Ciriani: "Imputazione coatta Delmastro sospetta. Santanchè? Accanimento"
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Ciriani: "Imputazione coatta Delmastro sospetta. Santanchè? Accanimento"

Politica
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(Adnkronos) - "Come governo non abbiamo nessun interesse e nessuna volontà di creare un muro contro muro con la magistratura. Dopo di che, qualche passaggio un po' sospetto c'è. L'imputazione coatta per Delmastro un po' sospetta e un po' insolita secondo noi lo è". Così il ministro per i Rapporti con il Parlamento,

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Luca Ciriani, ospite di Agorà estate su Rai 3. "Nei confronti di Daniela Santanché - continua il ministro - c'è un accanimento che deriva dal fatto che il personaggio può essere considerato divisivo, ma vale per lei quello che vale per tutti i cittadini, il diritto a difendersi è sacrosanto". 

"Siamo garantisti nei confronti di tutti, anche nei confronti dei nostri colleghi, vale per Santanchè e Delmastro come per i cittadini: sono sicuramente innocenti fino a prova contraria. Difendo il loro diritto a difendersi". Mantenendo i loro incarichi? "Certo, perché fino a prova contraria sono persone che non hanno violato alcuna legge", replica quindi Ciriani. 

"Ci preoccupa un po' - continua il ministro - il tentativo, da parte di un pezzo della sinistra, di usare le indagini che riguardano Delmastro e Santanchè per ottenere una rivincita politica dopo aver perso le elezioni. Questa scorciatoia giudiziaria della sinistra secondo me non fa bene alla politica e neanche alla sinistra. Un tentativo di trasformare in rissa politica questioni di carattere giudiziario". 

C'è anche il cosiddetto caso Santanché al question time in programma oggi alla Camera alle 15. A risponderne sarà la ministra del Lavoro Marina Elvira Calderone. Nello specifico, si legge in una nota di Montecitorio, la ministra Calderone "risponde a interrogazioni sulle iniziative volte a verificare l'utilizzo della cosiddetta cassa integrazione Covid da parte della società Visibilia Editore (Braga – PD-IDP). 

Il gruppo dei togati di Area al Consiglio superiore della magistratura chiede intanto l'apertura di una pratica a tutela della gip di Roma Emanuela Attura, che ha chiesto l'imputazione coatta per i sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro e oggetto di "una grave e ingiustificata accusa di perseguire, tramite un provvedimento giudiziario, degli obiettivi politici, mettendo in discussione l’imparzialità della decisione e l’indipendenza della magistrata", sottolineano i togati. 

Il riferimento è alla nota, attribuita a fonti di Palazzo Chigi, nella quale la gip è "indebitamente accusata di appartenere ad una frangia della magistratura tacciata di svolgere un ruolo attivo di opposizione politica nei confronti del governo in carica, in vista della campagna elettorale per le prossime elezioni europee". 

"Nei giorni scorsi si è assistito a un attacco mediatico nei confronti del gip del Tribunale di Roma che, a fronte della richiesta di archiviazione avanzata dalla procura di Roma nel procedimento a carico di Andrea Delmastro delle Vedove, sottosegretario al ministero della Giustizia indagato per rivelazione di segreto d’ufficio in relazione al 'caso Cospito', ha disposto con ordinanza l’imputazione coatta", si legge nella richiesta dei togati di Area.  

In particolare, ricordano i consiglieri Francesca Abenavoli, Marcello Basilico, Maurizio Carbone, Geno Chiarelli, Antonello Cosentino, Tullio Morello, "numerosi articoli di giornale hanno dato notizia di una nota proveniente da Palazzo Chigi", di cui riferiscono il contenuto: "In un processo di parti non è consueto che la parte pubblica chieda l'archiviazione e il giudice per le indagini preliminari imponga che si avvii il giudizio. In un procedimento in cui gli atti di indagine sono secretati è fuori legge che si apprenda di essere indagati dai giornali, curiosamente nel giorno in cui si è chiamati a riferire in Parlamento, dopo aver chiesto informazioni all'autorità giudiziaria. Quando questo interessa due esponenti del governo in carica è lecito domandarsi se una fascia della magistratura abbia scelto di svolgere un ruolo attivo di opposizione. E abbia deciso così di inaugurare anzitempo la campagna elettorale per le elezioni europee".  

Dopo la diffusione di questa nota "si sono altresì succeduti commenti con visioni contrapposte e tra questi alcuni hanno fatto riferimento ad 'inusuale' decisione del gip definita 'una forzatura'", è riportato infine nella richiesta 

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