Ponte Messina, Salvini: "Anche all'epoca di Brunelleschi c'erano i 'no cupola'"
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Ponte Messina, Salvini: "Anche all'epoca di Brunelleschi c'erano i 'no cupola'"

Politica
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(Adnkronos) - Matteo Salvini difende il Ponte sullo Stretto di Messina dalle critiche e lo paragona alla cupola del Duomo di Firenze. "Ricordiamo nel '400 Brunelleschi, la cupola di Firenze. Anche allora c'erano i 'no cupola', c'erano quelli che dicevano 'non starà mai in piedi'. Anche allora dicevano 'prima della cupola, facciamo

altro'", dice il vicepremier ospite ad Agorà estate su RaiTre. "Adoro la critica, se è fondata, qui hanno detto che il Ponte non si può fare per via dei terremoti ma, qualora ci fosse un terremoto, l’unica struttura che regge è proprio il Ponte", afferma. E incalza: "Non si può fare per la mafia, la camorra, l’'ndrangheta? Dovremo vigilare, certo, ma se non posso fare opere pubbliche in Italia per colpa della criminalità organizzata, allora non potrei più costruire nemmeno scuole o ospedali". 

Salvini ha ricordato che si tratterà del ponte sospeso più lungo del mondo, dal momento che con i suoi tre chilometri di 'aria' batterà il ponte in Turchia che al momento detiene il record. Questo ponte "è un acceleratore di sviluppo. Mettere l'Italia al centro del mondo è per me motivo di orgoglio", ha aggiunto il ministro delle Infrastrutture. 

Quando gli viene fatta una domanda sull'ipotesi di intitolare il Ponte sullo Stretto a Silvio Berlusconi, Salvini spiega che "avremo modo di parlarne", ma che comunque all'ex premier "abbiamo con merito e orgoglio intitolato l'aeroporto di Malpensa".  

"Gli espropri ci sono ovunque quando si fa una grande opera e in Sicilia e in Calabria gli espropriati saranno indennizzati più generosamente rispetto ad altri casi", così il vicepremier intervistato ad ‘Agorà Estate’ su Rai3. 

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