Sostenibilita - il Centro Tirreno - Quotidiano online
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Gio, Apr

 

Diversità ed inclusione in azienda: il 71.7% delle donne sono posizionate a livello di impiegato. E' quanto emerge dallo studio, avviato ad ottobre 2020, 'Diversity & Inclusion 2020', realizzato da Italian insurtech association in collaborazione con Valore D. La ricerca, che promuove il quinto obiettivo dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite relativo alla Gender Equality, è incentrata sulla diversity nell’ecosistema Insurtech e ha coinvolto gli associati di Iiia che si sono resi disponibili al monitoraggio attraverso l’Inclusion Impact Index, uno strumento digitale facile e concreto che permette di misurare l'efficacia delle politiche di diversità e inclusione in un'azienda, di valutarne il reale impatto organizzativo.  

 

Progetti promossi da donne che costruiscono attività imprenditoriali al femminile in grado di autosostentarsi e di contribuire attivamente al prosperare di piccole economie locali. A sostenere queste piccole imprese, che hanno un grande impatto positivo, è Lush, brand etico di cosmetici freschi e fatti a mano, che si schiera al fianco di donne che generano cambiamento nel mondo, supportando le comunità e sostenendo i progetti di rigenerazione sociale e ambientale. Tra queste, la comunità indiana ReWrap, l’organizzazione Cejudhcan in Nicaragua, il collettivo āluān nell’arcipelago Indonesiano di Sumatra o il Twala Women’s Group in Kenya. 

 

Si stima che, nel 2019, 931 milioni di tonnellate di cibo, il 17% del totale a disposizione dei consumatori, siano finiti nei bidoni dei rifiuti di famiglie, rivenditori, ristoranti e altri servizi alimentari. E’ quanto rileva una nuova ricerca delle Nazioni Unite, il Food Waste Index Report 2021 del Programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente (Unep) e dell'organizzazione Wrap, condotta per sostenere gli sforzi globali per dimezzare gli sprechi alimentari entro il 2030.  

 

L'Oréal farà leva sui recenti progressi della 'Scienza Verde' per promuovere la coltivazione sostenibile degli ingredienti ed "estrarre tutto il meglio della natura usando processi tecnologici all’avanguardia". Già nel 2020 l’80% delle materie prime del Gruppo era facilmente biodegradabile, il 59% era rinnovabile e il 34% era naturale o di origine naturale. Il 29% degli ingredienti utilizzati nelle formule L’Oréal è sviluppato secondo i principi della Chimica Verde, come emerso nel corso del 'Transparency Summit' promosso oggi dal gruppo. 

 

Si chiama Comunità Energetica di Scandiano ed è il progetto di autoconsumo collettivo che prevede la creazione del primo condominio che integri auto-produzione energetica con un sistema di accumulo per alimentare le utenze domestiche e una flotta condominiale di veicoli elettrici. E i dati di monitoraggio dei consumi, attivati dallo scorso settembre e messi a disposizione di Enea ed Università di Bologna, stanno fornendo risultati molto positivi. Le stime parlano di un taglio dei consumi di energia del 60% e delle emissioni di CO2 annuali di 30 tonnellate. 

 

"La pandemia ha spinto i consumatori a volere di più in termini di sicurezza e questo imperativo relativo alla sicurezza si combina con quello 'classico' della richiesta di prodotti salutari e con ingredienti meno controversi". E' il Direttore L'Oréal Global Consumer Insights Julia Sarhy a sottolinearlo nel corso de 'L'Oréal Transparency Summit'. 

 

La sicurezza e il potenziale impatto dei prodotti sull’ambiente sono alla base dell’impegno assunto da L’Oréal che già è stato pioniere nelle soluzioni alternative ai test sugli animali creando modelli di pelle ricostruita per valutare la sicurezza dei prodotti. E' quanto emerso nel corso del 'Transparency Summit' del gruppo. 

 

Entro il 2030 il 95% degli ingredienti L’Oréal saranno ottenuti da fonti vegetali rinnovabili, minerali presenti in grandi quantità o processi circolari, e il 100% delle formule rispetterà gli ambienti acquatici. A indicarlo il gruppo francese leader mondiale nel settore beauty & cosmetici nel corso del 'Transparency Summit' odierno. L’Oréal si impegna a trasformare significativamente la propria attività di Ricerca e Innovazione adottando un approccio basato sulla “Scienza Verde”, è stato sottolineato.  

 

Il primo passo per tornare a sorridere: questo il claim della campagna di sensibilizzazione #ottomarzotuttiigiorni che le insegne Multicedi dedicano alle donne, per valorizzarle ogni giorno e non solo nella giornata internazionale a loro dedicata. Per farlo, l’azienda della Gdo con oltre 400 punti vendita in tutto il centro sud di Italia, sceglie Spazio Donna, una Onlus attiva sul territorio di Caserta dal 1989, che si impegna per l’autonomia, la libertà e la consapevolezza delle donne.  

 

Crescono le conversazioni online sul tema del cambiamento climatico (+110% nel 2019). In 10 anni è aumentata la sensibilità delle persone nei confronti delle tematiche ambientali ma il Covid ha segnato una brutta battuta di arresto, scalando la classifica delle preoccupazioni. A tracciare il quadro è la ricerca 'Decade That Matters' lanciata da BayWa r.e., un’analisi delle discussioni online sul clima avvenute negli ultimi 10 anni, fornendo indicazioni su quella che sarà la direzione nella prossima decade.  

 

Nasce il 'Category Management Sostenibile', un nuovo approccio scientifico basato sull’analisi del ciclo di vita dei prodotti per portare l’attenzione all’ambiente sugli scaffali dei punti vendita. Su iniziativa di Procter&Gamble Italia e con la collaborazione della Scuola Superiore Sant’Anna, Sda Bocconi, Wwf ed Eiis - European Institute for Innovation and Sustainability.  

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