Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
20
Mar, Apr

Negozi, orari e mobilità: Milano si prepara alla Fase 2

Negozi, orari e mobilità: Milano si prepara alla Fase 2

Salute e Benessere
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

Introdurre il limite di velocità a 30 all’ora in maniera diffusa a Milano e predisporre servizi a portata di tutti a 15 minuti a piedi.

Negozi, orari e mobilità: Milano si prepara alla Fase 2
Negozi, orari e mobilità: Milano si prepara alla Fase 2

 

Sono alcune delle proposte del Comune di Milano sulla Fase 2 pubblicate sul sito dell'ente. 

"E' un documento aperto al contributo di tutti perché nessuno ha la bacchetta magica sul futuro e anche noi vogliamo ascoltare e confrontarci con chiunque vuol dare una mano per prendere le migliori decisioni", ha spiegato l'assessore Pierfrancesco Maran in un post.  

Tra le norme da prevedere, anche la riapertura dei parchi. La proposta è "gestire e monitorare i flussi di accesso ai parchi, permettendone l’utilizzo per attività fisica". Tra le norme anche quella che consente "l’incremento di spazi per tavolini a margine della carreggiata o in sostituzione di posti auto". In aggiunta anche "ampliare l’offerta temporale e la dislocazione fisica dei luoghi di erogazione di servizi pubblici e privati, favorendo la fruizione attraverso i servizi digitali".  

E, ancora, ripensare i tempi, gli orari e i ritmi della città per distribuire la domanda di mobilità nell’arco delle 24 ore della giornata, evitando sovrapposizioni e assembramenti, anche attraverso l’utilizzo di applicazioni per la gestione delle code e strumenti di heat-mapping. E' un'altra delle proposte del Documento 'Milano 2020' per la fase 2 nel capoluogo lombardo, che prevede di favorire "in accordo con le associazioni di categoria e nel rispetto del contratto nazionale "l’estensione o lo slittamento degli orari di apertura". Questo riguarderà "il commercio, la ristorazione e le attività di intrattenimento". In più serve "concordare politiche del lavoro che promuovano l’attività a distanza, da casa o in strutture (spazi di coworking) attrezzate, con il coordinamento dei mobility manager, facilitare la didattica e la formazione a distanza per una loro migliore distribuzione temporale".