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Lun, Set

Chi è Marcell Jacobs, l’azzurro che ha vinto i 100 metri a Tokyo 2020

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Marcell Jacobs è il primo italiano qualificato per la finale olimpica dei 100 metri. A Tokyo 2020, l'azzurro 26enne - nato al El Paso (Texas) nel 1994 - ha conquistato una storica medaglia: l'oro nei 100 metri dopo aver tabilito il nuovo primato italiano ed europeo correndo in 9''84 in semifinale. Chi è la nuova stella

dell'atletica italiana? Il velocista -padre di 3 figli- è nato negli Stati Uniti. La mamma di Jacobs, sposata con un texano, è tornata in Italia quando lo sprinter era ancora bambino. Da ragazzo, come si legge nella scheda sul sito della federatletica, Jacobs ha praticato prima il basket, seguendo le orme paterne, e il calcio, poi a 10 anni si è lasciato tentare dallo sprint e ha cominciato a frequentare la pista di Desenzano del Garda con il tecnico Gianni Lombardi, storico organizzatore del meeting Multistars.  

Per mettere a frutto le sue doti di velocità, a partire dal 2011 ha provato il lungo e nel 2013, prima di soffrire per un infortunio al piede, ha migliorato (7.75) un record juniores indoor che resisteva dal 1976. Ha superato gli otto metri con 8.03 in qualificazione agli Assoluti in sala del 2015 a Padova. A settembre di quell’anno è passato sotto la guida dell’ex iridato indoor del triplo Paolo Camossi andando ad allenarsi a Gorizia. Nel 2016 ai tricolori promesse di Bressanone ha realizzato il salto più lungo di sempre per un italiano con 8.48 ventoso (+2.8), mentre nel 2017 si è inserito al terzo posto nelle liste nazionali alltime al coperto con 8.07. Dopo un problema al ginocchio, è tornato nel 2018 come sprinter con 10.08. Dall’autunno 2018 si è trasferito a Roma ed è arrivata la svolta della carriera. 

Nel 2019 è rientrato dopo due anni in gara nel lungo (8.05 indoor) ed è sceso a 10.03 sui 100 metri, terzo azzurro di ogni epoca, prima di siglare ai Mondiali di Doha il record italiano con la staffetta 4x100 (38''11). Nel 2021, l'esplosione definitiva. Si è migliorato più volte nei 60 indoor fino al trionfo europeo e poi a maggio ha messo le mani sul record italiano con 9''95 a Savona, diventando il secondo italiano di sempre sotto i 10 secondi prima degli exploit di Tokyo.