura, Avigliano, Baragiano, Francavilla in Sinni, Lauria, Tolve e Tursi e un cittadino residente in Calabria. La task force precisa che 2 di questi decessi sono avvenuti nelle giornate del 30 marzo e dell'1 aprile.  

 

Due squadre di ‘calciatori della domenica’ che rincorrono il pallone su un campetto di periferia. Una star del calcio internazionale, l’allenatore Claudio Ranieri, che interviene motivandoli e aiutandoli a dare il massimo, per giocare meglio e raggiungere l’obiettivo: fare goal. L’aiuto di un professionista può fare la differenza: è questo il messaggio della nuova campagna sulla disassuefazione dal fumo promossa in 11 Paesi da Pfizer attraverso il sito web Cigaretteless, che raccoglie informazioni e strumenti utili per smettere di fumare.  

 

"Se Ema sospende AstraZeneca sarà una tragedia perché dovremo pensare solo a fare richiami". A paventare il rischio è il presidente del Veneto Luca Zaia che oggi nel corso del punto stampa spiega: "Su AstraZeneca attendiamo il verdetto di oggi pomeriggio dell'Ema. Io non sono d'accordo comunque sull'andare avanti tranquillamente perché ormai si capisce che il rischio concreto è che si tolgano tutti gli under 65 o di arrivare addirittura ad una sospensione. Se prendiamo la 'via tedesca' quindi riservare AstraZeneca agli over 65 a quel punto avremo tutto uno spettro di cittadinanza che non si riuscirà più a vaccinare con AstraZeneca. E il rischio è quello di utilizzare solo Moderna o Pfizer che sono gli stessi vaccini utilizzati per anziani e categorie fragili". 

 

Vaccini anti covid in Italia, c'è un dato che allarma nella corsa della campagna vaccinale verso l'obiettivo delle 500mila immunizzazioni al giorno: 2,6 milioni di dosi ferme nei frigoriferi delle Regioni. Ad oggi infatti sono 11,5 milioni le dosi somministrate e 14,1 milioni quelle consegnate: c'è quindi uno scarto di circa 2,6 milioni di dosi. Dalla struttura del Commissario per l'emergenza chiariscono però che "non c'è nessun ritardo, ma quella differenza è dovuta alle scorte per i richiami, che molte Regioni tengono per le prenotazione già stabilite, e alle nuove dosi arrivate e da utilizzare".  

 

Sono 1.111 i nuovi contagi di coronavirus in Veneto secondo i dati del bollettino di oggi, 7 aprile, illustrati dal presidente della regione Luca Zaia. Si registrano altri 67 morti, che portano a 10.837 il totale dei decessi dall'inizio della pandemia di Covid-19. Da ieri sono stati processati 43.966 tamponi, l'indice di positività è al 2,53%. Attualmente i positivi nella regione sono 35.537. I pazienti in ospedale sono 2.298, in aumento di 11 unità rispetto a ieri: di questi, 1.975 (+3) sono ricoverati in area non critica e 323 in terapia intensiva (+8). 

 

 

Anemia da malattia renale cronica, con dieta sana anni di dialisi risparmiati. Vaia, dello Spallanzani, 'riapertura scuole è segno di coraggio' e 'basta col terrorismo sulle varianti'. Glaucoma, per Iapb Italia la parola d’ordine è “prevenzione” . Vir-Gsk, con anticorpo monoclonale -85% ricoveri o morte per Covid-19. A Cesena IV tappa di 'Articoliamo' per la salute articolare delle persone con emofilia 

 

"Sospendere il vaccino Astrazeneca nelle persone con meno di 60 anni non sarebbe un problema perché ora la nostra priorità è vaccinare gli over 60. Siamo molto indietro in questo programma ed è invece cruciale per svuotare gli ospedali e allentare le restrizioni. Quindi usiamo tutti i vaccini che abbiamo in questa fascia di età. Dopo luglio avremo abbastanza dosi di Pfizer per partire con la vaccinazione dei più giovani". Lo evidenzia l'immunologa dell'Università di Padova, Antonella Viola, su Twitter. 

 

Sono 286 i nuovi contagi da coronavirus nelle Marche secondo la tabella dei dati e il bollettino di oggi, 7 aprile. Il Servizio Sanità della Regione ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 5459 tamponi: 3190 nel percorso nuove diagnosi (di cui 1691 nello screening con percorso Antigenico) e 2269 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 9%). I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 286 (33 in provincia di Macerata, 53 in provincia di Ancona, 128 in provincia di Pesaro-Urbino, 21 in provincia di Fermo, 34 in provincia di Ascoli Piceno e 17 fuori regione). 

 

Sono 937 i nuovi contagi da coronavirus in Toscana secondo il bollettino di oggi, 6 aprile. Ad anticipare la tabella con i dati della Regione è il governatore Eugenio Giani. 

"I nuovi casi registrati in Toscana sono 937 su 27.269 test di cui 11.971 tamponi molecolari e 15.298 test rapidi. Il tasso dei nuovi positivi è del 3,44% sul totale dei tamponi e del 12,2% sulle prime diagnosi", scrive Giani su Facebook. 

 

Sul vaccino anti Covid di AstraZeneca e il rischio trombosi arriva oggi il verdetto dell'Ema. Le news sul prodotto anglo-svedese sono attese anche dall'Italia. Nel pomeriggio, alle ore 16, l'Agenzia europea per i medicinali terrà una conferenza stampa sulle conclusioni della revisione del Comitato per la valutazione dei rischi per la farmacovigilanza (Prac) del vaccino contro il coronavirus di AstraZeneca e i legami con gli eventi tromboembolici che si sono registrati in diversi Paesi Ue. Alla conferenza stampa interverranno la direttrice esecutiva dell'Ema, Emer Cooke, Sabine Straus, presidente del Prac, e Peter Arlett, capo del dipartimento di Farmacovigilanza ed Epidemiologia. 

 

Il vaccino AstraZeneca è "tra i più sicuri al mondo". Andrea Crisanti si esprime così sui collegamenti tra casi di trombosi e il vaccino AstraZeneca. Si attendono news dall'Ema, che potrebbe stabilire limitazioni per il farmaco. "Il rischio di un evento trombotico per chi ne soffre è 100 volte superiore se si prende un aereo che se si fa il vaccino. Ma lo dicono tutti non l'ho inventato io: 2 persone su 10mila, a rischio trombofilia, possono avere eventi avversi quando prendono un aereo, che è circa 100 volte superiore se fanno il vaccino", dice il direttore del Laboratorio di Microbiologia e Virologia dell'Azienda ospedaliera di Padova e docente di Microbiologia dell'ateneo cittadino, intervenuto a 'SkyTg24'.  

 

Il nesso tra i rarissimi casi di trombosi e il vaccino AstraZeneca "non è dimostrabile perché i casi sono pochi. Di fronte a una casistica così limitata non è possibile creare nessi: sono eventi rari. Sanguinamenti molto peggiori li causa l'aspirina ogni anno, eppure la prendiamo tranquillamente". Lo ha precisato ad 'Agorà' su Rai3 Guido Rasi, ex direttore esecutivo dell'Agenzia europea del farmaco (Ema) e docente di microbiologia all'università di Roma Tor Vergata. 

 

Vaccino AstraZeneca e trombosi, l'Italia attende news dall'Ema, l'agenzia europea del farmaco, che potrebbe fissare nuovi parametri e stabilire limiti -per categorie e età- dopo l'analisi degli eventi avversi segnalati dopo la somministrazione. "Il Comitato di farmacovigilanza (Prac) dell'Ema non è ancora giunto a una conclusione e la revisione è in corso. Terremo una conferenza stampa non appena la revisione sarà terminata", la posizione dell'agenzia, che ha dato appuntamento ad oggi o a domani.  

 

Sono 842 i nuovi contagi da coronavirus in Lombardia, secondo la tabella del bollettino di oggi, 6 aprile. Registrati inoltre altri 53 morti, portando così il totale di morti dall'inizio dell'epidemia a 31.264, rende noto la Regione. Il rapporto positivi/tamponi si attesta all'8%, mentre i tamponi effettuati sono 10.467 (di cui 7.685 molecolari e 2.782 antigenici) per un totale di 8.413.420. 

 

Altri sei comuni in Sicilia diventano zona rossa e a Caltanissetta, Regalbuto e Solarino si chiudono le scuole. Il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, su richiesta dei sindaci e sentito il parere delle competenti Asp territoriali, ha stabilito nuove restrizioni che riguardano i comuni di Acquaviva Platani e Marianopoli (in provincia di Caltanissetta), Alessandria della Rocca e Cattolica Eraclea (Agrigento), Barcellona Pozzo di Gotto (Messina) e Calascibetta (Enna). Per questi Comuni si applicano le disposizioni previste dal Dpcm del 2 marzo scorso.

 

"Il picco è stato raggiunto e il momento di stabilizzazione della curva sta flettendo". Il professor Matteo Bassetti, direttore della Clinica di malattie infettive dell'ospedale San Martino di Genova, fotografa così l'epidemia di covid in Italia. 

 

Vaccini anti coronavirus in azienda, intesa raggiunta tra Governo, imprese e sindacati sull'aggiornamento del Protocollo per la sicurezza ed il contrasto al Covid 19. Il sì al termine di un confronto durato oltre 7 ore tra il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, il ministro della Salute, Roberto Speranza, i leader delle associazioni datoriali e i segretari generali di Cgil, Cisl, Uil e Ugl 

 

Padre e madre uccisi dal coronavirus a pochi giorni di distanza l'uno dall'altro mentre aspettavano di poter accedere al vaccino. A parlare della tragedia che ha colpito la sua famiglia è il segretario regionale della Fiom ed ex parlamentare Giorgio Airaudo, stasera ospite di Cartabianca su Rai Tre. "I miei genitori ultraottantenni con patologie neurologiche - spiega - sono morti di Covid nel giro di pochi giorni. Da un mese erano segnalati, dal medico di base, come prioritari per la vaccinazione. Ma con questo metodo si entra in una sorta di lotteria", dice, aggiungendo: "Le persone fragili sono tante. Gran parte di loro sono gestite in casa, gestite dai familiari, che si sono sobbarcati da soli la ritirata dei servizi pubblici. C’è una responsabilità delle Regioni, ma è mancato anche un indirizzo da parte del governo", sottolinea il sindacalista.  

 

Limiti sul vaccino AstraZeneca? "Penso che dobbiamo fidarci delle nostre istituzioni, sono fatte di scienziati e tecnici che hanno dedicato la loro vita a queste materie. Poi abbiamo a che fare con un virus nuovo e con vaccini che sono stati messi in commercio da pochi giorni, è evidente che la scienza deve continuare a monitorare. Io mi fido di Aifa e Ema, penso che sapranno darci le risposte giuste ma non dimentichiamo mai che il vaccino è la vera strada per chiudere questa stagione difficile di restrizioni''. Lo ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza, ospite stasera a 'diMartedì' su La7. 

 

I test Oxford-Astrazeneca in corso per la somministrazione del suo vaccino anti-coronavirus a bambini e adolescenti sono stati sospesi in attesa che l'ente regolatorio britannico verifichi il possibile legame con casi di trombosi negli adulti. Il prof. Andrew Pollard dell'università di Oxford ha detto alla Bbc che non sono emerse preoccupazioni sui test in sé, ma che la sperimentazione pediatrica verrà comunque sospesa in attesa di ulteriori informazioni dall'Mhra (Medicines and Healthcare products Regulatory Agency), l'Agenzia regolatrice inglese dei farmaci. 

 

AstraZeneca ha fatto sapere che delle 340mila dosi di vaccino anti Covid previste per il 14 aprile ne arriveranno la metà ovvero 175mila mentre le altre saranno consegnate il 16 e il 23 aprile, quando sono previste le successive consegne. E' quanto si apprende dalla struttura del commissario all'emergenza coronavirus Francesco Paolo Figliuolo. 

 

Sono 783 i nuovi contagi da coronavirus in Sicilia, secondo la tabella del bollettino di oggi 6 aprile. Registrati inoltre altri 13 morti. Sono 11.769 i tamponi processati in Sicilia, dove gli attuali positivi sono 24.452. Il dato è contenuto nel bollettino quotidiano del ministero della Salute, da cui emerge che le vittime in un solo giorno sono state 13 (4.730 dall'inizio dell'emergenza sanitaria) e i guariti 23. Degli attuali positivi, i ricoverati con sintomi sono 1.082 mentre si trovano in terapia intensiva 160 pazienti. Questa la ripartizione su base provinciale dei nuovi casi: 352 a Palermo, 197 a Catania, 124 a Messina, 46 a Ragusa, 3 a Trapani, 3 a Siracusa, 43 a Caltanissetta, 4 ad Agrigento e 11 a Enna. 

 

Alla luce delle vicende che stanno riguardando, in questa fase della campagna vaccinale, il siero AstraZeneca, ma anche in una prospettiva futura "è bene iniziare a pensare a un piano B: ovvero disegnare e avviare degli studi che valutino la possibilità di strategie miste" con vaccini diversi nella seconda dose rispetto alla prima. Così Guido Rasi, ex direttore dell'Agenzia europea del Farmaco, e direttore scientifico di Consulcesi, in occasione della web conference "Covid-19: tra vaccini e varianti", per il lancio di un nuovo corso Ecm 'targato' Consulcesi dedicato a questi temi. "Lo suggerirei alle nostre autorità sanitarie. Affiancando test sierologici, qualora si rilevi una risposta immunitaria insoddisfacente" con la prima dose "si proverà a cambiare la seconda. Credo ci sia già un dibattito sia a livello scientifico che regolatorio".  

 

Sono 11.344.180 le dosi di vaccino anti Covid-19 somministrate in Italia alle ore 16. Mentre il totale delle persone vaccinate, con prima e seconda dose, è oltre 3,5 mln. Lo evidenzia il report vaccini anti-Covid, disponibile sul sito del governo. Le dosi totali consegnate in Italia sono 14,1 milioni.  

 

Sono 354 i nuovi contagi da coronavirus nella provincia di Milano, di cui 103 a Milano città. Lo rende noto Regione Lombardia. Quanto alle altre province, a Bergamo si registrano 68 nuovi casi, a Brescia 91, a Como 43, a Cremona 15, a Lecco 17, a Lodi 24, a Mantova 67, in provincia di Monza e Brianza 64, a Pavia 53, a Sondrio 5, a Varese 29.  

 

Sono 852 i nuovi contagi da coronavirus in Piemonte secondo il bollettino di oggi, 6 aprile. La tabella dei dati registra inoltre altri 18 morti. I nuovi positivi sono pari al 6,8 dei 12.531 tamponi eseguiti, di cui 6.844 antigenici. Degli 852 nuovi casi, gli asintomatici sono 353 (41,4%). I casi sono 158 di screening, 505 contatti di caso, 189 con indagine in corso, 13 in Rsa e Strutture Socio-Assistenziali, 50 in ambito scolastico e 789 tra la popolazione generale. Il totale dei casi positivi diventa quindi 323.042, di cui 26.130 Alessandria, 15.445 Asti, 9.979 Biella, 45.755 Cuneo, 25.039 Novara, 173.020 Torino, 12.188 Vercelli, 11.697 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.395 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 2.384 sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale. 

 

Palermo diventa zona rossa a partire dalla mezzanotte. Lo ha deciso il governatore siciliano, Nello Musumeci, che ha firmato l'ordinanza dopo il boom di contagi di Coronavirus registrati nelle ultime settimane. L'ordinanza resterà in vigore sino al 14 aprile. 

 

Sono 7.767 i contagi da coronavirus in Italia oggi, martedì 6 aprile, secondo i dati regione per regione nel bollettino della Protezione Civile. Nella tabella del ministero della Salute registrati altri 421 morti che portano a 111.747 il totale dei decessi dall'inizio dell'emergenza legata all'epidemia di covid-19. Da ieri sono stati processati 112.962 tamponi. L'indice di positività si attesta intorno al 6,8%.  

 

Sono 128 i nuovi contagi da coronavirus in Sardegna secondo il bollettino di oggi, 6 aprile. La tabella dei dati registra inoltre un morto. 6.082 i test in più eseguiti, con un tasso di positività del 2%. Aumentano ancora i ricoveri in ospedale, oggi 297 (+19), anche quelli in terapia intensiva, 47 (+2). Le persone in isolamento domiciliare sono 15.493, 70 quelle in più guarite. Dei 47.367 casi positivi complessivamente accertati, 12.045 (+90) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 7.279 (+16) nel Sud Sardegna, 4.043 a Oristano, 9.327 (+12) a Nuoro, 14.673 (+10) a Sassari. 

 

"La protesta dei ristoratori a Roma? Qui se non si danno una mossa tra poco scoppia la rivoluzione. Il governo ha sottovalutato la disperazione del settore". Gianfranco Vissani confessa all'Adnkronos di non essere stupito per quanto accaduto oggi davanti a Montecitorio, durante la manifestazione di ambulanti e ristoratori, sfociata in scontri con le forze dell'ordine. "Non si lavora a Natale, non si lavora a Pasqua e ci danno due spicci per stare chiusi ormai da un anno. Ma la gente come fa? Ci sono le aziende, i dipendenti, le utenze, gli affitti, i leasing. Quando mai ci faranno riaprire saremo pieni di debiti!", esclama lo chef.  

 

In Italia 1 milione e 200mila persone soffrono di scompenso cardiaco cronico, in particolare over65. Ma nonostante l’insufficienza cardiaca sia uno dei big killer della cardiologia, “una delle maggiori criticità nella gestione della patologia è rappresentata dalla diagnosi tardiva” afferma Maria Rosaria Di Somma, consigliere delegato dell’Associazione italiana scompensati cardiaci (Aisc) in un’intervista pubblicata sul sito di 'Alleati per la Salute' (www.alleatiperlasalute.it ) il nuovo portale dedicato all’informazione medico-scientifica realizzato da Novartis. “Spesso i sintomi vengono sottovalutati dal paziente e dallo stesso medico – sottolinea Di Somma -. Risultato? Nella maggior parte dei casi, la diagnosi di scompenso cardiaco avviene nella fase acuta, ovvero durante il ricovero in ospedale”.  

 

Sono 791 i nuovi contagi da coronavirus in Emilia Romagna secondo il bollettino di oggi, 6 aprile. La tabella dei dati registra inoltre altri 38 morti. Dall'inizio dell’epidemia, nella Regione si sono registrati 345.196 casi di positività. 13.003 il totale dei tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. Per quanto riguarda la situazione contagi in ambito scolastico, nel periodo 22 marzo- 4 aprile 2021 si sono registrati 1.703 nuovi casi fra bambini e studenti/alunni dai servizi 0-3 anni alle superiori e 141 nuovi casi fra docenti e personale scolastico.  

 

Sono 1.120 i nuovi contagi da coronavirus nel Lazio, secondo la tabella del bollettino di oggi, 6 aprile. Registrati inoltre altri 43 morti e 727 guariti. A Roma segnalati 700 casi. Nel dettaglio, "su oltre 7mila tamponi (-1.857) e quasi 5 mila antigenici per un totale di oltre 12mila test, si registrano 1.120 casi positivi (-299), 43 i decessi (+11) e +727 i guariti. Diminuiscono i casi, mentre aumentano i ricoveri e i decessi. Stabili le terapie intensive. Il rapporto tra positivi e tamponi è a 14%, ma se consideriamo anche gli antigenici la percentuale è al 9%. I casi a Roma città sono a quota 700. Questa sera dalla mezzanotte apertura delle prenotazioni per gli anni 65 e 64 (ovvero i nati nel 1956 e 1957)" sottolinea l'assessore alla Sanità e l’Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio, Alessio D’Amato. 

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