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Lun, Lug

Sport

Tutte le ultime notizie di sport: calcio, tennis, ciclismo, volley, basket, nuoto. I grandi tornei, le olimpiadi e i mondiali

 

Pep Guardiola si schiera contro il progetto della Superlega europea, al quale il suo club, il Manchester City, ha aderito. Alla vigilia del match di Premier League contro l'Aston Villa, Guardiola riconosce di sentirsi "a disagio" a parlare della Superlega. "Non è sport quando il successo è garantito e non importa quando perdi. E' difficile per noi perché non abbiamo tutte le informazioni. Posso solo parlare di ciò che sappiamo oggi. Sostengo il mio club, conosco le persone. Faccio parte di questa società, ma ho anche io la mia opinione e voglio avere informazioni chiare", sottolinea Guardiola, che sembra mandare un messaggio soprattutto al suo club. 

 

Chelsea e Manchester City non sarebbero più così convinte del progetto della Superlega europea. Lo riferisce, secondo quanto riporta il Guardian, un dirigente di un altro club della Premier League inglese, che in passato era stato approcciato per entrare a far parte del progetto. A far tentennare i due club, semifinalisti in Champions League, sarebbero state le durissime reazioni delle autorità calcistiche e dei governi, seguite all'annuncio del varo della Superlega.  

 

La Superlega è pronta per partire a settembre. Dopo l'annuncio che ha creato un vero e proprio terremoto nel mondo del calcio, aprendo un conflitto tra i club ribelli da una parte e Fifa e Uefa dall'altra, è il segretario generale della neonata Superlega, Anas Laghrari, a fornire una prima indicazione sui tempi di questa possibile rivoluzione. "Vogliamo creare il miglior calcio. Tutto potrebbe anche iniziare in cinque mesi", assicura Laghrari, intervistato da Le Parisien. L'intenzione, dice, è di creare un campionato "che tutti vogliono vedere, che faccia sognare, per rinnovare un calcio che è entrato nella follia di trasferimenti e denaro".  

“Fermate la Superlega”. Suor Paola, da sempre tifosissima della Lazio, interpellata dall’Adnkronos, lancia un appello alle forze in campo perché si torni indietro dal progetto della Superlega che ha scatenato una vera e propria “guerra” del calcio in Europa. “Non si può sbattere la porta in faccia ai sogni dei giocatori. La Federazione non dovrebbe dare la possibilità alle squadre italiane di entrare nel progetto” della Superlega, dice la suora.  

 

"Tutti sapevamo che dopo Maradona il calcio era finito, ma oggi, con la presentazione del business Superlega e l'arroganza dei super debiti di società quotate in borsa, arriva la conferma ufficiale ed internazionale che lo sport più amato del mondo viene sequestrato e violentato per vergognose e discriminatorie speculazioni economiche". La pensa così Angelo Pisani, avvocato che ha difeso Diego Armando Maradona nella lunga causa contro il fisco italiano.  

 

"A me interessa che non ci sia il Napoli, in quella superlega: si facessero il loro campionato per ricchi, tanto ce li hanno i soldi. Noi dobbiamo stabilire se il calcio è ancora passione o è diventato solo business. Perché se è solo business, a un tifoso vero non interessa". Nino D'Angelo non ci sta, e da super tifoso del suo Napoli dice la sua all'Adnkronos sulla nascita della nuova superlega europea a cui parteciperanno, allo stato attuale, i tre club italiani Inter, Milan e Juventus. "Per un tifoso -affonda l'attore e cantante partenopeo- non è bello sentire queste notizie. Le differenze nel calcio non dovrebbero esistere. Il calcio è una passione bellissima, lo vogliono rovinare a tutti i costi e secondo me, sono proprio i tifosi di quelle squadre, Inter, Milan e Juve, che dovrebbero ribellarsi".  

 

La Cei tuona contro il progetto Superlega promosso da dodici club per un torneo d’élite che ha scatenato la ‘guerra’ in Europa. “‘Super’ - dice in un'intervista all’Adnkronos don Gionatan De Marco, direttore dell’Ufficio nazionale per la pastorale dello sport, tempo libero e turismo della Conferenza episcopale italiana - è chi se lo merita! ‘Super’ è chi scende in campo e vince… e partita dopo partita conquista sempre un punto in più degli altri! ‘Super’ è chi non fa dello sport un regno economico, ma chi fa dello sport un giardino di talenti accompagnati a dare il meglio di sé”. 

 

"Dobbiamo salvare il calcio con la Superlega, cercheremo di partire il più presto possibile". Florentino Perez, presidente del Real Madrid e numero 1 della Superlega, in una lunga intervista a El Chiringuito illustra il progetto che coinvolge 12 squadre e che rischia di creare un terremoto nel calcio europeo. La Uefa, in particolare, ha dichiarato guerra ai club secessionisti e minaccia sanzioni durissime per società e tesserati. "Parleremo con la Uefa e con la Fifa, non so perché debbano arrabbiarsi. Quando parlo di salvare il calcio, mi riferisco a tutti". La Uefa "ha presentato un format" della Champions League "che nessuno comprende, dicono che partirà nel 2024. Nel 2024 siamo morti, ci sono club che hanno perso centinaia di milioni. Tra tutti, abbiamo perso 5 miliardi. Il Real Madrid, in appena due stagioni, ha perso 400 milioni. E' assurdo che il nuovo format" della Champions "debutti solo nel 2024". 

 

 

Da maggio, nelle zone gialle, dovrebbe tornare il pubblico negli stadi, anche se in numero limitato. Per quanto riguarda il calcio, al momento vi è certezza solo per gli Europei 2021 allo stadio Olimpico di Roma. Ma per sottosegretario alla Salute Andrea Costa, si potrebbe pensare anche alle ultime due giornate di Serie A. "Se siamo in grado di garantire il 25%" di pubblico allo stadio Olimpico di Roma per la partita Italia-Turchia degli Europei "l'11 giugno, bisognerebbe fare una riflessione sulla finale di Coppa Italia e magari sulle ultime due giornate di campionato, con un'affluenza del 15%", ha affermato Costa ospite del programma 'L'imprenditore e gli altri' su Cusano Italia Tv. 

 

I club della Superlega pagheranno dazio. "Se alcuni eletti scelgono di andare per la loro strada devono pagare le conseguenze delle proprie scelte di cui sono responsabili. Concretamente cosa vuol dire, siete dentro o siete fuori? Non si può stare a metà, pensateci bene tutti", dice Gianni Infantino, presidente della Fifa, esprimendosi nei confronti dei 12 club che hanno creato il nuovo torneo. "C'è molto da buttar via per un gioco finanziario a breve termine di qualcuno. Le persone ci devono pensare veramente attentamente assumendosi le proprie responsabilità", aggiunge. 

 

"Tutti i governi sono con noi, tutti i tifosi, tutti i media". Aleksander Ceferin, presidente della Uefa, non cita mai la Superlega nel suo discorso d'apertura al congresso di Montreaux. Ma spara ad alzo zero contro i 12 club che hanno annunciato la nascita del nuovo torneo e fa riferimento a "un tentativo di destabilizzare il nostro sport da parte di un gruppo ristretto di individui". 

 

Un terribile lutto colpisce Scottie Pippen. La star Nba, compagno di squadra di Michael Jordan nell'epoca d'oro dei Chicago Bulls, ha annunciato sui social la morte del figlio Antron a soli 33 anni. "Con il cuore a pezzi annuncio che ieri ho detto addio al mio primogenito Antron", scrive Pippen su Twitter.  

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