Luna, dopo 50 anni l'eredità dell'Apollo 11
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
22
Gio, Ago
Annunci AdSense
home-1-ads-ct-tda-002
Annunci AdSense
article-top-ads-ct-art-001

Luna, dopo 50 anni l'eredità dell'Apollo 11

Luna, dopo 50 anni l'eredità dell'Apollo 11

Tecnologia
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

Si prepara il ritorno, guardando a Marte

Luna, dopo 50 anni l'eredità dell'Apollo 11
Luna, dopo 50 anni l'eredità dell'Apollo 11

 

Sono passati 50 anni, ma il richiamo della Luna è più vivo che mai. Alle 22.17 italiane del 20 luglio 1969 l'Apollo 11 portava a termine la prima parte della missione: il modulo lunare toccava il suolo e alle 4.56 il comandante Neil Armstrong diventava il primo uomo a toccare il suolo lunare. Lo seguì a breve il collega Buzz Aldrin, mentre Mike Collins è rimasto in orbita ad aspettare i colleghi per riportarli a Terra.

Quella missione memorabile, durata 21 ore e 36 minuti, ha riportato a Terra le prime rocce lunari, quasi 22 chilogrammi, le prime di una lunga serie che per decenni ha impegnato moltissimi ricercatori, anche italiani. Nel tempo quelle rocce hanno raccontato la storia del nostro satellite, nato dall'impatto catastrofico della Terra con un pianeta delle dimensioni di Marte chiamato Theia. Le 339 foto a colori scattate dagli astronauti dell'Apollo 11 hanno fatto conoscere la Luna come nessuno l'aveva mai vista e, soprattutto, hanno mostrato la Terra che sorgeva all'orizzonte: una piccola sfera azzurra.

La missione faceva parte di un programma nato da una corsa allo spazio fra Stati Uniti e Unione Sovietica senza risparmio di colpi nata e alimentata nel pieno della guerra fredda. A spingerla, però, non era stata soltanto la competizione. "Quando l'uomo decide di impegnarsi per ottenere un risultato importante, tecnologico e di conquista, riesce a farlo" e la missione Apollo 11 lo ha dimostrato, ha osservato il presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana (Asi), Giorgio Saccoccia. L'ultimo uomo a camminare sulla Luna è stato Eugene Cernan, il 7 dicembre 1972, con la missione Apollo 17: da allora l'uomo non è più tornato, ma nello spazio sono accadute molte cose. Fra gli anni '80 e il 2011 lo Space Shuttle ha permesso di costruire la più grande struttura mai vista nell'orbita bassa della Terra: la Stazione Spaziale Internazionale.

E' ancora oggi un'impresa nata all'insegna della collaborazione internazionale, dove Stati Uniti e Russia sono partner accanto a Europa, Canada e Giappone. Lo stesso spirito di collaborazione sta guidando i futuri piani per riportare astronauti sulla Luna. Il primo passo potrebbe essere la futura stazione spaziale Gateway, destinata a orbitare nell'orbita lunare, sia per consentire la costruzione di future basi destinate alla ricerca, sia per diventare un avamposto in cui assemblare le future astronavi dirette a Marte.

Se questo futuro sa ancora molto di fantascienza e se bisognerà fare i conti con i fondi necessari a realizzare questa nuova impresa lunare, sono pronti a entrare in campo tanti nuovi protagonisti: Paesi emergenti come la Cina, che ha un intenso programma di missioni dirette al suolo lunare per studiarlo e poi per costruirvi delle basi, e come i privati, a partire dal fondatore di Amazon Jeff Bezos, che ha recentemente presentato il suo lander Blue Moon. (ANSA)

Red
Author: RedWebsite: https://ilcentrotirreno.itEmail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
News: Italia, Estero, Politica, Arte e Cultura, Eventi, Sport, Salute, Tecnologia, Amici Estero

Annunci AdSense
article-botton-ads-ct-art-002
Ti potrebbero interessare anche:
article-top-ads-ct-cca-002
Annunci AdSense
sidebar-ads-ct-tda-003

Seguici anche su Facebook