Napoli, 23 ottobre, scontri per coprifuoco
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Napoli, 23 ottobre, scontri per coprifuoco

Napoli, scontri per coprifuoco

Salute e Benessere
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Scene di guerriglia urbana a Napoli, tra il lungomare di via Partenope e via Santa Lucia, all'altezza della sede della Regione Campania.

Napoli, 23 ottobre, scontri per coprifuoco
Napoli, 23 ottobre, scontri per coprifuoco

 

E' qui che è esplosa la tensione tra alcuni dei manifestanti impegnati in un corteo contro le misure restrittive volute dal governatore campano Vincenzo De Luca per fronteggiare l'aumento dei contagi e le forze dell'ordine, schierate in assetto antisommossa. (VIDEO)

Allo scoccare delle 23, orario di inizio del coprifuoco previsto dall'ordinanza regionale, è iniziato un lancio di oggetti contro le forze dell'ordine che hanno risposto con lacrimogeni e azioni di alleggerimento. Dal corteo sono stati fatti esplodere diversi petardi. Un gruppo che si è staccato dal grosso dei manifestanti ha lanciato fumogeni e bombe carta contro la sede della Regione Campania, sotto la quale un cassonetto è stato dato alle fiamme. In uno dei momenti maggiormente concitati una troupe di SkyTg24 è stata aggredita proprio mentre il giornalista, Paolo Fratter, era in collegamento con lo studio.

Dopo un momento di relativa calma e, con un aumento della distanza tra forze dell'ordine e manifestanti, separati in via Santa Lucia da due linee di cassonetti della raccolta differenziata posti a mo' di barricate, alcuni dei quali dati alle fiamme, al grido "libertà, libertà" alcune centinaia di persone hanno tentato di raggiungere nuovamente la sede della Regione Campania. Anche in questo caso sono stati respinti da un'azione di alleggerimento delle forze dell'ordine che hanno lanciato lacrimogeni per disperdere i manifestanti.

Un camion dei Vigili del fuoco è stato respinto e costretto alla retromarcia dai manifestanti, che hanno comunque dedicato un applauso ai pompieri. Non si hanno al momento notizie di feriti né tra le forze dell'ordine né tra i manifestanti. Al momento la tensione è scemata, anche se un centinaio di manifestanti staziona ancora in via Cesario Console.

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