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06
Gio, Mag

 

Riaperture 26 aprile e coronavirus, "da lunedì sarà cruciale rispettare le misure di prevenzione dei contagi, a partire dall’uso delle mascherine". E' il monito che Paolo Bonanni, epidemiologo e professore ordinario di Igiene all’Università di Firenze, lancia dalle pagine del 'Corriere della Sera' per evitare che i numeri della pandemia tornino a peggiorare. "Probabilmente fino all’estate non avremo grossi sbalzi, aiutati dall’arrivo del caldo e dalla possibilità di trascorrere tempo all’aperto. Ma serve grande responsabilità da parte di tutti - dice - perché il virus circola ancora in modo sostenuto: le riaperture non possono essere viste come un 'liberi tutti'. Indossare correttamente la mascherina è il primo punto, meglio optare per le Ffp2, evitare quelle di stoffa. Se si va a casa di amici è bene proteggersi, quando non si mangia. Inoltre mi auguro che aumentino i controlli delle forze dell’ordine: chi non rispetta le regole va multato pesantemente". 

 

Vaccino Johnson & Johnson, riprende la somministrazione. I Centers for Disease Control and Prevention (Cdc) e la Food and Drug Administration (Fda) hanno revocato la sospensione della somministrazione del vaccino monodose anti-Covid di Johnson & Johnson, dopo la raccomandata pausa "precauzionale" di dieci giorni, annunciando - come ha riportato la Cnn - che verrà aggiornato il foglio illustrativo per quanto riguarda i rischi di coaguli di sangue. Il via libera è arrivato dopo che nelle scorse ore la commissione di esperti dei Cdc ha ritenuto che i benefici del vaccino superino i rischi. Già da oggi i punti vaccinali dovrebbero riprendere le somministrazioni. 

  • Sardegna zona rossa, oggi 267 contagi e 6 morti: bollettino 23 aprile

  • Posted:Fri, 23 Apr 2021 17:11:11 +0200

     

    Sono 267 i nuovi casi di Coronavirus e 6 i morti registrati oggi, 23 aprile, in Sardegna, dove sono stati eseguiti 3.635 test. I pazienti ricoverati sono 368 (-7), 52 (-1) in terapia intensiva. Le persone in isolamento domiciliare sono 17.372, quelle in più guarite sono 353. Dei 52.911 casi positivi complessivamente accertati, 13.753 (+100) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 8.012 (+42) nel Sud Sardegna, 4.601 a Oristano, 10.398 (+52) a Nuoro, 16.147 (+73) a Sassari. 

    MEDIA ENCLOSURE: 

 

Sardegna zona rossa, da sola, con regole rigide per spostamenti, ristoranti e scuola. Da lunedì 26 aprile, tra 48 ore, mentre entrano in vigore le misure del decreto riaperture per la zona gialla, l'isola sarà nella fascia con divieti più restrittivi. All'inizio di marzo, la Sardegna era l'unica regione in zona bianca. Ora, a poco più di un mese di distanza, è da sola in rosso. In zona arancione Puglia, Sicilia, Basilicata, Calabria e Valle d'Aosta. In giallo, tutto il resto d'Italia. La Sardegna, in zona rossa per la terza settimana consecutiva, archivia una giornata con 267 i nuovi casi covid e 6 morti. I pazienti ricoverati sono 368 (-7), 52 (-1) in terapia intensiva. 

 

Zona gialla in quasi tutta Italia. Il coprifuoco resta fissato alle 22, ma dal 26 aprile Lombardia e Lazio, Veneto e Emilia Romagna, Toscana e Abruzzo seguono le regole per ristoranti, scuola e spostamenti previste dal decreto riaperture. A parte la Sardegna in zona rossa e una cinquina in zona arancione (Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Valle d'Aosta), l'ordinanza del ministro Roberto Speranza colloca tutte le altre Regioni e Province autonome in zona gialla.  

 

Valle d'Aosta in zona arancione da lunedì e domani il Erik Lavevaz firmerà l'ordinanza per contestualizzare su tutto il territorio regionale le misure di contenimento del contagio previste.  Il provvedimento, oltre a recepire le norme nazionali vigenti per la "zona arancione", consente gli spostamenti su tutto il territorio regionale, in deroga alla norma nazionale, tra le ore 5 e le 22, in particolare per usufruire di servizi non disponibili nel proprio comune o per svolgere le attività motorie all’aperto consentite dalle norme. A coloro che non risiedono nel territorio regionale, è permesso l’ingresso in Valle d’Aosta per recarsi nelle seconde case, le  attività didattiche delle scuole dell’infanzia, primarie e  secondaria di primo grado, nonché dei servizi educativi per l’infanzia si svolgono in presenza mentre le  attività didattiche della scuola secondaria di secondo grado si svolgono in modalità in presenza al 70 per cento.  

 

La Gran Bretagna non è più nel mezzo di una pandemia. Lo affermano gli esperti, rilevando che in base ai nuovi dati emerge che la campagna vaccinale ha ridotto fino al 90 per cento le infezioni sintomatiche da coronavirus. Si tratta della prima ricerca ad ampio raggio sui dati reali della campagna vaccinale che, sottolineano gli scienziati, ha avuto un impatto decisivo sulla circolazione del virus. 

 

Covid Italia, "troppo alto il numero di morti" nel nostro Paese. Una cifra "molto più elevata di altri Paesi europei in proporzione agli infetti". E' la riflessione del virologo Massimo Clementi, raccolta dall'Adnkronos Salute, che invita a fare delle verifiche. "Sarebbe opportuno che qualcuno dicesse una parola, che si indagasse su questo. Serve capire se le morti le contiamo diversamente o se realmente il numero di morti è così più alto, perché in questo caso dovremmo farci delle domande e approfondire per capire il perché succede".  

 

Sono quasi 2.700 (2.678) i nuovi contagi da coronavirus in Gran Bretagna. Gli ultimi dati ufficiali diffusi dalle autorità sanitarie indicano che nel Regno Unito nelle ultime 24 ore sono stati registrati anche 40 nuovi morti. I dati di ieri indicavano 18 morti e 2.729 nuovi contagi. 

 

Riaperture 26 aprile. "Nessuno può escludere un nuovo aumento dei casi con le riaperture, ma bisogna responsabilizzare gli individui" dice Gianni Rezza, direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute, nella conferenza stampa sull’analisi dei dati del Monitoraggio regionale sull'epidemia di Covid. "Con le aperture ci si assume sempre un rischio e i singoli non devono interpretarle come un 'liberi tutti'" conclude. 

 

Sono 370 i nuovi contagi da Coronavirus in Liguria secondo il bollettino di oggi, 23 aprile. Nella tabella si fa riferimento ad altri 10 morti. I guariti sono stati 303 nelle ultime 24 ore. Tra le province con il maggior numero di nuovi contagi Genova a 175, Imperia a 67, Savona a 58 e La Spezia a 55.  

 

 

Zona arancione e nuove regole -su spostamenti, scuola, ristoranti- per Puglia, Sicilia, Basilicata, Calabria e Valle d'Aosta da lunedì 26 aprile. Le cinque regioni sono nella fascia intermedia, secondo l'ordinanza del ministro Roberto Speranza. Quali sono le regole e i divieti? 

 

Sono 2.304 i nuovi contagi secondo il bollettino della Lombardia di oggi, 23 aprile. Da ieri in tabella sono stati segnalati altri 57 morti. I guariti sono stati 3.545 nelle ultime 24 ore. I tamponi effettuati sono stati 46.840, per un rapporto fra nuovi positivi e tamponi eseguiti del 4,9%. Da inizio pandemia i morti sono stati 32.569 nella Regione.  

 

Sono 1.099 i nuovi contagi da Coronavirus in Piemonte secondo il bollettino di oggi, 23 aprile. Nella tabella si fa riferimento ad altri 19 morti. Sono stati 25.540 i tamponi eseguiti, di cui 15.520 antigenici, nella Regione. La percentuale di positività è pari al 4,3%. I guariti sono stati 1.767 nelle ultime 24 ore.  

 

Sono 14.761 i contagi da Coronavirus in Italia oggi, 23 aprile, secondo i dati regione per regione del bollettino della Protezione Civile. Nella tabella del ministero della Salute, registrati nelle ultime 24 ore altri 342 morti che portano il totale a 118.699 dall'inizio dell'emergenza legata all'epidemia di Covid-19. Da ieri eseguiti 315.700 tamponi, il tasso di positività è al 4,6%. Scendono sotto i 3mila (2.979) i ricoverati in terapia intensiva. Sono 153 i pazienti entrati nelle ultime 24 ore mentre, considerando le persone dimesse, i ricoverati sono 42 in meno rispetto a ieri. I ricoverati con sintomi sono 645 in meno in 24 ore, così il totale dei pazienti nei reparti covid scende a 21.440. 

 

Sono 1.221 i nuovi contagi da Coronavirus e 23 i morti registrati oggi, 23 aprile, nel Lazio, secondo il bollettino aggiornato della Regione. "Su oltre 16 mila tamponi (-1.041) e oltre 18 mila antigenici per un totale di oltre 34 mila test, si registrano 1.221 casi positivi (-90), 23 i decessi (-8) e +2.259 i guariti. Diminuiscono i casi, i decessi, le terapie intensive e i ricoveri. Il rapporto tra positivi e tamponi è a 7%, ma se consideriamo anche gli antigenici la percentuale è al 3%. I casi a Roma città sono a quota 600", evidenzia l'assessore alla Sanità e l’Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio Alessio D’Amato nell’odierna videoconferenza della task-force regionale per il Covid-19 con i direttori generali delle asl e aziende ospedaliere, policlinici universitari e l’ospedale pediatrico Bambino Gesù.