La Russa: "Femminicidi? Credo serva manifestazione di soli uomini"
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La Russa: "Femminicidi? Credo serva manifestazione di soli uomini"

Politica
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(Adnkronos) - "Il contrasto ai femminicidi? Se fossi al governo ci metterei la massima energia possibile" intanto dico di "raddoppiare subito i 600 carabinieri che se ne occupano". Così il presidente del Senato Ignazio La Russa, ospite dell'Aria che Tira, su La 7, sul tema dei femminicidi. "Credo che serva indire una manifestazione di

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soli uomini, per dare un segnale, siamo noi uomini che dobbiamo prendere coscienza. Un segnale deve partire da noi e dalla famiglie, il rispetto per le donne parte in famiglia, se vedi un figlio che non porta rispetto dico che serve un ceffone", conclude. 

Quella di Verona, con 5 poliziotti arrestati e accusati di tortura e lesioni, è "una storia preoccupante, se i magistrati hanno deciso di avviare un procedimento, di sicuro hanno degli elementi. Auguro a loro di dimostrare la loro innocenza, ma se così non fosse è giusto che paghino", il commento di La Russa. 

Sulle polemiche seguite alla sfilata del 2 giugno, aggiunge La Russa, "il mio è un segno di vittoria, Churchill diceva 'vinceremo', Dio me ne guardi da polemizzare con la Murgia, per le sue condizioni di salute, ma anche da Repubblica hanno detto di finirla". "Se non ci fosse stata la Murgia, che ha un problema serio di tradurre tutto in antifascismo, nessuno avrebbe detto nulla, è la sua impostazione culturale, diciamo", sottolinea il presidente del Senato. 

"Sapevamo che per noi di centrodestra, sia al governo, che alle cariche istituzionali come la mia, sarebbe stato così. Loro dicono 'questi possono essere dirompenti e può finire la festa'", continua sugli attacchi all'esecutivo Meloni e alla nuova maggioranza. "Noi non siamo teneri con il sistema di potere che negli anni ha occupato troppi spazi, loro temono questo". 

Sul fronte Ucraina, i russi "si ritirassero almeno nelle terre dove erano prima dello scoppio della guerra, rimettiamoci in quella posizione, a quella del 22 febbraio, quando la Crimea era già occupata", dice La Russa, che aggiunge: "A quel punto ci si potrebbe sedere al tavolo".  

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