Coronavirus, il virologo: "Dati confermano contagio da asintomatici"
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
30
Mer, Set
Visita il sito "il Centro Tirreno.com"
News - Arte e Cultura Eventi
Visita il sito "Nutrizione"
Nutrizione - Salute & Benessere
Visita il sito "La finestra sullo Spirito"
Approfondimenti di Cultura
Visita il sito "Partner"
Partner - il Centro Tirreno

Coronavirus, il virologo: "Dati confermano contagio da asintomatici"

Coronavirus, il virologo: "Dati confermano contagio da asintomatici"

Salute e Benessere
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

"Che questo virus circolasse almeno da dicembre lo si vede dalle sequenze genomiche ormai pubblicate e che consentono di ricostruire una sorta di albero genealogico, dal quale possiamo anche capire che muta poco.

Coronavirus, il virologo:
Coronavirus, il virologo: "Dati confermano contagio da asintomatici" (afp)

 

I dati già pubblicati ci confermano anche che e il contagio può avvenire da parte di un paziente asintomatico". A tracciare il quadro, dopo la pubblicazione su 'Nejm' di uno studio relativo ai primi casi tedeschi di nuovo coronavirus, risalenti a fine gennaio, è Giorgio Palù, professore ordinario di Microbiologia e virologia all'università di Padova ed ex presidente della Società europea e italiana di virologia.

"Sono usciti diversi studi ormai da parte dei colleghi cinesi - dice all'Adnkronos Salute - secondo i quali la stessa concentrazione virale si trova nei campioni di pazienti sintomatici e asintomatici. Solo che fino a qualche settimana fa si stentava ad affermare cose che potevano allarmare. Oggi si pubblicano gli studi e se ne parla sulle riviste scientifiche".  

"Quello che manca attualmente - sottolinea - è un denominatore che ci consenta di calcolare in maniera precisa il tasso di letalità, che è diverso nei vari Paesi colpiti. Solo i test sierologici sulla presenza di anticorpi, in corso in Cina e di cui si attendono i risultati in alcune settimane, ci daranno conto di quante persone sono venute a contatto con il virus, senza magari sviluppare sintomi, e quanto esso sia letale. Per ora in Italia la percentuale si aggira attorno al 3,2%".

Author: Red AdnkronosWebsite: https://ilcentrotirreno.itEmail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
News: Italia, Estero, Politica, Arte e Cultura, Eventi, Sport, Salute, Tecnologia, Amici Estero

Ti potrebbero interessare anche:
article-top-ads-ct-cca-002
il Cntro Tirreno.it - Salute & Benessere

Seguici anche su Facebook