Tamponi al Pio Albergo Trivulzio di Milano, 308 pazienti positivi
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Tamponi al Pio Albergo Trivulzio di Milano, 308 pazienti positivi

Tamponi al Pio Albergo Trivulzio di Milano, 308 pazienti positivi

Salute e Benessere
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Dalla campagna di tamponi che si è svolta al Pio Albergo Trivulzio di Milano, ad oggi risultano "308 ospiti e pazienti positivi a Covid-19", a seguito degli esiti del primo tampone, "e 583 ospiti e pazienti negativi".

Tamponi al Pio Albergo Trivulzio di Milano, 308 pazienti positivi
Tamponi al Pio Albergo Trivulzio di Milano, 308 pazienti positivi

 

E' il dato comunicato oggi dall'Azienda di servizi alla persona. "Con oggi - informa il Pat - sono arrivati gli esiti di tutti i tamponi effettuati ad ospiti e pazienti delle Unità di offerta sociosanitarie di Milano (PAT e Principessa Jolanda) e di Merate (Istituto Frisia). Si sta proseguendo nella effettuazione dei 'secondi' tamponi ad ospiti e pazienti risultati negativi al primo test".  

Sulla base degli esiti del primo tampone e seguendo la guida dell'Istruzione operativa stesa il 20 aprile con il virologo Fabrizio Pregliasco, supervisore scientifico, si sta terminando in queste ore la creazione, sia al Pat che all'istituto Frisia, di nuclei per negativi e nuclei per positivi, e di aree di osservazione specifica di soggetti negativi con sintomi sospetti. "Si conferma la prassi per cui tutti i nuclei vengono ambientalmente preparati con interventi di sanificazione con atomizzatore - approfondisce il Pat - e si continua a disporre l'uso completo di dispositivi di protezione individuale anche nei nuclei" per pazienti e ospiti negativi.  

Da un lato i tamponi, dall'altro i test sierologici. Al Trivulzio proseguono anche per il personale i controlli e gli screening. Ieri, informa ancora l'Azienda di servizi alla persona, "partendo dalle indicazioni fornite dalla direzione generale Welfare della Regione Lombardia, sono stati avviati i test sierologici. E sono stati effettuati 26 prelievi per sierologia Covid sul personale in servizio nel nucleo onco-riabilitazione e nel nucleo stati vegetativi". E ne erano in programma altrettanti per la giornata di oggi.  

Per i test si sta seguendo la pianificazione valutata con il virologo Fabrizio Pregliasco, scelto dall'istituto come supervisore scientifico in questa fase di emergenza Covid. Il programma è di partire dai nuclei con pazienti più fragili, riabilitazione oncologica e stati vegetativi, appunto. E a seguire i nuclei per Covid-negativi, quelli per Covid negativi sintomatici e i nuclei per positivi. Il test, puntualizzano dal Pat, "ha valore di screening ed è subordinato alla volontarietà del personale a cui è proposto".  

Intanto sono proseguiti anche i tamponi al personale assente dal servizio. "Sono stati eseguiti 115 primi tamponi, di cui 65 a operatori asintomatici pronti per il rientro in servizio a Milano e 39 a operatori asintomatici pronti per il rientro a Merate, e - recandosi al domicilio - 11 a operatori di Milano in malattia o con sintomatologia suggestiva o 'contatti stretti'", non ancora tamponati in Ats. Ad oggi sono stati eseguiti 66 secondi tamponi, di cui sono pervenuti 50 esiti: i negativi sono 18 a Milano e 30 a Merate. Questi 48 operatori potranno rientrare in servizio nei prossimi giorni, dopo esser stati contattati dal medico competente. 

Prosegue il monitoraggio e si procederà poi a tampone per una parte restante di personale assente e in malattia. Dal Trivulzio è arrivata anche una precisazione sulle divise monouso per le quali si era segnalata difficoltà di approvvigionamento in un bollettino interno dell'azienda. "Per il personale medico la fornitura ordinaria di abbigliamento di servizio prevede il solo camice in tessuto. Da alcune settimane si è provveduto a reperire e fornire aggiuntivamente divise monouso composte da pantaloni e casacca. Al momento non sono più reperibili sul mercato queste divise monouso".  

Nel bollettino, puntualizza l'Asp, ci si rivolgeva al "solo personale medico (perché casacca e pantaloni sono già in uso presso il guardaroba per il restante personale di reparto)" e si indicava che "il Provveditorato sta acquisendo pantaloni e casacche in tessuto e che, nel mentre, si continua con i capi scorta disponibili in magazzino (non monouso) su cui indossare il proprio camice e i camici monouso idrorepellenti, la cui scorta è presente in istituto, insieme a tutti i Dispositivi di protezione prescritti dalle linee guida di Oms, Istituto superiore di sanità, Regione Lombardia. Tanto per il personale medico che per tutto il personale di reparto". 

Author: Red AdnkronosWebsite: https://ilcentrotirreno.itEmail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
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