Volley Cosenza, Eleonora Luciani dice addio alla pallavolo giocata
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Volley Cosenza, Eleonora Luciani dice addio alla pallavolo giocata

Volley Cosenza Eleonora Luciani dice addio alla pallavolo giocata

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Intervista ad una atleta esemplare

Volley Cosenza Eleonora Luciani dice addio alla pallavolo giocata
Volley Cosenza Eleonora Luciani dice addio alla pallavolo giocata

 

Eleonora Luciani, una delle atlete più forti della Volley Cosenza, dice addio alla pallavolo giocata. La schiacciatrice rossoblu attraverso questa intervista annuncia il suo ritiro. Una decisione che arriva al termine di una stagione esaltante, con prestazioni di altissimo livello, che avevano attirato l’attenzione anche di società militanti in categorie superiori. Ragazza esemplare per impegno, tenacia, umiltà e volontà, non si è mai tirata indietro anche quando alcuni acciacchi fisici che l’hanno perseguitata per lungo tempo, non la lasciavano respirare. Una grande capacità tecnica ed agonistica in attacco ma anche in difesa. Un esempio per le più giovani. Ha contribuito a scrivere molte pagine della pallavolo cosentina e della Volley Cosenza in particolare. Da parte del Presidente Rocco Filippelli, della Dirigenza e di tutto il mondo rossoblu , a Eleonora va un profondo e sincero grazie per le emozioni che ha saputo regalare nel corso degli anni trascorsi con la Volley Cosenza.

Allora hai deciso di lasciare la pallavolo? È un addio o un arrivederci?

"Penso sia difficile dire addio alla pallavolo. Per ora non ho un progetto ben definito, a dir la verità.. vivere la pallavolo per me e sempre stato molto importante, e sicuramente continuerà a far parte della mia quotidianità, se pur magari fuori dal parquet, per il momento..."

Quali sono i ricordi più belli nei tuoi anni di pallavolo?

"Aver vinto due campionati di fila con il Mendicino sicuro è ai primi posti dei miei ricordi più belli, una Squadra che ha sempre dato tutto, ogni ragazza si sacrificava per la propria compagna. Immediatamente dopo, ricordo il campionato di serie D con la Volley Cosenza. Con un inizio quasi in sordina siamo arrivate a combattere i play off. Non scorderò mai L’ultima partita contro la squadra di Reggio Calabria “Cuore”, assolutamente favorita, dove noi riuscimmo a conquistare la vittoria in gara 3, recuperando dallo 0/2 al 3/2 in una partita esaltante e fantastica conquistando la serie C. Poche volte ho avuto il tremore alle gambe come quel giorno. Infine, lo spogliatoio. Le amicizie, le compagne, la famiglia che si crea lì dentro, questo è sicuro il ricordo più bello che la pallavolo mi ha lasciato nella vita. La squadra!"

Ti va di ricordare l'allenatori o gli allenatori a cui sei maggiormente grata?

"Ad ogni allenatore che ho avuto sento di essere grata. C è chi mi ha insegnato il primo palleggio, chi mi ha insegnato a sopportare e combattere, chi il valore di una squadra. Un ringraziamento veramente speciale lo devo al mister Simone De Francesco che mi ha ricordato l’amore per la pallavolo. È stato un sostegno fondamentale per me. Nella vita di ogni atleta ci sono momenti di sconforto, spesso per un infortunio, o semplicemente perché si è stati lontani dal campo per un po’. Per cui ho sicuramente da ringraziare anche mister Tonino Chirumbolo, che subito dopo, ha scommesso su di me dandomi l’opportunità di riavvicinarmi al campo rendendomi parte del nuovo progetto della Volley Cosenza."

Gli avvenimenti, le partite e le tue prestazioni (o azioni o punti) che ricordi con maggiore piacere.

"Forse proprio perché è stata l'ultima partita che abbiamo giocato, sicuramente quella contro il Castrovillari per me e stata una delle più belle. Poi quella contro la Todo Sport, sempre nell’ultima stagione, una partita allucinante, sembrava una finale ( forse in fondo lo era). Ho moltissimi ricordi stupendi... c è stata l’azione, al minuto 8 circa, contro la Todo che sarà stato lo scambio più emozionante di questi ultimi anni al Palaferraro."

Negli ultimi due anni hai avuto un grande miglioramento tecnico atletico, risultando una delle migliori bande del campionato. Quali sono gli elementi che ti hanno fatto salire di livello?

"In questi ultimi due anni sia fisicamente che tecnicamente ho fatto davvero un bel salto di qualità. Mister Chirumbolo, protagonista di questo, insieme a Romy Rizzuto che ci ha preparato fisicamente e atleticamente per tutto L anno, e a Maristella Barbagallo che tramite il suo lavoro di video ci ha mostrato varie situazioni di gioco e\o personali, mi hanno seguita tantissimo nonostante io fossi in età “avanzata”, siamo andati a correggere degli automatismi sbagliati. Prima di tutto la battuta, che non è mai stata un mio grande punto di forza, con il mister abbiamo provato varie soluzioni fino a trovarne una che in base alle mie qualità potesse risultare più offensiva. In ricezione, altro su cui abbiamo lavorato tanto, il salto, la rincorsa... diciamo che non si smette mai di imparare. L’importante è sicuramente mettersi in discussione. Fino a quando si farà, ci sarà sempre da migliorare. E se anche, dato che ero più grande, alcune cose per me sono state più difficili da correggere, d’ altro canto l’esperienza mi ha dato una grossa mano."

La formazione dello scorso anno dopo un inizio incerto ha avuto una progressione straordinaria con 13 vittorie consecutive arrivando al 2^posto in classifica ed il campionato è stato interrotto alla vigilia dello scontro al vertice contro la 1^, la Sensation di Marina di Gioiosa, per l’emergenza Covid-19. Parlaci di questo sestetto in cui sei stata una delle protagoniste.

"Quest'anno credo sia stata una sorpresa un po’ per tutti. Non è facile avere un inizio calante e poi conseguire una serie di vittorie così come abbiamo fatto noi. Rispetto all’ anno scorso la squadra non era più la stessa e prendere confidenza in campo non è una cosa così immediata. Ma siamo state pronte a trovare un filo conduttore tra di noi, cercando partita dopo partita di giocare da squadra, senza nascondere alcune difficoltà. È stato brutto essere interrotte proprio alla vigilia dell incontro con la prima in classifica. Siamo certamente soddisfatte del cammino fatto fino a quel momento, ma giocare quella partita ci avrebbe regalato sicuro altre emozioni, a prescindere da come sarebbe andata."

Quali sono i consigli che daresti ad una ragazza che pratica la pallavolo nei settori giovanili?

"In questi anni ho cercato di trasmettere alle ragazze più piccole della squadra un po’ di pallavolo di “vecchia guardia”, dove non era importante la festa del compagno di classe, ma l’allenamento che precedeva una partita, dove quando chi aveva un problema (fisico o meno) sapeva di poter contare sulla compagna, che da un errore si faceva nascere una azione strepitosa.... e magari facevamo anche punto . Non smettere mai di voler migliorare, essere umili e perseveranti. Tutto lo sport comporta sacrificio e impegno, il rispetto e l’amore per la pallavolo sono alla base. Far parte di un gruppo è un onore e bisogna preservarlo sempre"

Cos'è la pallavolo per te?

"Non esiste una vera risposta a questa domanda, penso che la pallavolo sia tutto ciò di cui ho scritto in queste righe.... ci sono momenti da ricordare, persone su cui contare, partite da giocare e vivere, discussioni da affrontare, momenti che ti fanno ancora ridere o piangere. Per me è sempre stato fondamentale giocare, entrare in campo e dimenticare tutto, pensare solo alla palla, a saltare e a urlare dopo un punto, abbracciare le compagne! La pallavolo è un modo di vivere."

Un'ultima battuta sulla Volley Cosenza. Come ti sei trovata?

"L organizzazione della società della Volley Cosenza è una delle migliori del sud nel mondo della pallavolo, che non solo in campo ma anche fuori ha sempre svolto un ottimo lavoro con vari progetti intrapresi. Una società con tante qualità con cui ho avuto il piacere di condividere questi anni."

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